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Station 19 3×13 – L’ultimo saluto a un eroe

Station 19

Bentornati con la recensione della 3×13 di Station 19. In questo episodio abbiamo ricordato il capitano Pruitt Herrera che, nella puntata della scorsa settimana, ha sacrificato la sua vita per salvare sua figlia e l’intera squadra durante un incendio in un magazzino.

Nonostante siamo abituati a Shonda Rhimes, nonostante conosciamo le terribili morti che inevitabilmente colpiranno le sue serie, quando un personaggio viene a mancare è impossibile non rimanere almeno un po’ scalfiti da quell’avvenimento. È triste vedere Herrera senior andare via. Ma è ancora più triste vedere la meravigliosa Andy confinata in un letto, incapace anche di dormire senza l’aiuto di alcuni farmaci.

Station 19

La Andy che conosciamo, quella pronta a gettarsi tra le fiamme per salvare le persone in pericolo, quella disposta a tutto per salvare i membri della sua squadra adesso è colei che ha bisogno di aiuto. Ha bisogno di essere trascinata fuori dalla spirale di dolore in cui è caduta. In questa stagione di Station 19, il tenente Herrera non ha perso solo suo padre, ma anche il suo migliore amico, nonché ex vicino di casa, nonché ex fidanzato. Sembra quasi che Andy voglia fare concorrenza a Meredith Grey di Grey’s Anatomy (qui la recensione della 16×21). Certo la strada da percorrere è lunga, ma siamo ancora alla terza stagione e la Herrera ha perso:
1. La madre
2. Il migliore amico
3. Un suo commilitone
4. Il padre
Insomma è sulla buona strada per concludere almeno in parità con la Grey.

Le sue scene, o meglio, i suoi sogni deliranti sono stati molto commoventi. Soprattutto quelli che la ritraevano da bambina. Mi sarebbe piaciuto approfondire proprio quella parte, quella riguardante la vita di Andy dopo la morte di sua madre. Lei e Pruitt si sono legati indissolubilmente nel momento della ua morte, perciò avrei voluto vedere quel legame anche se soltanto in un flashback di pochi minuti, anche in un sogno delirante causato dal dolore e dai farmaci.

Vedere Sullivan accanto a Andy è stato molto romantico, ma nonostante la coppia mi piaccia, da quando stanno insieme, non mi fanno impazzire. È come quando da bambini vedevamo la pubblicità di un giocattolo in tv e lo volevamo disperatamente, ma poi, quando finalmente riuscivamo a ottenerlo, non sembrava poi così tanto speciale come avevamo creduto che fosse. Insomma forse li avevo idealizzati troppo, sperando fossero i Merder di Station 19, ma francamente provavo molto più interesse per la coppia Gibson-Bishop e provo più interesse per la coppia Bishop-DeLuca che per loro.

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Per quanto riguarda Gibson, in questo episodio di Station 19 ha – ancora una volta – messo in mostra il cuore d’oro. Jack è un ragazzo meraviglioso e spero vivamente che trovi qualcuno adatto a lui, qualcuno che sia in grado di amarlo quanto merita. Vorrei essere io quella persona, ma lui è solo un personaggio fittizio, perciò non si può fare. Ad ogni modo, come dicevo prima, la coppia formata da lui e Maya mi piaceva molto e credevo seriamente che potessero diventare la mia OTP in Station 19, peccato che non avevo considerato la questione Carina DeLuca che – non mi stancherò mai di dirlo – è un jolly, dove la metti sta bene.

Parlando proprio di Maya che in questo episodio ha dato dimostrazione di essere una vera leader, sono fiera di lei. Finalmente davanti all’ennesimo atto misogino del capo Dixon, non ha abbassato la testa, ma lo ha affrontato e lo ha messo a tacere. L’ha distrutto. Io non sarei stata così tanto elegante e avrei probabilmente reagito nei seguenti modi:
1. Mettendomi a piangere
2. Prendendolo a parolacce
3. Prendendolo a parolacce mentre piangevo
Se per gran parte della stagione non mi è piaciuta, adesso la sto amando. La Bishop non ha nessuna intenzione di sottostare al controllo di quei bigotti sessisti che gestiscono il corpo dei vigili del fuoco da quando la buonanima di Ripley è passata a miglior vita. Perciò Maya, continua la battaglia e distruggili uno ad uno.

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Un altro personaggio che mi ha fatto emozionare è stato quello di Vic Hughes. Vic che cerca per tutta la durata dell’episodio di convincere i suoi colleghi a posare per un calendario nella speranza di poter raccogliere abbastanza soldi da poter aiutare Andy a dare un funerale dignitoso a suo padre, morto sul lavoro, ma considerato un civile nonostante i decenni passati come vigile del fuoco. Il modo in cui è crollata raccontando della sua prima chiamata è stato emozionante. Quella stessa chiamata è stata particolarmente emozionante nonostante fosse ridicola, perché abbiamo avuto la possibilità di vederla e viverla nei flashback dell’episodio dedicato al passato di Hughes (qui la recensione dell’episodio in questione).

Per quanto riguarda Dixon jr. sono contenta che abbia fatto coming out. Era ora! Ci voleva la storia della tizia bloccata con la cacca nella finestra per fargli trovare il coraggio di compiere il primo passo verso l’accettazione di sé stesso. Chi l’avrebbe detto! È proprio vero, Shonda Rhimes e Krista Vernoff operano in modi misteriosi. Spero che in futuro Emmett sia anche in grado di tenere testa a quel tiranno del padre. E chissà, forse liberatosi di quell’enorme macigno che lo tira giù, potrà finalmente cominciare una relazione con Montgomery, tanto abbiamo capito tutti che è in quella direzione che stiamo andando.

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Sono molto contenta che Miller abbia deciso di fare testamento e di indicare Ben e Miranda come tutori di Pru qualora gli dovesse accadere qualcosa. Ben e Miranda sono la scelta giusta, sono meravigliosi con Tuck e hanno da poco preso in affidamento un ragazzo e stanno facendo un lavoro eccezionale anche con lui.

Insomma, l’episodio nel complesso è stato davvero carino. Mi sarebbe piaciuto vedere il funerale di Herrera. Ognuno l’ha onorato a modo proprio, Andy con i suoi sogni deliranti, Maya battendosi per difenderlo e difendere le sue scelte, Vic cercando di raccogliere quanti più fondi possibili per garantirgli un funerale dignitoso e ispirando Emmett a rivelarsi. Jack trovando il modo per salvare due vittime di violenza domestica e Miller fermandosi per fare testamento.

Pruitt Herrera è stato un eroe e come tale verrà ricordato. Se lo merita un funerale ufficiale. E se Dixon non ha intenzione di dargliene uno, sono convinta che i nostri amati pompieri della caserma 19 troveranno un modo per ottenere quello che vogliono.

Per questa settimana è tutto, alla prossima. Halleloo!

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Written by Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
Ricordate: "Life's too short to be serious" (La vita è troppo breve per essere seri)

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