Eccoci qui, amici. Scusate se vado dritta al punto, ma è una cosa complessa quella che sto per fare: sto per non consigliarvi delle Serie Tv da vedere che io guarderei tutto il giorno. Solo che non posso dirlo troppo in giro, perché poi come glielo spieghi che oltre al finale de I Soprano divento completamente stupida anche davanti a prodotti molto meno pretenziosi? Ma intendiamoci: non titoli leggeri, che ne so, Modern Family. Parlo di titoli che, in alcuni casi, hanno pochissime qualità se non quelle di essere fonti di immenso godimento per me. Farei questo tutto il giorno. Binge watching sfegatato e Serie Tv di cui avrò sempre necessità. Tra un rewatch di Breaking Bad e l’altro, giuro.
Da Off Campus a tanto altro: ecco 10 Serie Tv che guarderei per ore ma che non consiglierei mai a nessuno
1) Off Campus

Iniziamo questo viaggio nel disagio con un titolo che, ne sono certa, molte di voi tengono ben nascosto nella cronologia di Prime Video. Parliamo dell’adattamento seriale dei romanzi di Elle Kennedy, una saga che ruota attorno a un gruppo di giocatori di hockey del college tanto palestrati quanto poeti mancati. Lei è la classica ragazza intelligente ma cinica, lui è il capitano della squadra, il re del campus che ha bisogno di ripetizioni per non farsi cacciare. Ovviamente scatta la scintilla, condita da baci sotto la pioggia, drammi adolescenziali portati all’estremo e addominali sempre in primo piano. È l’essenza stessa del cliché, un concentrato di espedienti narrativi triti e ritriti che mi fanno diventare scema come se non ne conoscessi l’esistenza.
Non devo pensare, non devo analizzare la psicologia dei personaggi: devo solo godermi il trash e farmi andare bene dinamiche che se si presentassero nella vita reale mi farebbero sparire dalla circolazione per almeno un mese. Insomma, io in giro non la consiglio, quindi non ho molto da dire adesso. Se non che è stata casa fin da quando ho visto la prima scena. Ma di questo ve ne parlo nelle pagelle.
2) Scream

Se c’è una cosa che amo profondamente sono i teen-horror dove i protagonisti prendono sistematicamente la decisione peggiore possibile. La serie tv di Scream prende l’eredità del mitico film degli anni ’90 e la trasporta in un liceo americano dei giorni nostri, dove un killer mascherato inizia a fare strage di adolescenti a Lakewood. La trama segue Emma, la classica “final girl” pura e perseguitata, che cerca di capire chi si nasconda dietro la maschera mentre tutti i suoi amici muoiono come mosche.
Io sarò onesta: la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti. Eppure, fare binge-watching di questo show è un divertimento assoluto. Ricordo ancora una scena memorabile in cui un personaggio, per scappare dal killer, si è nascosto nella stessa stanza in cui il malintenzionato lo stava cercando. Praticamente si è impacchettato da solo per l’assassino. Meraviglioso. È proprio questo tipo di trash involontario che mi fa adorare lo show. So che non è un capolavoro della suspense, che i dialoghi sembrano scritti da un bot che ha abusato di film horror, ma la soddisfazione di indovinare chi sia il killer tra una carrellata di bellocci e l’altra è impagabile. Non ditelo in giro, ma io per Lakewood ho fatto le ore piccole più di una volta.





