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Salvatore Esposito si sente un supereroe: «Non vedo l’ora di interpretarlo»

salvatore esposito

“Sono un grande fan di tutti i film legati ai supereroi perché ci portano in un’altra dimensione e fanno capire che c’è sempre qualcuno che può proteggerci. Come a volte succede con i supereroi reali della vita quotidiana, che non hanno superpoteri ma rischiano la vita”. Parola di Salvatore Esposito in un’intervista a Mashable Italia, un uomo con le idee chiarissime.

L’ha sempre dimostrato, l’iconico protagonista di Gomorra. Anche undici anni fa, quando aveva deciso di lasciare un posto a tempo indeterminato in un fast food per abbracciare il sogno della recitazione. E lo conferma ancora oggi, nel momento in cui la serie tv che gli ha donato la popolarità volge ormai al termine e i nuovi progetti per il futuro si moltiplicano.

Uno tra questi è un romanzo, Lo Sciamano, presentato poche settimane fa e che Salvatore Esposito spera di portare sul piccolo schermo. Protagonista un profiler a caccia di criminali, ruolo sui generis ideale per tradurre il variegato mondo supereroistico in salsa italiana: “Non posso rivelare niente ma ho scritto la storia e non vedo l’ora di interpretare il supereroe che ho in mente. Uno con la mia indole, che lotta contro potere e prepotenze”.

Se si parla di supereroi e Italia, d’altronde, non si può non pensare a uno dei film di maggiore successo dell’ultimo decennio, lo splendido Lo Chiamavano Jeeg Robot. Salvatore Esposito lo sa e sprona cinema e televisione italiana a fare un passo in avanti per rendersi maggiormente appetibili all’estero: “Sappiamo che per questioni di budget non potremo arrivare al grado di veridicità fantastica americana, ma non sfigureremo di certo. In Italia dobbiamo alzare l’asticella e andare oltre il nostro orticello, pensando a progetti vendibili all’estero, perché se aumenta la qualità, si amplia il mercato e cresce anche il pubblico in sala”.

E chiude così, con due definizioni incisive: “L’industria americana è come una boutique di marchi di lusso mentre quella italiana è una bottega artigianale dove nascono capolavori. Ecco, noi dovremmo raccontare le nostre storie senza perdere il nostro tipico sguardo ma con un occhio a quello che succede nel mondo”.

Ci riusciremo attraverso una serializzazione all’italiana del mondo supereroistico? Presto per dirlo, ma quel che è certo è che Salvatore Esposito sarebbe l’interprete ideale per portare avanti un progetto in questo senso.

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Scritto da Antonio Casu

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