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The Vampire Diaries ha corso affinché The Originals potesse camminare

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Nel mondo delle serie TV, ogni grande storia nasce sulle spalle di un’altra. Alcuni show si pongono come apri pista, solcando i primi passi necessari a formare una strada, affinché le “future generazioni” possano percorrerla agevolmente. Questo il rapporto che intercorre fra The Vampire Diaries e The Originals: un legame narrativo e produttivo, ma sarebbe errato pensare che si tratti solo di questo.

Perché, che lo si voglia ammettere o meno, senza The Vampire Diaries non ci sarebbe mai stato The Originals. Nonostante il sequel abbia iniziato a muovere i primi passi nella serialità grazie a quella principale, ha saputo reinventarsi e porsi su un altro livello. La serie madre ha creato l’universo, i personaggi e le regole, permettendo allo spin-off di nascere e brillare in un panorama già saturo.

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Ha affrontato anni di triangoli assurdi e colpi di scena estremi, facendoci chiedere ogni volta “può andare peggio?”… spoiler? Sì.

Cast The Vampire Diaries
credits: Warner Bros. Television CBS Television Studios Alloy Entertainment Outerbanks Entertainment Bonanza Productions Sim Video

E così, mentre TVD correva (inciampando a volte nel drama adolescenziale e nei problemi sentimentali da liceo) The Originals ha potuto rallentare. Prendersi il tempo di raccontare una storia più adulta, più oscura. Questo solo perché qualcun altro aveva già corso per loro, con una colonna sonora abbastanza triste di sottofondo e la costante minaccia di un nuovo ballo scolastico in arrivo o una festa di qualsiasi genere legata ai padri fondatori (forse anche troppe).

The Vampire Diaries: l’universo che ha conquistato una generazione

Quando The Vampire Diaries arrivò sugli schermi nel 2009, il mondo della serialità era già pieno di vampiri che brillavano al sole. Eppure, la serie creata da Julie Plec riuscì a fare qualcosa di diverso: prendere la solita ricetta e trasformarla in un vero e proprio fenomeno generazionale.

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Era la serie dei triangoli amorosi infiniti, dove nessuno sapeva mai con chi stare (tranne noi, che avevamo già scelto Team Damon o Team Stefan alla terza puntata). Ma era anche la serie che, mentre affrontavamo il caos adolescenziale, costruiva un universo sempre più ricco e popolato da creature sovrannaturali di ogni tipo. Vampiri, streghe, licantropi, ibridi, cacciatori e doppelgänger in quantità tale da far rabbrividire persino Tolkien, tra mitologie intrecciate e colpi di scena.

Ha mostrato che sotto l’apparenza da teen drama si celavano trame complesse e svolte narrative magnetiche. Una serie in grado di sorprendenti come un motociclista che ascolta Like a Virgin di Madonna.

Triangolo amoroso Stefan Elena Damon
credits: Warner Bros. Television CBS Television Studios Alloy Entertainment Outerbanks Entertainment Bonanza Productions Sim Video

Certo, ogni stagione portava con sé una nuova minaccia e almeno un paio di resurrezioni improbabili (perché in TVD si moriva e si tornava indietro con la stessa facilità con cui oggi blocchiamo qualcuno su Instagram), ma era impossibile smettere di guardare.

Ma soprattutto, The Vampire Diaries ha creato un pubblico che non si limitava a guardare: viveva la serie. Tra ship war infuocate, fanfiction infinite e discussioni da forum alle tre di notte, Mystic Falls era diventata la casa di un’intera generazione.

L’arrivo dei Mikaelson ed il potere degli spin-off

E poi, quando tutto sembrava già abbastanza complicato, sono arrivati loro: i Mikaelson. La famiglia di vampiri originali che, da “semplici” cattivi adorabili, si è ritagliata un posto talmente grande nel cuore dei fan da meritarsi una serie tutta loro.

Attenzione agli spin-off però, perché, se iniziano come prolungamento di una serie, ben presto trovano la propria strada e dimensione e possono in poco tempo diventare una storia a sé. Come un bambino che lascia la propria casa, diventa indipendente e realizza obiettivi ancor più grandiosi dei genitori.

The Originals: quando lo spin-off diventa grande

Quando The Originals debutta nel 2013, è chiaro fin da subito che non è solo “la serie dei cattivi di TVD”. Non un semplice spin-off, ma un vero e proprio upgrade narrativo. Il classico caso di quando il fratello minore si mette giacca, cravatta e problemi esistenziali e decide di fare sul serio: e di fratelli e problemi esistenziali la serie ne è piena.

