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Jude Law: carriera, moglie, figli e vita privata dell’attore britannico

jude law

Introduzione

Attore, marito, padre di cinque figli – il sesto è in arrivo – e sex symbol di fama internazionale: chi è davvero Jude Law, il Lenny Belardo di Paolo Sorrentino?
L’attore britannico, che ha alle spalle una carriera cinematografica di altissimo livello, è uno dei volti più noti dello spettacolo. Talentuoso, versatile, professionale, ha dato il volto ad alcuni personaggi indimenticabili, come l’egocentrico Dickie de Il talento di Mr. Ripley, l’ufficiale russo Aleksej Karenin in Anna Karenina, il giovane soldato confederato in Ritorno a Cold Mountain e tanti altri. Due nomination agli Oscar, tre candidature ai Golden Globe, un BAFTA come miglior attore protagonista per il già citato Ritorno a Cold Mountain e decine di premi e riconoscimenti non solo per i suoi ruoli cinematografici, ma anche per quelli teatrali. Una passione, quella per il teatro, mai veramente abbandonata, ma che, al contrario, ha cercato di coltivare di pari passo con gli impegni per il grande schermo.

Noto, oltre che per il talento, anche per la sua rinomata bellezza, ha fatto battere per anni il cuore del pubblico femminile di tutto il mondo. Dongiovanni di fama, playboy internazionale, il futuro Papa Pio XIII ha avuto una vita sentimentale piuttosto movimentata. Due matrimoni, cinque figli avuti da diverse donne – il sesto nascerà tra qualche mese – e una serie di relazioni complicate che l’hanno portato sulle prime pagine dei giornali scandalistici. Non sempre per questioni di cui ama parlare. Definito “l’uomo vivente più sexy del mondo” dalla rivista People, Jude Law si è sempre visto sommerso da un’infinità di apprezzamenti sul suo aspetto fisico, che qualche volta hanno persino messo in secondo piano le sue doti di attore. Ancora oggi, che di anni ne ha 47, rimane uno dei volti più affascinanti e seducenti del mondo dello spettacolo. E lui ne è perfettamente consapevole.

È piacevole sentirsi dire che sei follemente attraente, soprattutto dopo i 45 anni.

jude law

Ma, adesso, Jude Law può permettersi di scegliere anche ruoli di diverso spessore.

Recitare è un business strano: a vent’anni sei in un campo minato, parlo dal punto di vista maschile, ovviamente del tutto diverso da quello femminile. A trenta puoi rilassarti un po’ e dirti “ce l’ho fatta, sono sopravvissuto”; finalmente arrivi ai quaranta e le parti che ti offrono hanno uno spessore diverso, hanno più profondità, e non devi essere il golden boy o avere la bellezza della gioventù.

Prima di arrivare a essere Jude Law, però, il ragazzo britannico di strada ne ha fatta parecchia. Prima di assurgere al soglio di Pietro con la benedizione di Paolo Sorrentino, ha scalato una ad una tutte le tappe che lo hanno portato al successo. Ma ripercorriamole tutte, dagli esordi teatrali all’ultima serie tv, The Third Day, in arrivo a maggio.

Carriera

il talento di mr Ripley

Jude Law, nome completo David Jude Heyworth Law, è nato a Londra il 29 dicembre 1972, mentre in Vietnam si concludeva la più grande campagna di bombardamento della United States Air Force dal dopoguerra. Figlio di due insegnanti, È cresciuto a Blackheat, nel borgo londinese di Lewisham. Il suo nome – come vi abbiamo già spiegato qui – è frutto di una “scelta artistica”. Jude è infatti il protagonista del romanzo di Thomas Hardy, Jude l’Oscuro, un uomo di umili origini che aspira a diventare un letterato. Ma è anche il titolo di una delle più celebri canzoni di Paul McCartney, Hey Jude, scritta per il figlio di John Lennon, Julian.

Letteratura e Beatles sono dunque i portafortuna di un ragazzo che inizia a calcare i palcoscenici della capitale britannica non ancora maggiorenne.

Ha iniziato a recitare al National Youth Music Theatre, interpretando diversi ruoli e ottenendo importanti nomination come miglior attore esordiente. Dal teatro è passato poi al cinema, anche se tornerà a recitare sul palco a più riprese anche negli anni successivi. Il debutto è con Shopping, nel 1994, il film che gli consente di fare la conoscenza di Sadie Frost, la sua futura moglie. È poi la volta di Wilde (1997), il film autobiografico sulla vita di Oscar Wilde, nel quale interpreta il ruolo di Lord Alfred Douglas, l’amante del poeta. Clint Eastwood lo nota e lo inserisce nel cast di Mezzanotte nel giardino del bene e del male (sempre nel 1997), al fianco di Kevin Spacey.

