Nuova settimana, nuova classifica e una nuova domanda per Hall of Series – Comunità di Recupero. Dopo essersi dedicata a La Classifica delle 10 Migliori Serie Tv del 2026 fin adesso, la community questa settimana è stata chiamata a rispondere a una domanda completamente diversa: quali sono i 10 migliori cartoni animati Disney? Un interrogativo che ci ha permesso di fare un viaggio nei ricordi, tra i più grandi classici del genere.
Da Gli Aristogatti a tanto altro: ecco La Classifica dei 10 Migliori Cartoni Animati Disney secondo Hall of Series – Comunità di Recupero
10) Alice nel Paese delle Meraviglie

C’è qualcosa di profondamente disorientante nel modo in cui Alice nel Paese delle Meraviglie decide di raccontare la sua storia. Ed è proprio questa scelta a renderlo un film fuori dagli schemi rispetto a tutta la produzione Disney dell’epoca. Siamo nel 1951, un periodo in cui lo studio aveva già consolidato una formula fatta di principesse, amori contrastati e lieti fine rassicuranti.
E invece qui si sceglie di adattare l’opera di Lewis Carroll restando fedeli alla sua natura più assurda e illogica. Alice, annoiata da una lezione di storia, segue un coniglio bianco sempre di fretta e finisce per cadere in un mondo dove ogni regola sensata smette di valere. Non c’è una vera trama nel senso classico del termine. Per tutto il film assistiamo infatti a una serie di incontri, ognuno più strampalato del precedente: il Cappellaio Matto e la sua eterna ora del tè, il Brucaliffo che fuma il narghilè ponendo domande esistenziali, la Regina di Cuori che grida “Tagliatele la testa” per ogni minima cosa che la infastidisce.
Alla sua uscita il film non ebbe il successo sperato. Anzi fu accolto con una certa freddezza sia dalla critica che dal pubblico, forse perché troppo strano, troppo lontano da quello che ci si aspettava da un’opera Disney. Ma il tempo gli ha reso giustizia, trasformandolo in un oggetto di culto rivalutato generazione dopo generazione, capace di imporsi come uno dei migliori cartoni animati Disney di sempre.
Alice resta una delle protagoniste più curiose e testarde del mondo Disney, una bambina che invece di spaventarsi davanti all’assurdo sceglie di attraversarlo con gli occhi spalancati, cercando comunque un senso in un mondo che di senso non ne vuole avere. Ed è forse proprio in questa ostinazione, in questo rifiuto di arrendersi alla follia che la circonda, che si nasconde il fascino più autentico del film.
9) La carica dei 101, uno dei Migliori Cartoni Animati Disney

Difficile pensare a un’antagonista più elegante e al tempo stesso più terrificante di Crudelia De Mon, e proprio attorno a lei ruota gran parte della forza de La carica dei 101. La storia segue Pongo e Peggy, due dalmata che vivono a Londra insieme ai loro rispettivi padroni umani, i quali finiscono per innamorarsi grazie proprio all’intraprendenza dei loro cani.
Quando nascono quindici cuccioli, la gioia della famiglia dura poco: Crudelia, ex compagna di scuola della padrona di Peggy, ossessionata dalle pellicce e dal desiderio di possederne una fatta interamente di pelo di dalmata, li fa rapire per portare a termine il suo piano crudele. Da qui parte una delle avventure più riuscite del mondo Disney. Un viaggio corale attraverso la campagna inglese fatto di cani coraggiosi, gatti alleati, mucche generose e un intero sistema di comunicazione canina che si diffonde di casa in casa come un passaparola silenzioso e organizzato.
La carica dei 101 fu uno dei primi film sfruttare in modo massiccio la xerografia, una tecnica che permise di velocizzare enormemente il processo di animazione, dando ai disegni quella linea nervosa e sottile che diventerà una firma stilistica riconoscibile. Ma al di là delle scelte tecniche, il cuore del film resta la contrapposizione netta tra il calore della famiglia, sia umana che animale, e la freddezza ossessiva di Crudelia, personaggio capace di incarnare l’avidità e la vanità con un’eleganza spaventosa, quasi magnetica. È un film che invecchia bene proprio perché non ha paura di essere diretto, veloce. Perfetto per riflettere, divertirsi e ricordarsi che la famiglia può anche essere composta da chi ha quattro zampe al posto dei piedi e delle braccia.





