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Ma la seconda stagione di Manhunt?

Da ormai molti mesi sappiamo che Manhunt è stata rinnovata per altre due stagioni che saranno mandate in onda sul servizio via cavo Spectrum. La produzione sarà affidata alla Charter Communications e alla Lionsgate. Siamo anche a conoscenza di chi sarà il protagonista di questa seconda stagione, Eric Rudolph, rimasto impresso con il titolo di Olympic Park Bomber.

La serie quindi sarà antologica e, come successo anche per la prima, saremo testimoni di uno studio approfondito e accurato della mente di un serial killer. Sarà interessante vedere come questa volta verranno evidenziati il passato e il presente di un personaggio che ha abitato per molto tempo le prime pagine dei giornali e le cronache mondiali del periodo.

manhunt lone wolf

Il titolo sarà Manhunt: Lone Wolf. Ed è tutto pronto, si conoscono i volti dei protagonisti che andranno a ‘ridare vita’ a Eric Rudolph, l’attentatore e Richard Jewell, addetto al servizio del parco il giorno dell’attentato. Saranno interpretati rispettivamente da Jack Huston, che abbiamo già visto in Boardwalk Empire e Cameron Britton, che abbiamo imparato a conoscere in maniera approfondita in Mindhunter nel ruolo di Ed Kemper. Ma non solo, nel cast ci saranno anche Desmond Harrington (Dexter), Kelly Jenrette (The Handmaid’s Tale), Ness Bautista (Sense8) e Carla Gugino che interpreterà una giornalista del più grande quotidiano di Atlanta, Kathy Scruggs, che otterrà per prima la notizia su un possibile coinvolgimento di Richard Jewell nell’attentato.

Dopo aver visto la profonda e geniale evoluzione di scenografia della prima stagione Manhunt: Unabomber, potremo vedere reinterpretata sul piccolo schermo una delle storie di latitanza che più ha influenzato Atlanta, e più in generale, il mondo intero, dal 1996 in poi.

Eric Rudolph, infatti, fu autore non solo dell’attentato ad Atlanta, ma di molti altri eseguiti nel Sud degli Stati Uniti per supportare campagne dell’associazione ultra-cristiana Christian Identity contro l’aborto e l’omosessualità. Per gli attentati di cui si renderà protagonista verrà poi condannato a cinque ergastoli. Sarà interessante capire inoltre se e come verranno messe insieme la storia di allora con quella più moderna.

manhunt lone wolf

Rudolph affermò, una volta catturato dopo l’attentato durante i Giochi Olimpici:

L’obiettivo era confondere, far arrabbiare e imbarazzare il governo di Washington agli occhi del mondo per il suo abominevole ruolo nella somministrazione dell’aborto su richiesta, e far cancellare i Giochi, o almeno creare uno stato di insicurezza per svuotare le strade intorno all’evento, per colpire i grandi capitali investiti

Il contenuto della trama c’è, gli attori principali sono stati scelti, quello che adesso manca è una data d’uscita. Ricordiamo che la prima stagione è andata in onda nel 2017, quindi in questi due anni le aspettative e la suspense sono cresciute a dismisura. In un’intervista rilasciata a un giornale online lo showrunner e produttore esecutivo della prima stagione Greg Yaitanes ha dichiarato:

This is not the type of show that I would think people would be tweeting along to, but they’re invested. They’re invested in the work, they’re invested in the characters. 

A conferma del fatto che un successo così grande se lo aspettavano in pochi, ma ovviamente l’interesse degli spettatori cresce e quello che sappiamo sulla seconda stagione sembra essere tanto, ma ancora insufficiente.

Manhunt: Unabomber

Manhunt: Unabomber è stata ufficialmente rilasciata nell’agosto del 2017 e forse potremmo aspettarci una data simile per l’uscita della prossima stagione per l’anno prossimo. Fatto sta che sicuramente, se le riprese saranno certosine, così come lo sono state per la prima, il tempo atteso sarà ripagato in maniera totale.

Sono iniziate già dal giugno scorso a Pittsburgh, in Pennsylvania. Quello che sappiamo per certo è che bisognerà aspettare ancora un po’, saranno mesi di attesa che ovviamente speriamo possano essere ripagati da una stagione capolavoro come lo è stata la prima.

Nel frattempo quello che potrebbe darci una mano a capire come verrà affrontata ancora una volta la tematica centrale di questa serie, la mente del serial killer, è di certo un rewatch completo della prima stagione.

Leggi anche: Manhunt: Unabomber, l’importanza degli istanti finali della serie

Scritto da Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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