Ma a lanciarlo a Hollywood è Anthony Minghella (col quale lavorerà ancora nel 2006 con il film Complicità e sospetti), che gli affida il ruolo del giovane e ricco Dickie nel film Il talento di Mr. Ripley, con protagonista Matt Damon.

Il talento di Mr. Ripley è stato il primo che ho girato con Anthony Minghella, che poi è diventato mio amico, e mi ha dato la grande popolarità nell’ambiente cinematografico.

E infatti è con questa interpretazione che ha ottenuto, nel 2000, la sua prima nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista. Col regista britannico è tornato poi a recitare tre anni dopo, in Ritorno a Cold Mountain, ambientato nel pieno della Guerra di secessione americana. Law interpreta qui la parte di Inman Balis, un giovane falegname costretto ad arruolarsi nell’esercito confederato e a lasciare la donna amata. Ha recitato poi per Jean- Jacques Annau nel film Il nemico alle porte, Robert Altman in Gosford Park, Kai e Steven Spielberg in A.I. Intelligenza artificiale. Era già famosissimo quando è apparso tra i protagonisti di Closer con Clive Owen e Natalie Portman e quando ha interpretato il brillante seduttore in Alfie, un film che però non ha avuto il successo che ci si aspettava.

Nel 2009 Jude Law è tornato sul palcoscenico, nei panni dell’Amleto shakespeariano, e ha recitato accanto a Robert Downey Jr. in Sherlock Holmes (2009), film campione d’incassi ai botteghini. Interpreterà ancora Sherlock Holmes nel 2011 in Sherlock Holmes – Gioco di ombre.

Attore duttile e complesso, a suo agio nel ruolo dell’eroe come in quello del cattivo, Jude Law è stato l’Aleksej Karenin in Anna Karenina, il dottor Jonathan Banks nel thriller Effetti collaterali, l’agente segreto Bradley Fine in Spy e il captain Robinson in Black Sea.

Nel 2016 poi, è arrivato Paolo Sorrentino.

The Young Pope

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Io ho una lista delle persone con cui vorrei lavorare e Paolo Sorrentino, in quel momento, era in cima. Avevo appena visto La grande bellezza e speravo proprio di avere un giorno la chance di lavorare con lui. Quando ricevetti la lettera in cui mi chiedeva di incontrarci a Londra e quando poi mi descrisse la sua idea di quel Papa, le sigarette, la cherry Coke Zero… Figurarsi se non ero affascinato dal personaggio: l’idea di un uomo di fede, con conflitti e contraddizioni. Avrei fatto qualsiasi cosa con lui.

E il binomio Law-Sorrentino alla fine ha funzionato. Lenny Belardo è uno dei personaggi che sono riusciti meglio all’attore britannico. Un uomo dal carattere mutevole, con manie di grandezza e slanci di estrema generosità. Un Papa del tutto fuori dagli schemi, conservatore e rivoluzionario allo stesso tempo, che mette in discussione la sua stessa fede perché Dio non gli parla.
The Young Pope, prodotta da Sky, Canal+ ed Hbo, è stato un grande successo. Non poteva sperare di meglio per il suo primo ruolo da protagonista in una serie tv.
Quattro anni dopo, nel 2020, è arrivato anche il sequel, ancora prodotto da Sky, Canal+ ed Hbo.

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L’esperienza precedente in The Young Pope è stata veramente felice, ma pensavo fosse definitivamente conclusa. Paolo Sorrentino, invece, è rispuntato con una nuova idea: gli serviva qualcosa di straordinario per spingere quel personaggio ancora oltre nel suo percorso interessante e imprevedibile. Servivano nuovi conflitti e nuove dinamiche. Io ho una fiducia totale in Sorrentino e amo il suo lavoro, il suo gusto impeccabile, la sua visione e la sua intelligenza. E quando torni a lavorare con lui hai ormai sviluppato un linguaggio che non è solo verbale: ci si capisce in un baleno e ti lanci senza più timori.

I primi due episodi di The New Pope sono stati presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Dove a fare scalpore è stata soprattutto la passerella di Lenny Belardo in slip sulla spiaggia. “Una fantasia balneare, io e Paolo ne ridevamo insieme. Sapevo che lui sarebbe riuscito a renderla speciale”.
Ma al di là della apparenze, The New Pope ha confermato il successo del duo, arricchito stavolta della magnifica presenza del nuovo Papa John Malkovich.

Vita privata

jude law e Philippa coan

Così Jude Law è arrivato alle soglie dei cinquant’anni con un successo che farebbe invidia anche ai più navigati di Hollywood.

Non so, la gente si emoziona quando mi incontra, mi vede come uno dei personaggi dei miei film. È strano, una sensazione inusuale. Non mi sento molto a mio agio, ma sono anche consapevole del fatto che questa mia professione mi ha permesso di vivere esperienze straordinarie, mi ha aperto mondi e realtà incredibili.

