ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Avatar – La leggenda di Aang 2 e sulla precedente stagione della serie tv di Netflix
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Scopri come →Tra le ultime novità di questo giugno c’è stata anche la seconda stagione di Avatar – La leggenda di Aang. La serie tv di Netflix – che adatta l’omonima amatissima serie animata – ha fatto ritorno dopo una prima stagione positiva – di cui qui trovate la recensione – e si conferma un prodotto davvero interessante. Questa seconda stagione alza un po’ il tiro rispetto al passato. Ritroviamo i protagonisti cresciuti – specialmente il cambiamento fisico di Aang è impressionante – e di conseguenza cresce anche il timbro del racconto.
Si passa a una narrazione più matura. Più nei toni che nei contenuti. Questa seconda stagione di Avatar – La leggenda di Aang accantona parzialmente il fantasy per ragazzi per farsi molto più audace e profondo. Rimangono alcune peculiarità di fondo del racconto – come la centralità dell’amicizia – ma in generale questo secondo capitolo perde un po’ il candore del primo. Ed è un’evoluzione logica e fisiologica, considerando che la posta in palio nello scontro tra la Nazione del Fuoco e le forze del bene diventa sempre più alto.
Andando a tirare le somme, Avatar – La leggenda di Aang 2 è ampiamente promossa. La produzione Netflix conferma quanto di buono mostrato nel suo primo capitolo, dando prova al contempo di una maturità che valorizza ulteriormente il lavoro fatto. Questa seconda stagione fa da eccellente preludio al terzo capitolo. L’ultimo, che andrà a concludere questa storia che dopo il grande successo in versione animata sta facendo bene anche in live action.
Il peso dell’Avatar cresce, tra amicizia e responsabilità
L’elemento più interessante di questa seconda stagione di Avatar – La leggenda di Aang è proprio questa cambio di tono di cui parlavamo. La prima stagione aveva mantenuto un respiro molto più fanciullesco. Pur trattando comunque temi delicati come la guerra e la violenza, si respirava un candore generale derivante soprattutto dalla centralità del tema dell’amicizia. Come in moltissime storie per ragazzi, l’amicizia costituiva il motore che permetteva agli ingranaggi della storia di procedere.
L’amicizia resta centrale anche in Avatar – La leggenda di Aang 2, ma con delle profonde differenze. Qui i legami sono molto più sfaccettati. Vengono messi a dura prova da tensioni interne ed esterne. Dal peso delle responsabilità, ma anche dalla crescita personale. Tutti i protagonisti crescono e iniziano a definirsi. Sviluppano dei caratteri sempre più forti e imparano a convivere con questi cambiamenti. In questa seconda stagione Aang e compagni si lasciano alle spalle l’età dell’innocenza per affacciarsi su quella adulta, giunta prima del tempo a causa delle responsabilità che si trovano a vivere.
Il peso più gravoso è naturalmente quello che pesa su Aang. Il protagonista della serie tv Netflix vive in questa stagione un percorso accidentato. I suoi legami vengono messi a dura prova e lui stesso deve fare i conti con gli oneri di essere l’avatar. Nel finale si trova nelle condizioni di pore fine alla vita di Azula, ma la risparmia, venendo mortalmente ferito. Finora Aang non aveva mai dovuto ragionare così concretamente con le conseguenze della propria natura. Adesso invece si trova a dover fare più volte i conti con scelte pesanti. Non sempre le gestisce bene, ma riesce a trovare puntualmente la forza nei suoi affetti.
In questo modo Avatar – La leggenda di Aang 2 ondeggia tra quell’incanto giovanile – retaggio della prima stagione – e un dramma più corposo, figlio invece dei toni più maturi visti in questo secondo capitolo. Ci è piaciuta moltissimo la crescita della profondità del racconto assieme a quella dei protagonisti. È un’evoluzione naturale che purtroppo non sempre si vede in racconti del genere, ma che quando riesce a essere centrata conferisce enorme valore al lavoro svolto.
Il fallito redemption arc di Zuko e le new entry di Avatar – La leggenda di Aang 2
Il cambio d’intensità del tono narrativo si accompagna a una spiccata crescita dei personaggi. Tutti i protagonisti vivono un percorso di approfondimento di se all’interno di questa seconda stagione di Avatar – La leggenda di Aang, ma il lavoro migliore è senza dubbio quello fatto su Zuko. Il villain della prima stagione vive un vero e proprio redemption arc almeno fino alle battute finali, quando con un incredibile colpo di coda si ricongiunge a sua sorella Azula e si rivolta contro Aang e Katara.
Al di là dell’esito finale, è stato però davvero interessante vedere il percorso di crescita del figlio del signore del fuoco. Il suo tormento interiore. Il rapporto con sua madre e quello con sua sorella. Al suo fianco c’è sempre stato Hiro, il vero cuore di questa seconda stagione. La trama dei due è stata la più interessante di tutta la stagione e il sospendente epilogo – con Zuko che lotta insieme ad Azula e Hiro che ferma quest’ultima – ha regalato un’intensa conclusione a questa linea narrativa.
Dall’altra parte c’è poi la squadra Avatar, che si arricchisce con l’ingresso di Toph. Quest’ultima in realtà si prende la scena, perché il percorso di Katara e Sokka risulta molto meno avvincente rispetto a quello della prima stagione. La loro crescita è coerente e naturale, tuttavia c’è qualcosa nell’interazione del gruppo che ha funzionato poco. Molto meglio nei rapporti personali, dove sono uscite fuori le vere anime dei protagonisti.
Ad ogni modo ogni protagonista di Avatar – La leggenda di Aang arriva profondamente cambiato al termine di questa seconda stagione. E il loro percorso è tutt’altro che finito, anzi si appresta a entrare nel vivo con l’arrivo della terza – e ultima – stagione,
Dall’acqua alla terra, destinazione fuoco
Già, perché Avatar – La leggenda di Aang ha già ottenuto da tempo il rinnovo per una terza stagione che andrà a chiudere la storia. Proprio come nella serie animata. Questa è stata la stagione della terra, dopo quella dell’acqua. Ora ad Aang manca solo il fuoco per padroneggiare i quattro elementi. Non dovremmo aspettare troppo per il ritorno dell’avatar. Dagli ultimi aggiornamenti i lavori per la terza stagione sono già a buon punto e si può ipotizzare un anno come tempo d’attesa. Sarebbe un tempo sorprendente breve, ma prezioso.
Questa seconda stagione si conclude infatti con un cliffhanger che chiaramente si risolverà per il meglio, ma che comunque tiene in sospeso la narrazione. Tra l’altro questa è stata la stagione della crescita. La transizione verso un finale che invece per forza di cose sarà più adrenalinico. I tempi serrati sarebbero dunque preziosi anche per questo aspetto. Sarà interessante scoprire se la serie tv Netflix riuscirà a dotarsi di un finale all’altezza di queste due stagioni abbondantemente positive.
Per il momento, dunque, promuoviamo Avatar – La leggenda di Aang 2. In attesa di una terza stagione che ovviamente influirà in maniera decisiva sul giudizio complessivo. Per ora però le cose stanno andando molto bene per il live action di Netflix. E non possiamo che esserne felicissimi.






