ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Ted Lasso 4×04!!
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Come si costruisce esattamente una squadra? Come si fa di un gruppo di persone diverse e distanti un’entità collettiva che suda, lotta e si sacrifica per un unico obiettivo? Come nascono le squadre vincenti, quelle che potrebbero affrontare senza paura le fiamme dell’inferno, sapendo di poter contare sempre sulle proprie compagne? Il quarto episodio di Ted Lasso 4 si ferma e si pone queste domande. È un modo per prendere fiato e mettere ordine tra tutte le caselle sparpagliate sul tavolo. Il concetto di team building è affascinante e ricco di spunti ed è impossibile esaurirlo nell’arco di un singolo episodio. Però Ted Lasso abbandona la narrazione più vivace dell’inizio per provare a tracciare qualche linea in questa direzione.
Gli episodi precedenti hanno introdotto i nuovi personaggi, a partire dalle calciatrici che fanno parte della squadra femminile. Individualità pescate nel calderone dei talenti senza casa e buttate nel progetto del Richmond con la speranza di ricavarne risultati importanti. Ma non basta prendere le migliori per essere le migliori. Ci vuole quella colla speciale che riesce a tenere tutte insieme, quella cucitura che lega insieme pezzi di stoffa diversi e ne fa un unico, splendido tessuto. La brillantezza delle attaccanti, la compattezza delle centrocampiste, la solidità della retroguardia sarebbero poca cosa senza un filo invisibile che le faccia muovere nella stessa direzione. Stesso fango, stessa gloria.
Ma tra la teoria e la pratica c’è la realtà, che è fatta di tante piccole screpolature che, se lasciate scoperte, si allargano fino a compromettere la levigatezza della superficie.
Incomprensioni, gelosie, piccole invidie, la frustrazione per una palla mancata, una parola di troppo, rischiano talvolta di compromettere l’armonia di gruppo se non vengono smorzate dalla consapevolezza di avere un obiettivo superiore da perseguire. E se negli spogliatoi maschili è già difficile trovare la formula magica per ottenere il meglio da chi è in campo, in quelli femminili la questione si fa ancora più ingarbugliata. Perché le donne vivono con più trasporto, con più enfasi e con un distacco quasi nullo tutto ciò che ha a che fare con il gioco. Ted Lasso 4×04 si mette quindi a osservare da un’angolazione più defilata, abbandonando per un momento il fluire naturale degli eventi e concentrandosi sulle relazioni tra i personaggi.
Come dicevamo anche nella recensione all’episodio della scorsa settimana, il rischio di cascare in certi stereotipi in una serie con una sceneggiatura del genere è assai concreto. È chiaro che gli spogliatoi femminili non sono sempre un pandemonio di urla, insulti e minacce. Ma impostare la narrazione su questi binari aiuta a focalizzare il cuore della questione di questo quarto episodio: senza gruppo, non esiste neppure una squadra. Sicuramente non una squadra pronta a rischiare tutto per l’obiettivo comune. Ted Lasso 4 sta costruendo il suo team dalle basi. Staff tecnico, società e giocatrici si sono tuffate in un’avventura nuova senza avere nessuna garanzia di successo. È tutto in divenire, si costruisce con pazienza, un sassolino dopo l’altro, traendo dai confronti gli spunti per superare le divisioni.
È un episodio quasi riempitivo, Ted Lasso 4×04. Non ci sono grossi passi in avanti nell’evoluzione della trama orizzontale. Poco calcio, pochi sviluppi nelle principali storyline, pochi plot twist.
È il dopolavoro delle Lady Greyhounds, un’istantanea della vita di spogliatoio fuori dallo spogliatoio. Com’è il Richmond Femminile lontano dalla linea di centrocampo? Come verrà costruita la sua identità? Gli sceneggiatori di Ted Lasso 4 devono essersi posti la questione e questo quarto episodio (che trovate su Apple TV) ha tralasciato la trama principale proprio per costruire lo steccato entro il quale il gruppo troverà se stesso. Il personaggio di Ted è il più indicato per compiere quest’operazione. Coach Lasso fruga nelle storie personali delle sue atlete per trovare quel collante che sappia tenerle unite nei momenti di difficoltà.