Nella vita privata, ha provato a essere riservato e schivo, proprio come il Lenny Belardo di The Young Pope. Nessun profilo social attivo, nessuna iniziativa sopra le righe per catturare l’attenzione.

Ma se sei “l’uomo vivente più sexy del mondo” è naturale che, presto o tardi, finirai sulle copertine dei giornali scandalistici.

Jude Law è attualmente sposato con Philippa Coan, una psicologa inglese da cui sta per avere il suo sesto figlio. I due si sono sposati in gran segreto in un paesino della Francia, una cerimonia per pochi intimi e senza il clamore mediatico che solitamente accompagna questi eventi. Si è trattato del suo secondo matrimonio. Il primo, con l’attrice e stilista Sadie Frost, risale al 1997. Lui un giovane e bellissimo attore, lei una donna di sette anni più grande con un matrimonio già alle spalle e una situazione familiare per niente semplice. Si sono conosciuti sul set di Shopping ed è stato amore a prima vista.

I figli, tre in tutto, sono arrivati praticamente subito, ma la relazione a un certo punto si è inceppata. Jude ha frequentato altre donne mentre era sposato, tra cui l’attrice Sienna Miller. Nel 2006, dopo quasi dieci anni di matrimonio travagliato e di errori commessi un po’ da una parte e un po’ dall’altra, la coppia si è separata.
Intanto, l’attore britannico ha avuto altre due figlie: Sophia, nata da una relazione con Samantha Burke, e Ada, avuta dalla cantante Catherine Harding, conosciuta sul set di Spy. E a breve arriverà l’ultimo di casa Law, stavolta dalla sua nuova moglie Philippa Coan.

Non puoi perdere la testa con i tuoi bambini, loro vogliono solo che tu faccia il loro papà. Devo loro tutto: mi hanno sempre tenuto sull’attenti, agganciato al reale, e offerto tanto amore. Devo molto ai miei ragazzi.

Attivo anche nel sociale, Jude Law ha messo in piedi spettacoli teatrali e numerosi eventi benefici per raccogliere fondi per l’UNICEF, per la ricerca e per aiutare le persone più bisognose. Nel 2011 ha manifestato in strada contro il regime dittatoriale di Alexander Lukashenko per la liberazione dei detenuti politici. Ha votato per i laburisti, ma oggi, in un mondo che cambia di continuo, ha deciso di non rivelare chi supporta.

Ho opinioni politiche molto radicate, ma ho deciso da tempo di non condividerle con nessuno e di tenerle per me. Non mi sento qualificato al punto da dover rendere noto ogni giorno quello ciò che penso. Credo tuttavia che sia fondamentale votare e, per poter votare correttamente, devi leggere, essere informato e capire che cosa sta succedendo.

I prossimi appuntamenti di Jude Law

Insieme ai ruoli in Genius, King Arthur – Il potere della spada, Vox Lux e di Yon-Rogg in Captain Marvel, Jude Law si è distinto soprattutto per aver interpretato un giovane Albus Silente in Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald. Un ruolo per il quale l’attore ha ottenuto un incontro privato di un’ora con la scrittrice J.K. Rowling che gli avrebbe rivelato particolari inediti sulla figura del grande mago. L’anno scorso lo abbiamo visto anche in Un giorno di pioggia a New York, pellicola di Woody Allen.

Ma cosa possono aspettarsi i fan di Jude Law per il 2020?

All’inizio di quest’anno è uscito nelle sale americane The Rhythm Section, un thriller di spionaggio scritto e diretto da Reed Morano. Nelle sale italiane non è ancora uscito e probabilmente, data la chiusura prolungata di cinema e teatri, dovremo aspettare ancora a lungo.

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È pronta invece, la mini-serie The Third Day, il cui trailer è stato pubblicato il 9 marzo 2020. Co-prodotta da HBO e Sky, e creata dallo stesso ideatore di Utopia e Pulling, The Third Day è divisa in due parti, “Inverno” ed “Estate”. Jude Law è Sam, il protagonista, che si ritrova per caso su un’isola misteriosa della costa inglese dove si fermerà qualche giorno con l’intenzione di ripartire in fretta. Ma l’isola si trasformerà in un luogo inquietante e pieno di sorprese, che porterà Sam a tirare fuori i traumi del suo passato. Nel cast, oltre a Jude Law, troviamo Naomie Harris, Emily Watson, Katherine Waterstone, Paddy Considine e Freya Allan. Il debutto di The Third Day è previsto per l’11 maggio negli Stati Uniti, mentre in Italia dovremo aspettare che venga rilasciata su Sky Atlantic.

Written by Serena Verrecchia

Esistono milioni di storie al mondo, preziose e inimitabili. Il nostro compito è solo quello di scovarle, portarle in superficie e imparare ad amarle.
Scrivo di serie tv per un insopprimibile desiderio di bellezza, perché nelle storie, specie in quelle belle, ho trovato il mondo che vorrei.

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