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Da Stranger Things a The OA, fino a Black Mirror: Netflix sta creando un ambizioso multiverso?

Netflix

Siamo ormai abituati a Netflix che cita se stesso. In molte produzioni originali della piattaforma streaming si possono infatti trovare riferimenti ad altri contenuti originali.

Ma se ci fosse di più dietro a queste strizzatine d’occhio che Netflix riserva ai suoi spettatori?

La testata giornalistica inglese Express ha elaborato una teoria, che potrebbe dare una spiegazione molto più complessa a questi collegamenti e citazioni.

La teoria sostiene che Netflix si stia spianando la strada per un progetto molto più ampio: un multiverso Netflix.

La questione si è recentemente fatta più concreta grazie al finale di stagione di The OA Part II, ma iniziamo dalle premesse.

In uno dei finali di Bandersnatch Stefan Butler scopre l’esistenza di Netflix e che le sue decisioni sono state prese tutto il tempo dagli spettatori.

Sempre in Bandersnatch, per un momento si intravede scorrere su di uno schermo la notizia che Liam Monroe, il vincitore delle elezioni nell’episodio Vota Waldo!, è entrato a Buckingham Palace. L’attore che lo interpretava è Tobias Menzies, l’uomo che impersonerà il Principe Filippo nella terza stagione di The Crown.

C’è poi Stranger Things, che nella seconda stagione di The OA viene scherzosamente citata quando viene proposto di fuggire nel Sottosopra.

E qui la teoria diventa puramente speculativa.

È ormai chiaro che The OA stia raccontando la storia di viaggiatori tra dimensioni, che morendo possono sostituirsi ai propri corrispettivi in diversi universi.

E molte serie originali Netflix ci mostrano dimensioni alternative e piani speculari al nostro. C’è appunto Stranger Things ma anche Dark, che tratta i viaggi nel tempo, o Maniac, che esplora i molti livelli della coscienza umana e dei sogni. E l’unico elemento che accomuna tutte queste serie è Netflix.

Ed è qui che entra in gioco il final di stagione di The OA Part II.

ATTENZIONE SPOILER

OA (Brit Marling) e Hap (Jason Isaacs) hanno ormai capito come sfruttare un’ esperienza pre morte per viaggiare tra le dimensioni. Per una serie di circostanze si trovano a saltare insieme, per risvegliarsi contemporaneamente in una nuova dimensione. Quando OA viene chiamata Brit e Hap, Jason, tutto diventa chiaro. Sono finiti nella nostra dimensione, su un set Netflix, nel momento in cui stanno girando i nuovi episodi di The OA.

Che Netflix stia giocando a fare il dio onnipresente?

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Scritto da Ambra Pugnalini

"Never be cruel, never be cowardly. And never ever eat pears!"

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