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Regé-Jean Page racconta quando fu bocciato al provino di Krypton per il colore della pelle

LONDON, ENGLAND - JANUARY 22: Regé-Jean Page attends the Vanity Fair EE Rising Star BAFTAs Pre Party at The Standard on January 22, 2020 in London, England. (Photo by Jeff Spicer/Getty Images)

Regé-Jean Page, la star di Bridgerton, è ormai un astro nascente nel panorama seriale: nonostante sia ormai assodato che non tornerà nella seconda stagione della serie Shondaland (qui vi abbiamo spiegato il perché), ormai la sua carriera sembra lanciata. Molto probabilmente non interpreterà il nuovo James Bond dopo Daniel Craig (anche se lui vede questa investitura ufficiosa come un onore, come vi abbiamo spiegato in questo articolo), a causa del colore della sua pelle: Regé-Jean Page, infatti, è metà inglese metà dello Zimbabwe. L’attore ha rivelato di essere stato vittima di discriminazione in quanto nero e di aver per questo perso un ruolo importante. Di recente anche l’attrice coreana Kat Ahn aveva denunciato le discriminazioni che aveva subito sul set di The Office perché orientale (ve ne abbiamo parlato qui).

Secondo quando raccontato dallo stesso Regé-Jean Page all’Hollywood Reporter nel 2017, quindi parecchi anni prima di Bridgerton, la star inglese era stata presa in considerazione per il ruolo del nonno di Superman nel film Krypton. Secondo quanto dichiarato dalla star, i creatori del film volevano formare un cast non tradizionale, che prevedesse anche attori neri, per dare un’impronta diversa a uno dei supereroi più bianchi della storia. Ma l’ex dirigente di Warner Bros, Geoff Johns, apertamente contrario a questa decisione, si era opposto strenuamente all’ingaggio di Regé-Jean Page per il ruolo del nonno di Superman.

Secondo le spiegazioni date proprio dall’ex dirigente di Warner Bros., la somiglianza fisica con Henry Cavill, interprete di Superman, era fondamentale: Regé-Jean Page, essendo nero, non poteva essere ingaggiato nel ruolo di Seg-El. Geoff Johns sosteneva che il casting di un attore più simile a Henry Cavill sarebbe stato più appropriato. Secondo l’Hollywood Reporter, le intenzioni dei creatori erano anche di rendere gay o bisessuale il personaggio di Adam Strange: e anche su questo Johns aveva espresso il suo dissenso.

A far partire il flame contro l’ex dirigente Warner Bros. è stata la dichiarazione di Ray Fisher, attore comparso nella Justice League di Joss Whedon, che ha accusato il regista di comportamento inappropriato sul set, sostenendo che Warner Bros, nella persona di Geoff Johns, avallava questo atteggiamento.

Regé-Jean Page ha rispolverato questa vicenda in un tweet, scrivendo:

“Ascoltare queste conversazioni fa male non meno ora di quanto non facesse allora. I chiarimenti hanno quasi ferito di più, a essere onesti. Sto ancora facendo le mie cose. Comunque facciamo il nostro lavoro. Voliamo ancora”.

Cameron Cuffe, a cui fu affidato infine il ruolo del nonno di Superman, ha risposto al tweet dell’attore di Bridgerton:

“Regé-Jean Page è un’ispirazione per me e migliaia di altri artisti. Nessuno dovrebbe sentirsi a proprio agio nel trarre vantaggio da individui o istituzioni che trattano i propri simili in modo così ingiusto. Il cambiamento deve avvenire”.

Il rappresentante legale di Geoff Johns ha diffuso una nota per “discolparsi” dalle accuse di discriminazione:

“Geoff celebra e supporta i personaggi LGTBQ, tra cui Batwoman, che nel 2006 è stata reintrodotta come LGBTQ in una serie di fumetti scritta da Johns”.

In risposta alle accuse di Ray Fisher contro Geoff Johns, Nadria Tucker, una delle sceneggiatrici di di Krypton, ha scritto polemicamente su Twitter:

“Perché Geoff Johns era d’accordo con una versione di Zod, tradizionalmente un villain, nera, ma non con Superman, che è ovviamente un eroe? Quale sarà il motivo???. Non ho parlato con Geoff Johns dal giorno in cui sul set di Krypton ha cercato di dirmi cosa è e cosa non è una cosa da neri”.

Tucker si riferisce a un battibecco avvenuto tra lei e Johns sul set di Krypton, quando lei voleva far cambiare acconciatura a un’attrice nera e il dirigente si era opposto, sostenendo che “non era una cosa da neri”.

“Ho detto che noi donne nere tendiamo a cambiare i nostri capelli frequentemente. Non è strano, è una cosa da nere”, dice. “E lui ha detto:” No, non lo è”.

Nonostante questi avvenimenti spiacevoli, pare proprio che la star di Bridgerton si sia presa la sua rivincita: e poco male se non lo rivedremo nella seconda stagione. Ormai le porte del nostro cuore si sono aperte per Regé-Jean Page.

Scritto da Giulia Vanda Zennaro

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