Perché The Originals nasce in un momento in cui la televisione sta cambiando pelle. È l’epoca della complex TV, quella serialità che chiede allo spettatore di restare sveglio, connesso, partecipe, dove ogni dettaglio conta e ogni personaggio può diventare il protagonista della prossima serie. Basta triangoli amorosi e balli scolastici: qui si parla di potere, alleanze, patti infranti e famiglie disfunzionali più di qualsiasi riunione di condominio.

Da Mystic Falls a New Orleans: il salto di qualità dell’universo narrativo

A New Orleans, i drammi adolescenziali di Mystic Falls vengono sostituiti da faide millenarie, da vendette che attraversano i secoli e da tavoli pieni di bourbon e minacce velate. Non ci sono interrogazioni di storia o balli di primavera: qui si gioca alla guerra.

Cast The Originals
credits: Alloy Entertainment, Bonanza Productions, Warner Bros. Television

The Originals è importante non solo per la trama, ma per il ruolo chiave in un universo narrativo in continua espansione e interconnessione. È un tassello essenziale del puzzle iniziato da TVD, oggi parte di un vero ecosistema narrativo condiviso, complesso e articolato.

Con The Originals, l’universo di Mystic Falls si allarga, si complica, si oscura. È la prova che le serie TV non sono più semplici storie da consumare e dimenticare, ma veri e propri mondi complessi, pieni di sottotrame, richiami, rimandi e personaggi che migrano da una serie all’altra, come se avessero un biglietto per più corse contemporaneamente.

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In un certo senso, The Originals ha fatto quello che oggi fanno i franchise più grandi: ha dimostrato che quando costruisci bene un mondo, quel mondo può espandersi all’infinito: basta saperlo raccontare.

The Vampire Diaries e The Originals: un’eredità condivisa

Quello che è successo tra Mystic Falls e New Orleans è la prova che la TV degli ultimi anni ha smesso di essere un contenitore chiuso, dove le trame iniziano e finiscono nello stesso spazio, come se ci trovassimo nel set costruito ad hoc di una sitcom qualsiasi.

Come in ogni universo narrativo che si rispetti, la storia non finisce mai davvero. A Mystic Falls siamo tornati con Legacies, la serie che ha raccolto i personaggi e le atmosfere delle serie precedenti per rivolgersi a una nuova generazione di spettatori. Nuovi protagonisti ma lo stesso mondo narrativo, sempre pronto a sorprenderci con creature, incantesimi e dilemmi esistenziali (oltre a qualche drama scolastico, che non guasta mai).

Cast Legacies
credits: Alloy Entertainment, My So-Called Company, Warner Bros. Television, CBS Television Studios

Insomma, The Vampire Diaries è l’amico impulsivo, The Originals il fratello ferito, Legacies il cugino strano che continua la tradizione con leggerezza. Le tre serie tv sono in un qualche modo, tre generazioni diverse, ma della stessa famiglia. Sappiamo bene quanto questo sia importante, soprattutto in The Originals.

E se oggi ci ritroviamo ancora a parlare di loro, è perché insieme hanno costruito qualcosa che va oltre la semplice trama. Le storie cambiano, gli spettatori maturano, ne arrivano di altri, ma le creature di Mystic Falls e non solo rimarranno per sempre ancorati nelle menti e nei cuori dei fan: sempre e per sempre.

Extra – Guida all’universo di The Vampire Diaries: da dove iniziare

Se dopo aver letto questo articolo vi è venuta voglia di immergervi nell’universo dei vampiri di Mystic Falls e New Orleans, ecco l’ordine consigliato per seguire la storia senza confusione:

The Vampire Diaries – Stagioni 1-4

Introduzione ai personaggi, alla mitologia e ai Mikaelson.

The Originals – Episodio 1×01 (Pilot)

Questo episodio è inserito all’interno di TVD (Stagione 4, Episodio 20). Guardarlo dopo la quarta stagione.

The Vampire Diaries – Stagione 5 e The Originals – Stagione 1

Si possono guardare in parallelo: gli eventi si svolgono contemporaneamente, con alcuni crossover.

The Vampire Diaries – Stagione 6 e The Originals – Stagione 2

The Vampire Diaries – Stagione 7 e The Originals – Stagione 3

The Vampire Diaries – Stagione 8 (conclusiva)

The Originals – Stagioni 4 e 5

Guardarli consecutivamente dopo la fine di TVD.

Legacies – Stagioni 1-4

Ambientata dopo The Originals, segue la nuova generazione di personaggi, in particolare Hope Mikaelson, figlia di Klaus e Hayley.

Nota: Alcuni fan consigliano di guardare TVD e The Originals alternando gli episodi per seguire al meglio i crossover, ma non è strettamente necessario