Benvenuti a un nuovo appuntamento dedicato alle migliori serie tv di agosto 2026.
L’estate volge al termine, ma il mondo delle serie tv non è mai andato in vacanza: anche il mese d’agosto ci ha regalato diversi prodotti interessantissimi, tra novità suggestive e piacevoli conferme.
Ci ha regalato, soprattutto, l’ennesima espressione della forza di Apple TV e HBO Max, dominatrici pressoché assolute della classifica d’agosto: la prima è presente con addirittura quattro titoli, la seconda con tre (ma due sono sul podio). Alle altre le briciole: un solo titolo per Netflix, Prime Video e Paramount+.
Visto che c’è molto da dire sulle migliori serie tv in onda ad agosto, allora, iniziamo subito: è stato un mese piuttosto interessante e, per molti versi, al di sopra delle aspettative iniziali.
La classifica delle 10 migliori serie tv andate in onda ad agosto 2026
10) Dark Matter
Credits: Apple TV
Disponibile su Apple TV.
Stagione: 2.
Trama – Le conseguenze del viaggio tra realtà alternative diventano sempre più imprevedibili, mettendo in discussione ogni certezza.
Top – Una buona continuità con l’ottimo finale della prima stagione.
Decimo posto, per ora. Ma occhio a quello che potrebbe succedere nelle prossime settimane: Dark Matter si poggia su uno slow burn che le permette di esprimersi al meglio nella seconda metà di stagione.
Così era stato nella prima, dopo un inizio piuttosto difficile che aveva deluso parte del pubblico, e altrettanto potrebbe essere stavolta. Con una sottolineatura fondamentale: Dark Matter non nasce per essere una delle tante, bensì per trasformarsi in una vera numero uno.
Lo sostiene il materiale originario, in particolare: Dark Matter ha tutti i presupposti per essere memorabile e attirare l’attenzione di un pubblico trasversale, ma finora ha ripagato le enormi aspettative solo a metà.
Vogliamo essere fiduciosi, in ogni caso: il pilot della seconda stagione prosegue sulla falsariga dell’ottimo season finale e getta le basi per un cambio di passo che potrebbe portare in alto Dark Matter. Ben oltre il decimo posto attuale.
9) Sugar
Credits: Apple TV
Disponibile su Apple TV.
Stagione: 2.
Trama – Il detective privato John Sugar si ritrova coinvolto in nuovi casi oscuri e pericolosi, muovendosi tra il lato nascosto di Hollywood e i propri demoni.
Top – Meno spettacolare, più matura: Sugar sa sempre dove sta andando.
Non era semplice confermarsi, dopo aver spiazzato tutti con uno dei migliori colpi di scena degli ultimi anni. Proprio per questo, la seconda stagione di Sugar ha deciso di scommettere sul consolidamento e sull’introspezione, senza inseguire il grande pubblico con nuovi ribaltamenti degli orizzonti.
Il risultato è una stagione più lenta e compassata, meno spettacolare e per molti versi sorprendente, ma allo stesso tempo impeccabile nell’approcciarsi al genere crime con una voce tutta sua, eclettica e ben valorizzata dall’ottima interpretazione di Colin Farrell.
Sugar, in sostanza, si è inserita bene sui binari più canonici del genere, non rinunciando tuttavia a una certa imprevedibilità. Ne deriva un neo-noir solido e più maturo, consapevole della direzione intrapresa e ideale per coinvolgere un pubblico sempre più legato al protagonista, uno dei personaggi più interessanti degli ultimi tempi.
La promozione, quindi, è netta: Sugar non si spinge oltre il nono posto delle migliori serie tv di agosto, ma resta un gran bel prodotto.
8) Lioness
Credits: Paramount+
Disponibile su Paramount+.
Stagione: 3.
Trama – Joe continua a guidare il programma Lioness della CIA, impegnata in missioni sempre più rischiose mentre le tensioni internazionali e i conflitti personali mettono a dura prova ogni equilibrio.
Top – È una spy series più canonica, ma non è un problema.
“Lioness torna con un episodio terribile nel senso migliore del termine. Angosciante, potente, quasi traumatico. Non è una semplice ripartenza di stagione, ma un’apertura che entra subito sotto pelle e lascia addosso un’impressione profonda, molto oltre la sola adrenalina. Taylor Sheridan non si limita a rimettere in moto la macchina narrativa: alza con decisione il livello di intensità emotiva e visiva, costruendo un pilot che vuole colpire prima ancora che spiegare”.