3. L’intestino dell’agnello (7×10)

Dalle interiora del pesce all’intestino dell’agnello è un attimo. Solo che, questa volta, l’errore è stato decisamente più grave. Esso ha infatti dato vita ad uno dei momenti più memorabili del programma, tanto più che i suoi effetti hanno avuto ripercussioni anche dietro le quinte. Dove è stato lo stesso Alessandro Borghese a pagare lo scotto di una preparazione a dir poco sbagliata. Siamo in Barbagia, nel decimo episodio della settima stagione di 4 Ristoranti, e il tema della puntata è il miglior ristorante delle vie dei pastori. Uno dei ristoratori ha deciso di servire tra gli antipasti un piatto tipico sardo un po’ particolare e difficile da preparare, chiamato ‘sa cordula, che consiste in intestino di agnello arrotolato su se stesso e cotto alla brace. All’arrivo del piatto a tavola, però, i concorrenti si accorgono subito che c’è qualcosa di strano.
Il piatto, infatti, ha un cattivo odore, decisamente troppo intenso. E, trattandosi di un piatto a base di intestino, non è difficile immaginare il motivo. Nonostante questo i commensali, con un atto di coraggio, assaggiano il piatto. Sfortunatamente, l’assaggio non fa che confermare quanto già intuito: l’intestino non è stato pulito correttamente. Eppure, il ristoratore interrogato dai commensali continua a sostenere il contrario. Il fatto che il resto dei piatti fosse di un buon livello, non è servito a far dimenticare questo grave errore, che sarebbe potuto essere anche pericoloso per la salute. Infatti, è stato lo stesso Borghese a raccontare questa esperienza, forse una delle più traumatiche vissute nel corso della trasmissione, aggiungendo di essere dovuto scappare a vomitare dopo l’assaggio del piatto. Un assaggio decisamente memorabile, insomma, ma non in senso buono!
4. La puzza di sudore di cane (7×6)

Anche il quarto degli otto momenti più memorabili di 4 Ristoranti risale alla settima stagione. Come gli appassionati del programma ben sanno, in quasi tutti gli episodi è presente un concorrente particolarmente puntiglioso, che cerca il pelo dell’uovo in tutto e assegna voti molto bassi. Tuttavia, c’è una differenza tra l’essere esigenti e l’essere sgarbati. E talvolta è accaduto che alcuni di questi concorrenti siano andati un pochino troppo oltre, con dei commenti al limite dell’irrispettoso. È il caso di uno dei ristoratori in gara nel sesto episodio della stagione, in cui Alessandro Borghese era alla ricerca del miglior ristorante in un bricco dell’Astigiano. Nel corso del secondo pranzo, uno dei ristoratori ordina il piatto special, ovvero i ravioli del plin. Il ristoratore in questione aveva già lanciato diverse frecciatine ai colleghi, che il giorno precedente avevano criticato alcuni dei suoi piatti.
È all’arrivo dei ravioli, però, che il concorrente dà il peggio di sé. Per prima cosa avvicina il piatto al naso e, quando Borghese lo nota e lo interpella, afferma che i ravioli odorano di “sudore di cane”. Il commento così brutale ha lasciato lo chef e gli altri concorrenti abbastanza interdetti, creando un momento di silenzio al tavolo. Semplicemente una brutta uscita? Può essere, anche se il comportamento del ristoratore, che è intervenuto in seguito a spiegare la propria versione dei fatti, non è particolarmente migliorato ai successivi pranzi. Tanto che lo stesso è arrivato addirittura a sputare alcuni bocconi a lui non graditi. Possiamo solo immaginare cosa avrebbe detto il nostro ristoratore davanti all’intestino d’agnello di prima…






