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Grey’s Anatomy 17×10 – Finalmente qualche gioia

Grey's Anatomy

Bentornati con la recensione del decimo episodio della diciassettesima stagione di Grey’s Anatomy. Finalmente arrivano delle belle notizie e, udite, udite, c’è stato un grande ritorno.

Che Grey’s Anatomy si portasse sulle spalle la responsabilità di un numero esorbitante di medici morti, lo sapevamo già e mai avremmo pensato di poterli rivedere. In altre stagioni ci avevano dato un contentino con dei VFX così scadenti che se fossero stati fatti da un cane, sarebbero fatti meglio. Questa volta, invece, grazie alla spiaggia di Meredith, sono tornati e sono tornati davvero. Niente di nuovo – mi direte – è ciò che accade dalle prime puntate, ma in questa il mio cuore ha battuto più forte del dovuto.

Grey's Anatomy

Sono stata più contenta di quando ho visto Derek su quella spiaggia, di quando ho rivisto i Merder insieme. Sì, perché in fondo i Merder mi sono sempre piaciuti, mi hanno fatto sognare, mi hanno fatto piangere e ridere, ma mai quanto la mia unica e vera ship di Grey’s Anatomy, quella a cui ho donato il cuore assieme a un bigliettino che dice: fai di me quello che vuoi, distruggimi se ti sembra doveroso farlo. Ovviamente parlo degli Slexie. I miei Slexie.

I miei Mark e Lexie che avrebbero meritato un lieto fine, ma che ne hanno avuto uno molto shakespeariano, molto alla Romeo e Giulietta, che in fin dei conti il loro lieto fine lo hanno avuto perché entrambi sono crepati male e si dovrebbero essere ricongiunti nell’alto dei cieli, dove si vive su una nuvola e dove c’è un glee club di putti che ti cantano i medley di canzoni pop tutto il giorno, o almeno, io me lo immagino così.

Il mio cuore ha sussultato, pur sapendo che li avremmo visti per via del promo e dello spoiler su Mark che girava su Twitter, e quando li ho visti l’emozione ha avuto la meglio: mi sono commossa. Come una cretina mi sono commossa per la mia amata Lexie che ho visto morire tragicamente schiacciata dall’ala dell’aereo alla fine dell’ottava stagione e che mai avrei pensato di rivedere in Grey’s Anatomy. E invece era lì, accanto a Meredith ed era così viva, così Piccola Grey.

Sono una delle quattro persone che ancora segue Supergirl in cui – per chi non lo sapesse – recita Chyler Leigh. Dunque sono abituata a vederla, ma rivederla nei panni di Lexie mi ha svoltato la giornata. Era ciò di cui avevo bisogno, ma ho anche delle critiche da fare. Non me ne voglia Mark perché lo amo alla follia, ma avrei tanto voluto vedere più interazioni tra Meredith e sua sorella. Sì, la Grey non è mai stata particolarmente sentimentale con Lexie, ma questo era il momento giusto per esserlo e io l’avrei amato alla follia.

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Invece, paradossalmente, quello che interagisce di più, quello che ha più saggezza da condividere, quello che sembra riuscire ad arrivare di più a Meredith è Mark. Mark che quando è apparso, pur sfoggiando la chioma bianca, mi ha risvegliato i bollenti spiriti addormentati da tempo. Mi ha ricordato con un solo sguardo perché avessimo tutti perso la testa per lui. E poi vederli insieme: che bello porca miseria!

Quando al ‘ma allora state insieme?‘ di Meredith lui ha risposto con ‘A quanto pare qui lo siamo‘ mi si è un po’ spezzato il cuore. Ok, capisco che è il limbo di Meredith e che è tutto frutto della sua mente, ma vi prego io avevo bisogno di sapere che stessero insieme nell’Oltremondo, ma avete visto come si guardano? Devono per forza stare insieme! E poi, quanto sono stati monelli a far pronunciare a Mark la frase sull’amore, la stessa che aveva detto a Jackson prima di morire e che lo portò a decidere di interrompere il matrimonio tra April e Matthew? Monellissimi, risponderebbe la mia amata Eligreg. Non a caso, la Japril è la ship che ha riempito la ferita lasciata dagli Slexie quando sono morti. Prima di passare ad altro, voglio solo dire: ma quand’erano belli mentre ballavano sulla spiaggia? Non li supererò mai e non supererò mai la loro morte.

C’è stato un momento in cui ho pianto tutte le mie lacrime ed è stato quello in cui Lexie chiede a sua sorella quali sono le cose della vita che le piacciono di più. In quella conversazione, in quel momento c’è da una parte la bellezza della risposta di Meredith, la valorizzazione di momenti di trascurabile felicità, per citare il titolo di un libro che ho tanto amato, un inno alla semplicità, dall’altra c’è la curiosità triste e quasi tragica della condizione di Lexie che chiede a sua sorella qualcosa che lei non può più sperimentare, la vita. Attraverso quella domanda, sembra risvegliare la voglia di vivere di Meredith e, perciò, è stato un momento bellissimo.

Tornando all’episodio, c’è un’altra bella notizia: la nostra amata Meredith ha tolto il respiratore ed è in grado di respirare da sola. Finalmente, dopo un’intera stagione in cui è stata costretta a questo stato comatoso per via del covid, la Grey sembra prossima al risveglio. Questo significa che potremmo rivederla in prima linea? Chissà, per il momento accontentiamoci della piccola vittoria ottenuta e speriamo che tutto si risolva per il meglio. Non vedo l’ora di assistere al suo ritorno a casa, dai suoi Zola, Bailey ed Ellis. Non vedo l’ora – anche – di sapere cosa le è rimasto di quel limbo in cui ha vissuto per tutto questo tempo.

Sono contenta anche per il risvolto della storyline di Maggie che sembra aver trovato la sua persona in Winston e francamente come coppia mi piacciono. Lui è stupendo e quando sono insieme, la Pierce perde quell’ egocentrismo che l’aveva caratterizzata nelle sue precedenti relazioni, non solo quelle sentimentali. Sembra che riesca a tirare fuori la parte migliore di lei. Perciò bravo Winston!

Ho trovato molto interessante anche la storia di Hayes, finalmente stiamo conoscendo dei nuovi aspetti del suo carattere e dei nuovi dettagli della sua vita privata. Spero si continui a scavare un po’ più a fondo e spero anche che le cose tra lui e Meredith possano decollare. Sono Team McWidow da quando è arrivato in Grey’s Anatomy. Non me ne volesse il fu Andrew DeLuca, ma ho sempre pensato che lui non fosse all’altezza della Grey, mentre Cormac proprio per vissuto, lo è.

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Ho adorato anche le scene con di Amelia e Teddy. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto vederle sviluppare una relazione d’amicizia, soprattutto dal momento che sono legate per via di Leo. Mi dispiace solo di una cosa: temo che la Altman finirà con Owen e questo – ve lo giuro – non riesco ad accettarlo. Preferirei che restasse sola a vita piuttosto che consegnarla nelle braccia di Hunt. Non se la merita.

Che dire, l’episodio di Grey’s Anatomy di questa settimana – penso l’abbiate capito – mi è piaciuto molto. Ho amato rivedere Lexie e Mark, anche se adesso sono un po’ triste perché vorrei poterli vedere di nuovo, ma so che non sarà possibile. Non mi resta che consolarmi con April Kepner che tornerà per un episodio molto presto (qui tutti i dettagli).

Per questa settimana è tutto, alla prossima, halleloo!

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Scritto da Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
Ricordate: "Life's too short to be serious" (La vita è troppo breve per essere seri)

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