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#VenerdìVintage – Olimpia, una vita da eterna seconda

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Anche se il suo punteggio oggi non è stellare, Xena fa sicuramente parte della nostra storia e un VenerdìVintage senza parlarne sarebbe sprecato. Ci sono almeno dieci motivi per cui dovremmo amare Xena e uno di questi è di certo Olimpia

Se la principessa guerriera è la protagonista, Olimpia è la bussola morale e la colonna portante sottovalutata e fin troppo spesso messa in ombra della serie. Donne e uomini ricordano bene la bellissima Lucy Lawless nei panni di Xena, eroina inimitabile e unica dall’urlo micidiale e dal fisico giunonico, una delle primissime icone femministe degli anni ’90. In meno pensano a Olimpia, che però non era solo la coprotagonista ma anche la narratrice ufficiale della serie, dal momento che la storia di Xena viene tramandata grazie alle sue pergamene. Inoltre, nel dibattutissimo finale, è Olimpia stessa a prendere il posto da principessa guerriera.

Rispetto a Xena, Olimpia è sempre seconda. Eppure è regina amazzone, narratrice ufficiale della storia e bussola morale della serie.

Il percorso di Olimpia nel corso della serie è molto interessante e a tratti è quasi più avvincente di quello della protagonista, perché mentre Xena da ex signora della guerra è già una donna indipendente e piena di risorse, Olimpia deve imparare a diventarlo e a equilibrare quelle parti di sé che spesso non vanno d’accordo. Nella sua ingenuità, soprattutto nelle stagioni iniziali, Olimpia tende ad aiutare tutti sempre e comunque, spesso rimanendo fregata da quella che è la cattiveria nel mondo o passando in secondo piano rispetto alla sua comprimaria. Questo elemento, in netto contrasto con quella che è l’anima più aspra e dura di Xena, è uno degli aspetti più intriganti della serie.

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Se, infatti, tutto il mondo e la serie stessa (noi compresi) mettono in ombra Olimpia rispetto a Xena, risulta invece chiaro come il loro rapporto sia molto più paritario di quel che sembri. O meglio, lo diventi col passare delle stagioni. Questo livellamento è dovuto soprattutto alla crescita di Olimpia e non a un cambiamento del personaggio di Xena. Se quest’ultima sviluppa un nuovo punto di vista sul mondo e un nuovo approccio alla vita, peraltro sempre grazie all’influsso positivo di Olimpia, le sue capacità restano pressoché invariate per tutta la durata della serie. La continua crescita di Olimpia, invece, sarà l’elemento che davvero diminuirà il divario di competenze tra loro ed equilibrerà il rapporto. Anzi, molto spesso addirittura rovescerà completamente i ruoli, rendendo Xena la parte co-dipendente della coppia.

Nel corso della serie, infatti, sono numerosi i momenti in cui Xena si affida a Olimpia e al suo giudizio, nonché alla sua innata diplomazia, per superare delle impasse che con il suo modo di fare non potrebbero essere superate. Spesso, poi, sono gli altri personaggi ad affidarsi a Olimpia e alle sue innumerevoli capacità: da Corilo a personaggi transitori, da Venere a Marte e altre divinità, si creano spesso delle sinergie particolari in cui Olimpia è la completa protagonista. 

Un esempio importante in questo senso è proprio quello di Marte, eterno amore-odio di Xena e uno dei comprimari maschili più importanti della serie. In più di un episodio l’irruente Dio della Guerra si affida alle capacità di Olimpia, ammirandone l’equilibrio, la diplomazia ma anche l’enorme crescita. Anzi, è capitato più di una volta che ne restasse talmente folgorato da credere di esserne innamorato, salvo poi ritornare a Xena e al loro rapporto di eterno scontro-incontro. E purtroppo non è l’unica volta in cui vengono sottolineate le capacità di Olimpia per poi ritornare inevitabilmente su Xena, spesso addirittura sminuendone le emozioni o alcune storylines.

Una delle più importanti in questo senso è sicuramente la storia delle Amazzoni, che corre parallelamente per l’intera serie. Tutto inizia nella prima stagione quando, dopo aver protetto un Amazzone col suo corpo, Olimpia ne eredita il diritto di casta e diventa una principessa Amazzone. Nonostante questo, però, nello stesso episodio sarà Xena a “rubarle la scena” diventando Regina delle Amazzoni e risolvendo la guerra contro i Centauri. Nell’ultimo episodio della stessa stagione, Olimpia muore e ritorna in vita grazie alla sua forza di volontà, ma ancora una volta è a Xena che viene attribuito tutto il successo.

L’altra importante storyline che coinvolge Olimpia in prima persona è quella del Dio Distruttore Dahak, con il quale Olimpia concepirà una figlia attraverso un rituale oscuro. Questo ciclo di storie inizia nella terza stagione e si protrae fino alla quarta, causando una spaccatura profonda tra le due protagoniste. Nonostante sia stata una saga molto difficile, entrambe perdono i propri figli, si tende spesso a lasciare in secondo piano la sofferenza di Olimpia perché Speranza è figlia del Male. La stessa Olimpia sottovaluta il proprio dolore per accentuare il tradimento a Xena, dimenticando che quest’ultima ha comunque cercato di uccidere sua figlia appena nata oltre che cercare di uccidere Olimpia stessa, in preda alla follia. Alla fine non solo Olimpia espia tutte le sue colpe, comunque dettate dall’amore, ma arriva a uccidere la sua stessa figlia e a sacrificarsi. Eppure, ancora oggi, si è portati a essere più indulgenti con le scelte fatte da Xena (persino dimenticando il suo passato di morte) che non con quelle di Olimpia.

Il Ciclo di Dahak non fa che confermare ciò che il personaggio di Olimpia è ed è diventato nel corso della serie: una persona buona, che sceglie coscientemente di vedere il buono nel mondo e nelle persone che la circondano. Olimpia chiama sua figlia Speranza anche dopo aver saputo che è figlia del Dio della Distruzione. La Speranza, la stessa che è sul fondo del vaso di Pandora ed esce nel mondo solo dopo il male, nel periodo più buio. Olimpia è il simbolo di un’umanità imperfetta che però si fortifica, cresce e migliora. Rispetto alla fin troppo perfetta e lodata Xena, Olimpia è più realistica in tutti gli aspetti e con la sua “normalità” ha un’influenza positiva sul mondo intero, compreso il Dio della Guerra, compresa la stessa Xena.

E, come una bussola morale, è colei che orienta la principessa guerriera verso il bene. Olimpia è il vero motivo per cui Xena cambia davvero ed è il motivo per cui non perde mai la strada della redenzione.

Probabilmente Olimpia non è nata per essere l’eroina e sarà sempre l’eterna seconda. Ma è il motivo per cui l’eroina combatte per il bene e questo fa tutta la differenza del mondo.

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Scritto da Concetta Sorvillo

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