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Game of Thrones 8×05 – Cosa c’entrava l’Altofuoco?

game of thrones 8

The Bells, quinto episodio della stagione 8 di Game of Thrones, ci ha mostrato la conclusione di molti personaggi principali. Allo stesso tempo, ha aperto un nuovo capitolo nella storia di Westeros, l’inizio della tirannia di Daenerys Targaryen.

La battaglia per la conquista del Trono di Spade sembra concludersi in fretta. Daenerys riesce infatti a distruggere la flotta di Euron, le difese di Approdo del Re e la Compagnia dorata grazie a Drogon, e il suo esercito conquista la città senza subire perdite.

Le campane suonano, Cersei è stata sconfitta, ma questo a Daenerys non basta. Sancendo così la sua discesa nella follia, decide che tutti devono pagare per le perdite che lei stessa ha subito e che nessuno, in questa terra, si merita pietà. Inizia così a bruciare l’intera Approdo del Re, infierendo consapevolmente su soldati ormai arresi e sulla popolazione innocente.

Mentre la città brucia, si possono notare le tipiche fiamme verdi generate dall’esplosione dell’ Altofuoco. In molti avranno ricordato la Battaglia delle Acque Nere, in cui l’uso dell’arma permise a Tyrion di respingere la flotta di Stannis. O l’esplosione pianificata da Cersei del Tempio di Baelor.

Ma forse non tutti ricordano il motivo per cui ci sono riserve di Altofuoco sotto ad Approdo del Re.

Le botti di Altofuoco erano infatti state posizionate in molti punti strategici della città da Aerys II Targaryen, come ultima risorsa nel caso in cui avesse perso ogni speranza.

Fu proprio questo il motivo che spinse Jaime Lannister a uccidere il Re Folle, commettendo così l’atto più disonorevole e infame per un membro della Guardia reale. Lo Sterminatore di Re aveva raccontato di come Aerys, anche negli ultimi istanti di vita, continuasse a ripetere “Bruciateli tutti!”.

Purtroppo quelle botti sono rimaste al loro posto, intatte e pronte, per l’arrivo della Madre dei Draghi.

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Written by Ambra Pugnalini

Nata e cresciuta tra le colline senesi, la mia personale Contea, sono sempre stata una lettrice accanita. Da qualche anno (più di quanti mi faccia piacere ammettere) sono patologicamente dipendente dalle serie tv. I miei amici dicono che dovrei farmi curare e invece io continuo a spargere la buona novella: "Ricordatevi sempre di santificare le serie TV".

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