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#VenerdìVintage – 7 curiosità su Damon Wayans, l’indimenticabile Michael Kyle di Tutto in Famiglia

Damon Wayans

Damon Wayans = Michael Kyle di Tutto in famiglia, c’è poco da fare. Nonostante la carriera dell’attore sia proseguita anche dopo la fine della serie che l’ha reso celebre, noi amanti delle sit-com anni 2000 non possiamo che continuare a vederlo nei panni dell’esilarante Mr. Kyle.

Una famiglia nera di ceto medio-alto, alle prese con i problemi di tutti i giorni e accompagnata dalle solite risate fuori campo: Tutto in famiglia ha segnato la nostra generazione (qui il riassunto del finale). Carina e divertente e non certo priva – per l’epoca – di qualche novità interessante, la serie ha portato alla luce la simpatia di Damon Wayans. L’attore, famoso anche per non avere peli sulla lingua, ha fatto della comicità il suo stile di vita e, nonostante qualche polemica di troppo, è rimasto nei nostri cuori.

Vediamo insieme 7 curiosità su Damon Wayans: siamo sicuri che rimarrete davvero sorpresi. 

1) Ha ideato “In Living Color”, una serie tv di sketch in cui hanno recitato personaggi famosissimi

Riconoscete qualcuno in questa foto? Sulla sinistra abbiamo il nostro Damon Wayans, vestito da clown, e alla sua destra un cowboy dalle movenze piuttosto simpatiche. Si tratta nientepopodimeno che di Jim Carrey.

Ideata da Damon Wayans e da suo fratello Keenen, la serie tv In Living Color andò in onda dal 1990 al 1994 e fece da trampolino di lancio a personaggi diventati poi famosissimi. Non solo Jim Carrey, ma anche Jamie Foxx (al suo primo ruolo d’attore) e David Alan Grier presero parte alla sit-com. A spiccare nel corpo di ballo delle Fly Girls fu un’altra futura star alla sua prima esperienza televisiva: Jennifer Lopez.

Possiamo dire che Damon Wayans e i suoi programmi portino proprio fortuna, non trovate?

2) Ha ricevuto 3 nomination agli Emmy e ha vinto un People’s Choice Award

tutto in famiglia

Diciamoci la verità, Damon Wayans ispira tanta simpatia, ma non è il classico divo da cui ci aspetteremmo premi e candidature. Il suo spiccato senso dell’umorismo lo configura più come un comico che come un attore. Eppure, proprio grazie alla sua capacità di saper far ridere, Wayans ha ricevuto 3 nomination agli Emmy, sia come sceneggiatore che come attore in In Living Color.

L’interpretazione di Michael Kyle in Tutto in famiglia l’ha reso poi così amato dal pubblico da fargli vincere, nel 2002, un People’s Choice Award come “Attore preferito in una serie tv”.

3) Ha difeso Bill Cosby dopo le accuse di violenza sessuale

damon wayans

Arriviamo alla nota dolente. Siamo sicuri che a molti di voi non piacerà leggere questa notizia. Damon Wayans è un comico davvero originale e divertente, ma è anche un uomo dal carattere singolare. Il suo parlare senza filtri (talvolta a sproposito) l’ha messo spesso al centro di polemiche, anche piuttosto gravi. In particolare, ha fatto scalpore una sua intervista durante la trasmissione radiofonica The Breakfast Club, in cui ha difeso Bill Cosby dalle accuse di stupro.

L’attore, in questa occasione, si è lasciato andare a battute piuttosto infelici e ha fatto intendere che tutta la faccenda fosse stata montata ad arte dalle protagoniste (oltre 50 donne abusate) per un tornaconto economico. Una caduta di stile difficilmente perdonabile per il nostro Michael Kyle di Tutto in famiglia.

4) Ha 9 fratelli, tutti attori e registi 

Damon Wayans

La famiglia dell’attore è molto numerosa e i suoi membri non sono certo nuovi nel mondo dello showbiz. Avrete sicuramente sentito parlare di suo figlio Damon Wayans Jr, uno dei protagonisti di New Girl.

Ma forse non sapete che Damon Sr. ha 9 fratelli (5 femmine e 4 maschi), tutti con ruoli di rilievo nello spettacolo. Alcuni di loro sono diventati celebri per aver diretto e ideato la serie cinematografica di “Scary Movie“. Altri lavorano come attori, sceneggiatori, produttori e registi, sia nel piccolo che nel grande schermo.

Una famiglia quella di Damon Wayans tra le più influenti nel mondo del cinema e della televisione.

5) Ha scritto un libro in cui parla senza filtri di matrimonio, celebrità e razzismo 

E chi l’avrebbe mai detto che Damon Wayans fosse anche uno scrittore? L’attore potrà farci più o meno simpatia, ma una cosa è certa: è un artista poliedrico. Il suo primo libro “Bootleg” è uscito nel 1999 e ha avuto un discreto successo, tanto da entrare nella lista dei best seller del New York Times. Si tratta di una simpatica raccolta di pensieri e osservazioni su svariati argomenti, dal matrimonio alla celebrità, fino ad arrivare al razzismo.

Nel 2010, Damon Wayans ha anche debuttato con il suo primo romanzo, Red Hats, dedicato a sua madre.

6) È stato ferito sul set di Lethal Weapon

Damon Wayans

Tra le ultime fatiche televisive di Damon Wayans spicca la serie tv Lethal Weapon. In tutti i film e le serie d’azione, si sa, c’è il rischio per gli attori di farsi male. E così è successo a Wayans che, durante la registrazione di un episodio della seconda stagione, è stato ferito alla testa. L’attore aveva mostrato il taglio su Twitter, senza risparmiarsi dal lanciare qualche frecciatina al “responsabile”.

Alla regia dell’episodio incriminato c’era infatti il co-protagonista di Lethal Weapon, Clayne Crawford, il quale – anche a seguito dei problemi di sicurezza riscontrati durante la sua direzione – è stato poi licenziato e sostituito, nella terza stagione, da Seann William Scott.

7) È nato con il piede equino

Damon Wayans

Damon Wayans ha dichiarato di essere nato con il piede equino, una particolare malformazione che rende difficoltoso camminare. A causa di questo problema, l’attore fu vittima di bullismo, ma trovò conforto nella comicità e nella recitazione, imparando a credere in se stesso.

Dopo diversi interventi chirurgici, Damon Wayans ha risolto il problema. Ha anche dato uno schiaffo morale ai bulli, riuscendo a ottenere un grande successo. Ispirato dalle sue difficoltà e dalla sua infanzia, nel 1996 ha ideato una serie animata intitolata Waynehead, con protagonista un ragazzino con il piede equino.

Nonostante le polemiche, Damon Wayans rimane un pezzo di storia della comicità e della televisione: il papà Michael che tutti noi avremmo sempre voluto.

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Scritto da Alba Marini

Scrivo per vivere, vivo per scrivere. Tra una pausa e l’altra faccio indigestione di dolci e serie tv.

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