4) Ali

E se c’è stata una luce in questo finale, questa è di Ali che nell’ultima puntata smette di essere il mentore di Rue per diventare il custode implacabile della sua memoria. Quando tutto sembrava perduto e il fango stava per coprire la verità, lui è sceso in campo per vendicarla, affrontando Alamo per avere giustizia, e vendicare Rue. Il culmine emotivo del suo viaggio ci riporta in quella fattoria della prima puntata, quel luogo che era diventato a tutti gli effetti la casa di Rue, il suo rifugio mentale e spirituale. Condurci di nuovo lì è stato un colpo da maestri, un cerchio che si chiude nel segno della memoria, del perdono e della pace. Lì dove tutto è iniziato finisce, con Ali che – vedendo il luogo felice di Rue – si ricongiunge spiritualmente a lei. E tutto, per un attimo, riacquisisce pace.
3) Fezco

Ad aprire il podio arriva un personaggio che è molto più di questo. Una luce che ci ha accompagnati per l’intera stagione, seppur da lontano. Quando sullo schermo è apparso il suo ricordo, il tempo si è letteralmente fermato. È stato un istante di un’intensità insostenibile, un pugno nello stomaco che ha tolto il fiato. In quel preciso secondo, la finzione e la realtà si sono fuse in un abbraccio straziante, annullando completamente i confini tra l’attore e il personaggio.
Non stavamo più guardando una Serie Tv: stavamo assistendo a un tributo d’amore eterno, a un addio che è andato oltre quanto stesse accadendo nel finale. La nostalgia, il dolore per ciò che poteva essere e non sarà mai più, la dolcezza infinita del suo personaggio si sono mescolate dando vita a uno dei momento più intensi e forti del finale di Euphoria 3. Un momento che per un attimo ha spento ogni rumore, dando vita a qualcosa che non dimenticheremo più.





