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10 motivi per amare The Young Pope

6) The dark side of the Vatican

young pope

Un altro aspetto messo particolarmente in rilievo in The Young Pope è quello degli intrighi di palazzo all’interno del Vaticano.

Non per niente la serie di Sorrentino viene giudicata non una serie religiosa, ma piuttosto una serie politica, nella fattispecie sul potere, paragonata al “manuale del potere” House of Cards, tanto che in America viene già chiamata con il soprannome House of Vatican.

La lotta intestina per il possesso del potere all’interno delle mura vaticane vede due protagonisti assoluti: oltre il neo-Papa, vi sono il Segretario di Stato Angelo Voiello, il quale ha fatto in modo che fosse eletto proprio Belardo – pensando che data la giovane età fosse facilmente controllabile – e il cardinale Spencer, mentore di Lenny e tradito da quest’ultimo, il quale gli ha soffiato l’opportunità di diventare il nuovo successore di Pietro.

Voiello si renderà presto conto dell’errore fatto e cercherà di tramare segretamente contro Belardo tramite diverse mosse – tra cui quella di mettergli vicino Esther, la moglie di una guardia svizzera in crisi per via della sterilità che non le consente di avere figli – alleandosi con lo stesso Spencer, oltre che con altri cardinali, come l’asmatico Caltanissetta.

7) “Where is Tonino Pettola?”

Facendo un po’ il verso al tormentone della prima stagione della serie tv inglese Utopia (“Where is Jessica Hyde?”), riprendiamo uno dei punti rimasti in sospeso nel corso della prima stagione di The Young Pope. Tonino Pettola è un pastore che sostiene di vedere la Madonna nelle pecore e di riuscire a guarire i malati. Cerca per mesi di mettersi in contatto con il Vaticano per potere parlare con il Papa in persona dei suoi presunti miracoli, ma gli viene sempre negata la possibilità.

Fino a quando Tonino, dopo aver raccontato a tutti di aver ricevuto la visita dei piani alti del Vaticano (Pio XIII, Voiello, Caltanissetta e Dussolier) scompare nel nulla.

I carabinieri indagano, arrivando anche ad interrogare il Segretario di Stato Voiello ma, al momento, non si sa che fine abbia fatto il pastore. È probabile che questa storia venga sviluppata nella prossima stagione, anche per capire cosa sia successo dopo la frase “Ha rutt’ ‘o cazz” detta da Voiello nei confronti di Pettola.

Written by Giovanni Fazio

Catanese, classe '87, fondatore di una casa editrice indipendente, amante di letteratura, Leonard Cohen, Breaking Bad, Juventus e Dylan Dog. Folgorato sulla via di Damasco da David Lynch e Twin Peaks. Laureato in Lettere con tesi di specialistica su House of Cards e Shakespeare.

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