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House of the Dragon spiegherà la follia di Daenerys? Ecco la teoria basata sui libri

House of the Dragon
House of the Dragon

House of the Dragon, l’attesissimo spin off di Game of Thrones che indagherà la storia antica della famiglia più controversa dei sette regni, la dinastia Targaryen, continua a rilasciare informazioni centellinate ma sufficienti a scatenare le teorie e l’hype dei fan. Vi avevamo mostrato le prime immagini dal set di House of The Dragon, con lo stemma di una casa fino ad ora sconosciuta sullo sfondo. Matt Smith, l’ex Dottore nonché principe Filippo in The Crown, si era detto a dir poco entusiasta all’idea di poter cavalcare un drago: nello spin off vedremo infatti la casa Targaryen all’apice della sua forza ma anche, forse, all’inizio di quel declino che ha portato alla rovinosa fine di Daenerys, l’ultima della sua stirpe, in Game of Thrones. Della follia dell’ultima regina dei draghi abbiamo parlato in articoli come questo: è proprio vero che gli dei, quando nasce un Targaryen, lanciano una moneta e il mondo trattiene il fiato.

House of the Dragon, scegliendo di concentrarsi sui Targaryen, potrebbe chiarire molti aspetti ancora controversi della vicenda della follia di Daenerys: ad esempio, è davvero dovuta esclusivamente alla genetica? Come sappiamo, i Targaryen per tradizione (e anche per una certa dose di snobismo) si sposano tra consanguinei, anche strettissimi. Chi ha letto i libri ricorderà un capitolo POV di Daenerys in cui lei riflette sul fatto che, fin da quando era bambina, ha sempre pensato di dover sposare suo fratello Rhaegar e che non si sarebbe mai aspettata di venire “ceduta” a un signore dei cavalli e della guerra, “sporcando” così il suo sangue puro.

Una delle polemiche ancora calde in merito al finale di Game of Thrones è stata la trasformazione, per alcuni decisamente troppo repentina, di Daenerys da Mysa, madre amorevole e desiderosa di spezzare le catene della schiavitù, a sovrana assoluta e sanguinaria, capace di radere al suolo l’intera città di Approdo del re, incurante di trascinare nella morte migliaia di innocenti, donne e bambini e, soprattutto, infischiandosene completamente del patto stilato con Tyrion, che le aveva chiesto di risparmiare la città.

Una scena dall’impatto sicuramente forte e spettacolare (forse uno dei rari guizzi di genio dell’ultima stagione di Game of Thrones), ma che aveva sancito quello che molti “hater” di Daenerys sostenevano da tempo: cioè che la giovane e ambiziosa madre dei draghi fosse, sotto sotto, una squilibrata che cercava solo un pretesto per scatenare una furia omicida scritta nel suo dna. House of the Dragon confermerà la teoria della genetica “bacata” dei Targaryen o mostrerà che oltre alle tradizioni ancestrali, dagli effetti catastrofici, c’è un altro fattore che porta molti Targaryen (non tutti: pensiamo a maestro Aemon) a “dare di matto”?

Analizziamo la storia di Rhaenyra Targaryen, che in House of the Dragon sarà interpretata da Emma Darcy. Rhaenyra è l’unica figlia sopravvissuta del matrimonio tra Re Viserys I Targaryen e la sua prima moglie, Aemma Arryn. Cresce sperando di diventare la prima regina regnante del Continente Occidentale. E già qui, le analogie con Daenerys non si sprecano. Rhaenyra sposerà in seconde nozze Daemon Targaryen, il guerriero più forte del tempo (interpretato in House of the Dragon da Matt Smith).

Alla morte di Viserys I, padre di Rhaenyra, la figlia dovrebbe succedergli sul trono: il padre crede nelle sue abilità di regnante, oltre ad averle affidato uno dei draghi della famiglia. Il rifiuto di Criston Cole, comandante della guardia reale, di sottomettersi a lei e riconoscerla come regina avrà un effetto catastrofico: non solo, alla morte del padre, Rhaenyra darà alla luce un feto deforme e nato morto, ma si scatenerà la guerra civile nota come la Danza dei draghi, alla quale la principessa guerriera parteciperà cavalcando il suo drago Syrax.

Rhaenyra alla fine riuscirà a sedersi su quel trono, ma a un prezzo altissimo. A corte non tutti la accettano: si mormora che le ferite insanabili che la regina non riesce a nascondere siano la dimostrazione del fatto che lo stesso Trono di spade la respinga. Accecata dalla rabbia, Rhaenyra cercherà la vendetta e la rappresaglia non solo contro i suoi nemici a corte, ma anche verso la popolazione, guadagnandosi il soprannome di “re Maegor con le tette”. Tradita da ser Alfred Broome, verrà data in pasto al drago del suo fratellastro Aegon II che, una volta divenuto re, provvederà a cancellare la memoria di Rhaenyra dai registri reali, nei quali non comparirà mai come “regina” ma sempre e solo come “principessa”.

Le molte analogie tra la Daenerys di Game of Thrones e Rhaenyra Targaryen di House of the Dragon ci fanno pensare che, più che genetica, la follia dei Targaryen (soprattutto nelle donne) sia frutto di angherie, tradimenti di un mancato riconoscimento del loro ruolo che questi personaggi hanno sfogato nella rabbia, nel risentimento e nella vendetta. Daenerys e Rhaenyra sono due facce della stessa medaglia di follia che fanno riecheggiare nei secoli il famoso proverbio sulla loro enigmatica famiglia. Non vediamo letteralmente l’ora di assistere alla tragica storia dell’eterna principessa Rhaenyra in House of the Dragon.

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Scritto da Giulia Vanda Zennaro

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