ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sulla seconda puntata di Ted Lasso 4!!
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Bassa possibilità di sostenibilità a lungo termine. È questo l’orizzonte entro il quale si muoverà la quarta stagione di Ted Lasso, il confine arido oltre il quale le buone intenzioni dei personaggi rimbalzeranno indietro. Bassa possibilità di sostenibilità a lungo termine. Vale a dire: progetto da cestinare, da archiviare, da chiudere prima che sia troppo tardi e che diventi un peso per le casse della società. Il grande sogno di Keeley – sostenuto da Rebecca e appoggiato da Leslie – è dunque una chimera, un piccolo ghiribizzo, bellissimo da immaginare ma irrealizzabile nei fatti.
Almeno è quello che dicono i numeri. Ma, si sa, numeri e statistiche in Ted Lasso lasciano il tempo che trovano. Hanno contato sempre quanto un biscotto vegano preparato da Roy Kent nel rituale della colazione di Rebecca. Non saranno dei calcoli grigi e bidimensionali, quindi, a tracciare il destino della quarta stagione dello show. D’altronde, lo sappiamo: Ted tiene poco conto dei report matematici, dei grafici, delle percentuali di riuscita (e degli algoritmi). Per lui contano le persone, le loro storie, le loro interazioni. È quel che ancora non sa coach Chilton, convinta di poter condensare tutto quel che c’è da sapere in un fascicolo dettagliatamente predisposto al servizio dell’head coach.
Ted Lasso è un’altra cosa e poco alla volta potrà scoprirlo anche lei.
Storie dunque, e non numeri. Sono le prime infatti a restituire veramente la realtà. E continuano a essere proprio loro il principale motore di Ted Lasso. Se Home, la puntata della settimana scorsa, è stato un episodio introduttivo, questo secondo è quello che ci riporta davvero a casa. Kansas City è stata una parentesi, un pit stop necessario per rimettere in pista la macchina. Con Ted Lasso 4×02 (disponibile su Apple TV) riparte finalmente la corsa, anche se per ora ancora a marce piuttosto basse. Sono passati tre anni e Londra non è cambiata. O forse sì, perché i cereali sono più grandi adesso e i passaggi pedonali si sono ristretti. Ma per il resto, tutto sembra invariato. Anche quello spogliatoio nel quale campeggiava la scritta Believe su sfondo giallo, che riapre tante bellissime vecchie pagine.
Ted Lasso 4 non vuole essere però un revival delle stagioni passate. E infatti lo spogliatoio maschile resta defilato, perché il nuovo corso della serie racconta una storia diversa. Tante storie diverse, perché ogni racconto contiene decine di sfumature e una miriade di gradazioni differenti. Ted è tornato dagli Stati Uniti per allenare la squadra femminile. È questo il progetto al centro degli interessi di Rebecca e del Richmond. Ma parlare della Seconda Divisione femminile non è come parlare della Premier League. Uno dei temi di questa quarta stagione sarà sicuramente l’evidente disparità esistente tra i due rami della stessa disciplina.
È forse è questa la vera sfida che vedrà impegnato Ted Lasso: restituire dignità a chi è costretto a guadagnarsela lavorando il doppio, senza alcuna concessione.
Lo show ha già dimostrato di saper andare oltre le dialettiche più spicciole e centrare il cuore della questione con grande sensibilità. Una sensibilità che spesso ci spiazza nella sua estrema – e talvolta banale – semplicità. E questo è uno dei motivi per cui difficilmente tutto si ridurrà a una questione di disparità di genere o, più in generale, di femminismo vs società androcentrica. Sono le storie alla base del progetto che faranno la differenza. E quelle storie parlano di uomini e donne con sogni nel cassetto e un’identità ancora da cercare. Ted Lasso sarà come sempre il collante che guiderà questo processo, arricchendo se stesso e gli altri.
Il secondo episodio ci presenta poi alcuni dei nuovi personaggi della quarta stagione. C’è coach Alice Chilton (Tanya Reynolds, già vista in Sex Education), l’allenatrice a cui era stata affidata inizialmente la guida della squadra. Alice è l’esatto opposto di Ted. Se lui è empatico, curioso ed espansivo, lei è invece scontrosa, spigolosa e poco incline alle conversazioni. Sappiamo ancora poco del suo personaggio, ma è già abbastanza chiaro che lei è una donna che incamera scetticismo e rassegnazione.
Alice non si fa illusioni: conosce bene il mondo del calcio femminile e sa quanto possa essere penalizzante per una ragazza rispetto a un uomo inseguire un pallone in un campo.
Ma questa sua diffidenza nei confronti del mondo dovrà scontrarsi con il contagioso ottimismo e la gentilezza spiazzante di Ted Lasso, che ha già scoperto le sue carte e rivelato di essere una persona profondamente attenta alle esigenze di chi lo circonda. I nuovi membri della squadra sono per ora solo marginali. Abbiamo conosciuto il portiere Boots (Jude Mack), che non indossa i guanti nonostante il rischio di farsi male, e le gemelle irlandesi Niamh (Aisling Sharkey) e Siobhan (Rex Hayes), difensori centrali centrali della squadra. Il centravanti ha subito un infortunio al crociato e gli altri volti delle Lady Greyhounds non hanno ancora fatto la loro comparsa. Sono per ora storie solo abbozzate, che probabilmente andranno sviscerate nel corso dei prossimi episodi.
Non sappiamo se avranno l’attenzione che hanno avuto in passato personaggi come Sam, Roy Kent o Jamie Tartt, ma questa quarta stagione è focalizzata sul progetto che le vede insieme sul campo, quindi c’è da aspettarsi che anche queste figure vengano a poco a poco tratteggiate meglio. Il secondo episodio è, in fondo, ancora molto introduttivo. Nonostante la marcia bassa però, Ted Lasso 4×02 ha almeno quattro o cinque momenti in cui si ride di gusto (coach Beard è tornato) e un paio di scene che toccano corde più profonde. Un gesto, una parola di incoraggiamento, uno sguardo. Dopotutto, è proprio questo Ted Lasso. E potrebbe continuare a esserlo anche in questa quarta stagione.










