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La Classifica dei 10 Migliori Film degli ultimi dieci anni secondo Hall of Series – Comunità di Recupero

Timothée Chalamet e Zendaya in Dune, uno dei migliori film da vedere

Nuova settimana, nuova classifica e una nuova domanda per Hall of Series – Comunità di Recupero. Dopo essersi dedicata a La Classifica dei 10 Migliori Cartoni Animati Disney, la community questa settimana è stata chiamata a rispondere a una domanda completamente diversa: quali sono i 10 migliori film da vedere degli ultimi dieci anni? Un interrogativo che ha dato vita a una classifica piena di pellicole che sono state al centro di questi ultimi anni del cinema, tra grandi incassi e Premi Oscar.

Da Dune a tanto altro: ecco La Classifica dei 10 Migliori Film da vedere degli ultimi dieci anni secondo Hall of Series – Comunità di Recupero

10) C’era una volta a… Hollywood, uno dei Migliori film da vedere di Tarantino

una scena di C'era una volta a...Hollywood, uno dei migliori film da vedere
Credits: Columbia Pictures

Los Angeles, 1969: un’epoca che sta per finire senza saperlo ancora, sospesa tra il fascino dorato del vecchio cinema hollywoodiano e i primi scricchiolii di un mondo che sta per cambiare per sempre. Quentin Tarantino sceglie questo momento di passaggio per raccontare l’amicizia tra Rick Dalton, attore televisivo in declino interpretato da Leonardo DiCaprio, ossessionato dalla paura di essere ormai superato, e Cliff Booth, la sua controfigura e uomo tuttofare interpretato da Brad Pitt. Accanto a loro vive Sharon Tate, interpretata da Margot Robbie, giovane attrice in ascesa la cui vicenda reale, tragicamente legata alla furia della famiglia Manson, aleggia su tutto il film come un’ombra silenziosa che lo spettatore, consapevole della storia vera, non riesce mai a mettere da parte del tutto. Come se rimanesse perennemente in attesa che l’orrore, tutt’un tratto, si palesi.

Quello che rende questo C’era una volta a… Hollywood speciale è proprio il modo in cui Tarantino gioca con questa tensione, costruendo per gran parte della sua durata un racconto fatto di lunghe scene apparentemente prive di conflitto, chiacchiere tra attori sul set, momenti di pura convivialità tra Rick e Cliff, prima di riscrivere la storia nel suo finale, restituendo a Sharon Tate un destino che la realtà le aveva negato. In C’era una volta a…Hollwyood c’è per questo una malinconia di fondo, quella di un’industria cinematografica che sta cambiando pelle. Dove i vecchi divi western vengono sostituiti. E dove l’amicizia tra Rick e Cliff diventa il simbolo di una lealtà che resiste anche quando tutto attorno sembra sgretolarsi.

C’era una volta a… Hollywood non è soltanto una lettera d’amore al cinema di un’epoca ormai perduta. Ma anche una riflessione sincera su cosa significhi invecchiare in un mestiere che si nutre costantemente di novità. Elemento che permette a questa pellicola di diventare a tutti gli effetti uno dei film più personali e sentiti dell’intera carriera di Tarantino.

9) Dune, uno dei Migliori film da vedere presto in arrivo con la parte finale

Dune è uno dei migliori film da vedere degli ultimi dieci anni
Credits: Warner Bros

Portare sullo schermo un romanzo considerato per decenni ineseguibile per via della sua complessità è un’impresa che aveva già fatto naufragare più di un tentativo, perfino quello del maestro Lynch. Eppure Denis Villeneuve riesce a trasformare Dune in una delle esperienze visive più imponenti del cinema degli ultimi anni, vincendo una delle sfide più difficili di sempre. La storia segue Paul Atreides, giovane erede di una nobile casata, costretto a trasferirsi insieme alla propria famiglia sul pianeta desertico di Arrakis, unico luogo dell’universo in cui si trova la spezia, sostanza preziosissima capace di espandere la coscienza umana e rendere possibili i viaggi interstellari.

Quello che sembra l’inizio di un’ascesa politica per la Casata Atreides si trasforma presto in una trappola mortale, orchestrata dai rivali Harkonnen con la complicità silenziosa dell’imperatore stesso. Cosa che porterà Paul a fuggire nel deserto insieme alla madre e a entrare in contatto con i Fremen, il popolo nativo del pianeta, custode di antiche profezie che sembrano riguardare proprio lui.

Villeneuve costruisce un’opera che privilegia la potenza visiva e sonora rispetto al ritmo action tradizionale, restituendo Arrakis come un ambiente ostile e sublime allo stesso tempo, fatto di dune sconfinate, vermi giganteschi capaci di incutere terrore, e una fotografia che gioca costantemente con la sproporzione tra l’essere umano e l’immensità della natura che lo circonda.

Sotto la superficie dell’epica fantascientifica si nasconde una riflessione seria sul colonialismo, sullo sfruttamento delle risorse naturali e sui pericoli del messianismo. Tutti temi che Frank Herbert aveva scritto negli anni Sessanta e che restano attuali. Dune non racconta soltanto l’ascesa di un eroe predestinato, ma comincia già a insinuare dubbi sulla natura stessa di quella profezia, lasciando presagire che il vero prezzo del potere verrà pagato solo più avanti. Al nono posto troviamo infatti un film che ha saputo restituire dignità cinematografica a un’opera letteraria monumentale, dimostrando che dopo anni di attesa, finalmente anche Dune ha potuto avere la sua grande occasione al cinema.

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