I primi anni 2000 sono stati un’epoca assurda per le serie tv Mediaset. Abbiamo avuto modo di vedere melodrammi elegantissimi, poliziotti indimenticabili, liceali decisamente troppo grandi per apparire credibili e storie romantiche che adesso ci sembrano provenire da un universo parallelo. Di solito le fiction partivano dopo cena, quando erano principalmente i nostri genitori ad avere il controllo del telecomando. E noi, nostro malgrado (o forse no) ci trovavamo a imparare a memoria le battute, a fare il tifo per le coppie e a seguire i drammi senza quasi rendercene davvero conto.
Molto prima che arrivassero le piattaforme streaming a dividerci e a dare modo al pubblico di scegliere tra un’infinita varietà di film, serie e show vari, c’erano le serie tv Mediaset: quelle che guardavano tutti. I genitori, gli zii, i vicini di casa, i compagni di classe. Erano dei veri e propri appuntamenti fissi. Persino chi diceva di non seguire minimamente la televisione italiana, in realtà, sapeva bene di cosa si parlava.
A distanza di anni, dobbiamo ammettere che abbiamo avuto modo di vedere prodotti decisamente migliori. Nonostante ciò, alcune di quelle serie tv Mediaset che seguivamo erano fatte davvero bene e tutte, in un modo o nell’altro, ci hanno lasciato qualcosa. Che siano coppie iconiche, tormentoni, canzoni o scene che sono diventate dei veri e propri meme, adesso le ricordiamo ancora.
Oggi vi parliamo dunque di 10 serie tv Mediaset dei primi anni 2000 che non puoi aver dimenticato
1) I Liceali
Se parliamo di serie tv Mediaset dei primi anni 2000, non possiamo non nominare I Liceali. I corridoi erano infiniti, le interrogazioni dei veri e propri drammi e le storie d’amore a dir poco intricate. Gli studenti non sembravano esattamente liceali, ma questo non ci importava minimamente.
Ambientata nel liceo classico Colonna, I Liceali racconta dell’ingenuo professore Antonio Cicerino (Giorgio Tirabassi), che si trasferisce a Roma da un paesino di provincia insieme a sua figlia Elena (Carolina Benvenga). La sua nuova classe, tuttavia, non sembra essere affatto felice di avere come prof un “provinciale” e inizia a fargliene passare di tutti i colori. Immancabili, ovviamente, le storie d’amore: prima tra tutte proprio quella tra Cicerino e la sua collega di storia dell’arte Enrica Sabatini (Claudia Pandolfi).
Il merito principale della serie era sicuramente quello di raccontare in maniera piuttosto dettagliata l’Italia adolescenziale: quella dei motorini, degli SMS, delle uscite. Un mondo che oggi potrebbe sembrare molto lontano, per chi non l’ha vissuto. Per chi c’era, invece, I Liceali è sicuramente una di quelle serie tv Mediaset che permette un vero e proprio tuffo nel passato. Rivederla oggi fa sicuramente un effetto stranissimo: da una parte ci sono alcune cose invecchiate malissimo, dall’altra invece ci sono degli aspetti che funzionano ancora.
2) Distretto di Polizia
Immancabile nella nostra lista anche Distretto di Polizia, serie che è arrivata a ben undici stagioni andando in onda dal 2000 al 2012. Qualunque siano i nostri sentimenti a proposito di questa fiction, bisogna ammettere che è sicuramente uno dei prodotti dei primi anni 2000 che difficilmente dimenticheremo. La sua sigla iniziale è una delle più belle del panorama italiano e, anche se ha sempre mantenuto negli anni un rating medio-basso, sappiamo bene che è anche una di quelle fiction ad aver riunito un gran numero di attori importanti.
Distretto di Polizia racchiudeva tutto: drammi personali, indagini, relazioni complicate e personaggi che entravano nel cuore del pubblico. Uno dei suoi punti di forza principali era sicuramente l’atmosfera: ogni settimana, infatti, catapultandoci all’interno del commissariato X Tuscolano ci sembrava di entrare in un luogo reale dove conoscevamo a memoria gli uffici, le scrivanie e persino le abitudini di ogni singolo personaggio. Le storie personali che avevamo modo di vedere in Distretto di Polizia erano intense e intricate quanto i casi da risolvere. Anche il tono, infatti, era molto diverso rispetto alle fiction moderne: la componente melodrammatica era molto forte. Distretto di Polizia non voleva essere “realistica”, voleva semplicemente emozionare.







