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La squadra di calcio delle Serie Tv

serie tv

Lo so, lo so.
Avete già storto il naso, vi prudono i polpastrelli ed avete sbrigliato i cani.
Tutto in funzione della vostra dimostrazione di disapprovazione.
Tutto perché il pragmatismo del metodo Stanislavskij non incontri la grazia ideale di Ezequiel Schelotto.
Tutto perché i nostri beniamini seriali evitino il mondo del calcio con la stessa coerenza con cui Dzeko (solo qualche mese fa) evita(va) la porta.
Poi pensate che esiste la “Nazionale Cantanti“, ed il vostro sedativo scroscia nelle vene con la stessa efficacia dei chupiti del Bobone (ex ex ex ex…) nazionale.
E pensiamo che, dopotutto, una possibilità a questi ragazzi possiamo anche dargliela: peggio dell’esperienza di Ted Mosby con “Gli Architetti nella pallacanestro non potranno sicuramente fare.
Ma, seppure fosse, la sadica idea di uno Sheldon Cooper che riceve il suo meritato scherno calcistico non è così malvagia.
Dunque ci chiediamo: e se i personaggi delle serie televisive formassero una squadra di calcio?
Quali ruoli ricoprirebbe ognuno, in base alle proprie caratteristiche peculiari?
Quale soprannome gli si addirebbe?
Ma soprattutto, quale cornice presterebbe suolo a questo torpore visivo senza precedenti?
Sull’ultima non abbiamo alcun dubbio, e per questo vi diamo il benvenuto: clamoroso al Cìbali, psicanalisti e psicanaliste, sbarca la “Nazionale di calcio dei Personaggi Televisivi“.

Questi sono i personaggi che farebbero parte del 4-4-2 più inetto (o forse no?) della storia del calcio.

 

Portiere:

Mitch Buchannon (Baywatch)
baywatch

Quando la Dirigenza prese in squadra Jon Snow, l’allenatore fece fatica a trovargli un ruolo. La totale inettitudine del primo portò il secondo ad una scelta in pieno stile “partita con Super Santos nel vicolo di Giovanni MisterRimpalloFavorevole“, quando asserì:
– «Non sai fare niente, Jon Snow. Almeno ti metto in porta a fare volume.»
Quando si accorsero che i goal arrivavano perfino dai rinvii del portiere avversario, l’allenatore chiese alla Dirigenza un portiere che facesse quantomeno finta di esserlo.
“Non chiedo molto, ma almeno uno che si tuffi” furono le parole esatte del mister.
Devono aver capito male.

PARA-FULMINI.

Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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