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Troian Bellisario racconta la sua disavventura: «Sono stata costretta a partorire in macchina»

Troian Bellisario è entrata nel cuore dei serie tv addicted, dopo aver recitato il ruolo di Spencer Hastings nel teen drama Pretty Little Liars. Anche se dopo la fine della serie tv gli spettatori l’hanno duramente attaccata per l’accento che ha deciso di usare per calarsi nei panni di Alex Drake, l’attrice si è lasciata alle spalle quel periodo. Ora Troian ha trovato la felicità al fianco di Patrick J. Adams, con cui ha lavorato nella serie tv Suits in cui l’attore interpretava il ruolo di Mike Ross. Dopo essersi sposati nel 2016, Troian Bellisario e Patrick J. Adams sono diventati una delle coppie più belle del mondo dello spettacolo. Nel 2018 dopo che le foto scattate alla coppia durante il Royal Wedding di Harry e Meghan avevano fatto sospettare che l’attrice fosse incinta, Troian ha dato alla luce la sua primogenita, Aurora. A maggio di quest’anno è nata anche la seconda figlia della coppia, Elliot Rowena.

Ma la nascita della loro secondogenita è stata decisamente inusuale, come ha raccontato la stessa Troian Bellisario.

In una puntata del podcast Katie’s Crib, l’attrice ha ricordato quanto è accaduto lo scorso 18 maggio, quando è stata costretta a partorire la piccola Elliot Rowena in auto. Troian Bellisario ha spiegato che quella mattina aveva iniziato ad avere le contrazioni, ma che non si era allarmata dato che nel suo primo parto il travaglio era durato ben ventisei ore. Quando le contrazioni hanno cominciato ad essere sempre più ravvicinate lei e Patrick hanno deciso di andare in ospedale per sicurezza, senza aspettarsi minimamente nulla di quello che poi è accaduto. Troian Bellisario ha raccontato:

“Ho iniziato ad allontanare la cintura di sicurezza da me… Soffrivo molto, ma allo stesso tempo sentivo che non riuscivo più a stare in quella posizione”

Quando Patrick J. Adams è entrato con l’auto nel parcheggio del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, ha sentito sua moglie gridare e si è reso conto che il parto sarebbe avvenuto di lì a qualche minuto e che non c’era più molto tempo:

“Non appena premo il pulsante e prendo il biglietto, lei sta urlando. Quando mi sono girato a guardarla e ho visto che era a gattoni e che stava esplodendo.”

L’uomo allora si è allarmato e, dopo aver lasciato la macchina davanti all’ingresso dell’ospedale, ha corso a piedi a 1000 all’ora per raggiungere i medici il prima possibile e chiedere aiuto.

Una volta entrato nell’ingresso della struttura ospedaliera si è imbattuto in una guardia di sicurezza e gli ha spiegato che sua moglie stava partorendo in auto:

“Vado dal ragazzo e gli dico: ‘Sta succedendo di tutto, in macchina. Devi portare la sedia a rotelle qui, abbiamo bisogno delle persone, di tutte le persone! Tutti i professionisti! Sta succedendo!

La guardia di sicurezza non ha creduto alle parole di Patrick e ha pensato che stesse esagerando. Solo quando lo ha seguito fino all’auto e ha sentito la povera Troian gridare, si è reso conto che la donna stava partorendo proprio lì. “Non appena lo apro, Troian emette una delle sue incredibili grida” ha raccontato Patrick.

Troian Bellisario in quel momento ha spiegato al marito che il bambino stava per nascere e che aveva bisogno di trovare un posto comodo dove stendere le gambe. Inoltre gli ha chiesto di aiutarla a togliersi i pantaloni di dosso che le davano fastidio. E quando Patrick le ha tolto i pantaloni si è reso davvero conto di quello che stava accadendo:

“Quindi lei è ancora a quattro zampe, con il sedere rivolto verso il parabrezza. Il suo sedere è all’altezza della mia testa, quindi vado a tirarle giù i pantaloni e la testa [del bambino] è proprio lì. Non ho avuto tempo di farmi prendere dal panico. In questi casi bisogna affrontare la situazione.”

Allora Patrick ha deciso di agire e ha controllato che il cordone ombelicale non impedisse alla piccola di uscire. Solo dopo aver visto che il collo della bimba era libero, ha esortato la donna a spingere. Bastava infatti solo un’altra spinta perché la bimba uscisse e nel giro di pochi minuti la piccola Elliot Rowena è nata. Patrick allora l’ha presa in braccio e ha pensato di metterla a testa in giù per aiutarla a respirare. Troian Bellisario ha raccontato di essersi tranquillizzata, quando l’ha sentita piangere, perché ha capito la sua bimba stava bene. Ha raccontato:

“Io mi sono guardata alle spalle, perché ero ancora a gattoni. Ho visto Patrick che la teneva a testa in giù e lei stava già piangendo, quindi ho capito che era viva e stava bene, stava respirando.”

Dato che nessuno sapeva cosa stesse succedendo, i due neogenitori hanno dovuto aspettare diversi minuti prima che qualcuno dello staff medico accorresse ad aiutarli. Quando i medici e gli infermieri sono finalmente arrivati, hanno aiutato Troian Bellisario a scendere dall’auto e l’hanno accompagnata in ospedale insieme alla bambina. Patrick, che aveva appena aiutato sua moglie a partorire la loro secondogenita, non ha avuto nemmeno un secondo per godersi la sua gioia perché è stato invitato dalla guardia di sicurezza a spostare l’auto e a parcheggiarla correttamente. Alla fine per fortuna questa storia si è chiusa bene e sia Troian che sua figlia sono tornate a casa sane e salve.

Facciamo tanti auguri a Patrick J. Adams e a Troian Bellisario.

Scritto da Marilisa Di Maio

Classe 95, laureata in "Lettere Classiche". Adoro le serie comedy e i dramma che ti strappano il cuore, senza alcuna via di mezzo. Il mio sogno sarebbe quello di avere la motivazione e l'ottimismo di Leslie Knope, ma mi sveglio ogni mattina con la stessa voglia di vivere di April Ludgate...

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