Vai al contenuto
Home » The Haunting of Hill House » La Classifica di tutte le Serie Tv di Mike Flanagan, dalla peggiore alla migliore

La Classifica di tutte le Serie Tv di Mike Flanagan, dalla peggiore alla migliore

The Haunting of

3) La caduta della casa degli Usher non è stata così dolorosa per Mike Flanagan

La caduta della casa degli Usher
I membri della famiglia Usher

Di arene simboliche protagoniste insieme ai personaggi dei suoi più macabri racconti, l’Alfred Hitchcock dei nostri giorni sembra non averne mai abbastanza! Stavolta infatti la casa di cui si parla è più descritta come la culla di una grande famiglia snaturata, ipocrita e a tratti mefistofelica. Incastoniamo infatti nella solita cornice intensamente thriller le tematiche di salute e scienza farmaceutica. È infatti il Ligodone il focus su cui ruotano i misfatti e il fallimento di questa famiglia di magnati senza scrupoli. Antidolorifico che a loro dire non avrebbe dovuto provocare dipendenza, senza però considerare come l’assunzione di questo in quantità eccessiva, come è solita fare Juno, possano provocare un’assuefazione fatale.

Hall of Series DISCOVER
Ancora non sai cosa iniziare? Scrivici su WhatsApp con quello che hai già visto e ti diciamo noi cosa fa per te. Prova DISCOVER gratis per 30 giorni →

A tenere le redini imprenditoriali e familiari sono sicuramente i fratelli Roderick e Madeline. Lei in particolare è esponente della parte tecnologica della produzione, nonché vicina al peculiare e invasivo settore dell’intelligenza artificiale. Lui ha due figli legittimi e altri quattro riconosciuti ufficialmente come membri della famiglia dopo poiché avuti con diverse amanti. Ognuno di questi, ai quali vengono dedicati gli episodi finali, sembrano non avere la giusta stoffa per seguire gli affari di famiglia. Vero è che la mela non cade mai lontano dall’albero e la loro potrebbe presentarsi come una sorte di ribellioni nei confronti del padre autoritario e mitomane.


Questi infatti non ha mai ricoperto il ruolo di padre dedito alla crescita dei figli

È stato soltanto un boss che ha creato in loro non poche rivalità e ha infestato di tossicità anche le loro relazioni extra familiari, riempiendoli di vuoti e insicurezze. A questo proposito una tematica importante che emerge è proprio il conflitto generazionale e l’impossibilità tanto attuale di colmare il gap che sembra dividere in maniera sconsiderata le diverse epoche umane. Pertanto se non è Roderick a dare onore all’autorità paterna, il vero capo famiglia è qui l’indiscusso Edgar Allan Poe (qui ne parliamo). Questi con i suoi racconti noir posseduti da grottesco e terrore assoluto segnano il susseguirsi degli episodi. Mediante il genio e l’arte del poeta maledetto e romantico per eccellenza, Mike Flanagan ha infatti seguito le sue orme espressive per una scrittura raffinata ma dai contorni decisi.

Sublimi e magistrali risultano non a caso i dialoghi tra i personaggi. Volti ad esaltare la sottile ma puntuale denuncia socio-culturale verso gli impliciti argomenti del consumismo contemporaneo. Il quale, misto al potere demoniaco che sembra acquisire sempre più il denaro, segna un vero momento storico dal quale sembra impossibile ormai tornare indietro. Detto ciò, mancano obiettivamente le scelte di montaggio rocambolesche e la ricerca della suspense finalizzata a far saltare il cuore in gola tipici di Mike Flanagan. Di fatto è il dramma familiare dalle note dark a prendere il sopravvento, riuscendo comunque a trasmettere soluzioni suggestive e funzionalmente immaginifiche.

Per farlo non rinuncia questa volta ad infondere in ogni lembo del racconto il suo stile

Nonché la personale tendenza a lanciare spunti di riflessione filosofici, economici e morali. In questo modo non avvertiamo in nessun momento l’imitazione pedestre degli scritti di Allan Poe. Ma piuttosto una loro rielaborazione volta a dargli forte adito con umiltà ma estrema padronanza della materia trattata. Inoltre a non mancare è la presenza anche di altri spunti. Come quelli che ricordano la miniserie Painkiller (qui ne parliamo) o rimandano a qualche qualche passaggio di Succession. Appagati dunque dalle lodevoli doti narrative di Mike Flanagan, assaporiamo lentamente quello che questa serie ci ha dispensato in piccole dosi un episodio dopo l’altro. Presagio che qualcosa di ancora più grande ci offrirà in dono il nostro regista e che le nobili considerazioni per le sue creazioni sono soltanto iniziate.

Pagine: 1 2 3 4 5