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10 motivi per odiare Dan Humphrey

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C’era una volta un ragazzo solitario di Brooklyn con una borsa di studio per la costosissima ed elitaria scuola St. Jude di New York. Qui Ragazzo Solitario si ritrova circondato dalla gioventù di Manhattan. Riflessivo, amante dello studio e con una spiccata vena critica, il Ragazzo Solitario sembrava diverso da chiunque. Un cavaliere con la sua scintillante armatura di sani valori, un profondo senso di ciò che è giusto o sbagliato nel mondo… almeno fino a quando non è rimasto invischiato negli affari dell’Upper East Side e ha dovuto “sporcarsi le mani” per sopravvivere in un mondo di ricchissimi e sadici squali. Ma è davvero questo il senso del suo percorso in Gossip Girl?

Se è vero che nella serie non esiste neppure un personaggio che possa definirsi totalmente positivo, il veleno di Manhattan ha colpito più duramente proprio il bravo ragazzo della porta accanto.

Così l’outsider di Gossip Girl si è trasformato in una iena. E a noi vengono in mente almeno 10 buoni motivi per odiarlo.

1) La sua ipocrisia

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Trova ingiusto essere giudicato per il suo essere un outsider e il suo mancato fondo fiduciario, ma si diverte a sparare sentenze (molte di queste parecchio pesanti) sui suoi compagni di scuola ricchi e viziati. Non può che essere questo il punto di partenza per descrivere le mille contraddizioni di Dan Humphrey.

Senza i suoi giudizi secchi e spietati, Gossip Girl non esisterebbe.

2) La storia delle umili origini

Per quanto ami raccontarsela, Dan non è povero e la sua storia non è quella di un cavaliere che si batte per la disparità della distribuzione del reddito come vorrebbe farci credere. Tutto ciò che fa è lamentarsi delle sue “umili origini” pur vivendo in un loft di Brooklyn con un padre che paga per l’istruzione privata di due figli nella scuola più quotata di New York e che possiede un’enorme galleria d’arte. Non proprio l’emblema della difficoltà economica.

3) Il suo modo di approcciarsi alle donne di cui dice di essere innamorato

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Nel mondo del Ragazzo Solitario, Serena è una frivola it-girl bisognosa delle attenzioni del padre, Blair è il simbolo di qualcosa di buono e pure nascosto in un involucro ruvido, Vanessa è un ideale romantico. E Olivia è poco più di una cometa che attraversa la vita di Dan e di cui lui si gode lo spettacolo. Non sono suoi pari, ma vuoti stereotipi. Lo dimostra il fatto che non ci pensi due volte prima di ridurre tutte loro a un gossip diffuso di sfuggita.

4) Gli intenti alla base del suo romanzo

Dan ha sempre voluto essere uno scrittore. Sin dalle prime stagioni di Gossip Girl lo vediamo impegnarsi in questo suo percorso con una dedizione senza eguali che lo porterà finalmente alla pubblicazione del suo primo romanzo, Inside. A suo stesso dire, il racconto non avrebbe mai dovuto vedere la luce. Perché? Semplice: si tratta di una sorta di diario in cui Dan ha riversato tutte le sue considerazioni più intime sulle persone che lo circondano e sul loro mondo dorato che lui invidia così disperatamente.

Nonostante lui continui a sostenere di aver basato quel romanzo su persone reali senza però descriverle così come le vede davvero, la verità sembrerebbe ben diversa. Ciò che Dan ha sempre voluto fare è “smascherare” i rampolli di New York e distruggere il piedistallo che sfruttano per tenersi al di sopra di tutti. Per farlo ha scelto di ridicolizzarli, in un esercizio di ego che lo ha reso un essere anche peggiore di quelli che ha usato come “oggetti di studio”. 

5) La sua opportunistica “storia d’amore” con Serena

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La quasi totalità della produzione scritta di Dan ha a che fare con lei. Ed è lei l’unico motivo per cui Dan è riuscito a entrare nella ristretta cerchia della ricca gioventù di New York. In più critica e giudica ogni sua scelta di vita e la lascia e la riprende talmente tante volte che è difficile non chiedersi: ma fa sul serio?

6) La sua relazione con Blair

In Gossip Girl, tutti sono stati con (quasi) tutti, ma vedere Dan e Blair insieme mette ancora i brividi. L’intera storyline puzza così tanto di tradimento emotivo nei confronti di Serena che è impossibile non storcere il naso davanti al ragazzo che ha ripetuto per anni di amarla sinceramente. 

7) Il modo in cui tratta Vanessa

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È la sua migliore amica, dice di essere stato innamorato profondamente (anche) di lei, eppure dai suoi atteggiamenti non si direbbe affatto. Sembra che la frequenti nei ritagli di tempo dalla sua nuova vita nell’Upper East Side, non la supporta nel suo contrasto con la madre. E quando provano a stare finalmente insieme… la tradisce con Serena senza alcun riguardo.

8) Si crede davvero un bravo ragazzo

Quanto tempo trascorre in scena Dan Humphrey descrivendosi come diverso (vedi: migliore) rispetto a ogni individuo con cui sia entrato in contatto a New York? Impossibile da quantificare come è impossibile quantificare l’antipatia che è in grado di attirare in quei momenti.

9) La rivelazione finale

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Praticamente per nessuno l’identità di Gossip Girl ha senso, tutta colpa delle incongruenze narrative che rendono forzato il finale.

Ma se ci basiamo solo sullo spirito da stalker e i toni vendicativi che ci vogliono per portare avanti un blog di gossip, ha una sua logica che a gestirlo ci sia l’autore di un libro infamante come Inside

10) L’incredibile quantità di dettagli che ha rivelato sulla vita privata di sua sorella

C’è davvero da commentare? Su Jenny ne sono state raccontate di tutti i colori: dalla perdita della verginità, ai suoi problemi personali, non c’è stato un attimo in cui la ragazza sia stata fuori dai radar del blog. Forse il motivo è che Dan aveva l’obbligo di pubblicare ogni soffiata per non far saltare la sua copertura, ma il risultato resta francamente inquietante.

Da agnellino a lupo: ne hai fatta di strada, caro Ragazzo Solitario. Peccato che ti abbia portato dritto nella fossa dei personaggi più odiati di Gossip Girl.

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Scritto da Alessia Guzzi

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