Un obiettivo comune, un nemico comune: niente più di questo tiene uniti i membri di una squadra. E allora la serata di quiz al pub diventa il pretesto perfetto per creare spirito di gruppo. Il tipico bullo londinese, gradasso e sbruffone, diviene il bersaglio attorno al quale le Lady Greyhounds serrano i ranghi. Perché, come ci ha fatto notare Keeley nella puntata della settimana scorsa, per le donne non esistono amichevoli. Il concetto di sconfitta, anche quando si è attorno a un tavolo con i giochi di società, non appartiene all’universo femminile, dove qualsiasi sfida viene presa invece molto seriamente (Ragazze vincenti è un altro titolo imperdibile per comprendere più da vicino le dinamiche dello sport femminile).
In questa quarta stagione di Ted Lasso le responsabilità si poggiano sulle spalle di tutti.
Non è più solo Ted a dover far funzionare le cose. Non è Roy Kent a dover trovare la strada della vittoria o Jamie Tartt a inventare la giocata che risolve la partita. Ciascuno qui, nel suo ambito di competenze, deve poggiare il proprio mattoncino sulle fondamenta del Richmond Femminile. È un lavoro corale, che investe tutti. È una storia che appartiene a tutti e che va guadagnata un passo per volta, passando nel fango delle giornate storte e mettendo il naso fuori dal cono d’ombra in cui questa realtà viene relegata. Le Lady Greyhounds dovranno demolire il concetto di pazienza per tirarne fuori quanta più possibile, non solo per provare a vincere, ma per poter esistere.
Il Chelsea è l’avversaria che scenderà in campo contro le ragazze di Ted Lasso nella prossima puntata. La notizia dei sorteggi è l’unico evento rilevante ai fini della trama principale in Ted Lasso 4×04. Lo show ha messo in pausa la partita e ha provato a tastare il gruppo, predisponendo ogni elemento al posto giusto per quando sarà il momento di suonare la melodia. In questo episodio, abbiamo avuto modo di rivedere Trent Crimm e la dottoressa Sharon impegnati a registrare il nuovo podcast di Crimm. Erano due dei vecchi personaggi che non avevano ancora fatto la comparsa in questa nuova stagione.
Più fiacca è invece la sottotrama che segue il rapporto tra Keeley e Roy.
I due personaggi, pur essendo tra i più amati dello show, sembrano arenati in un limbo impantanato dal quale non riescono a venir fuori se non con piccoli passi impercettibili. Al momento, è la storyline che sembra arrancare di più. Diverso invece il rapporto tra Keeley e Rebecca, che incarnano due modi diversi di gestire una società sportiva. La loro relazione si basa principalmente sulle diversità di vedute che le portano spesso a confrontarsi e ad arricchirsi con i pareri divergenti. Sono due personaggi che sono cresciuti molto all’interno di Ted Lasso e che in questa quarta stagione hanno una centralità maggiore rispetto al passato.
Non c’è molto altro da aggiungere sul quarto episodio perché – arresto in blocco di tutta la squadra a parte – non è successo granché. Gli sceneggiatori hanno solo introdotto il personaggio di Zelda Southport (Tracey Ullman), imprenditrice stravagante e anticonvenzionale che ha un modo tutto suo di intendere il calcio femminile. Potrebbe essere una risorsa per il Richmond o si rivelerà un personaggio ambiguo? Abbiamo ancora diversi episodi per scoprirlo. Intanto, lo sapevate che Ted Lasso potrebbe diventare realtà? Sì, perché a Jason Sudeikis è stata proposta una vera squadra di calcio!











