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George R.R. Martin spiega a cosa è ispirata House of the Dragon

Creata da George R. R. Martin e Ryan J. Condal, House of the Dragon introdurrà una serie di nuovi personaggi in un’altra epica lotta per il Trono di Spade. Mentre la serie madre, Game of Thrones, andata in onda per otto stagioni tra il 2011 e il 2019 (disponibile sulla piattaforma NOWTv), si concentrava sulle famiglie più potenti di Westeros (gli Stark, i Lannister, i Baratheon, i Targaryen, i Tyrell e i Martell), la serie spin-off – che fungerà da prequel – descriverà una faida più interna in cui le prime fratture all’interno della dinastia Targaryen iniziano a manifestarsi in una fantastica guerra civile nota come Danza dei Draghi. La prima stagione, la cui produzione è iniziata lo scorso anno nel Regno Unito, inizierà durante il regno di Re Viserys I Targaryen, interpretato da Paddy Considine.

Ma dove ha trovato ispirazione l’autore per la serie prequel?

Durante il panel di House of the Dragon al Comic-Con di San Diego, Martin ha rivelato alcuni degli eventi storici reali che hanno ispirato la storia. L’autore ha espesso l’importanza di trovare influenze storiche reali per le sue opere di fantasia, aggiungendo che la principale fonte di riferimento dei prequel è stata l’Anarchia. Una guerra civile inglese svoltasi nel XII secolo, che l’autore ha paragonato alla decisione di re Enrico I di nominare la figlia Matilda erede al trono e al disinteresse della nobiltà per il cugino maschio, Stefano.

Ambientato 200 anni prima degli eventi di Game of Thrones, le ispirazioni storiche di Martin sembrano rispettare un arco temporale simile, avendo già dichiarato che la Guerra delle Rose (avvenute nel XV secolo) hanno influenzato pesantemente Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
Già intravista nei trailer, House of the Dragon, sembra destinata a rivisitare il tema della misoginia che è diventato un punto focale della serie originale della HBO, in quanto personaggi femminili forti come Cersei, Arya, Sansa e Daenerys sono stati ripetutamente trascurati dai parenti maschi e dal sistema patriarcale di Westeros. Concentrandosi invece sulla condizione della principessa Rhaenyra Targaryen e sui tentativi di usurpare il suo diritto di nascita, il prequel potrebbe tracciare alcuni interessanti parallelismi con la sua aspirante discendente e sedicente Madre dei Draghi, Daenerys.

Sebbene all’apparenza la lotta di Rhaenyra possa sembrare simpatica, i fan di Game of Thrones potrebbero decidere di usare maggiore cautela prima di sostenere qualsiasi pretendente Targaryen al Trono di Spade. Diventata una delle favorite dei fan all’inizio della serie originale per la sua forza e la sua dichiarata ambizione di “break the wheel” (rompere la ruota), il destino di Daenerys nel finale dell’ottava stagione ha lasciato molti spettatori con l’amaro in bocca perché sembra aver ceduto alla leggendaria follia dei Targaryen, bruciando Approdo del Re prima di essere uccisa. Tuttavia, a prescindere dal fatto che i fan siano pronti a scegliere un nuovo erede Targaryen da sostenere o meno, House of the Dragon promette sicuramente di offrire agli spettatori una promettente serie di personaggi complessi e moralmente ambigui.

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