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Insatiable – Quando gli stereotipi sono necessari

Insatiable

Per alcune Serie Tv è praticamente inevitabile finire sotto la luce dei riflettori. Quando si parla di temi tanto delicati come il bullismo oppure il rapporto con il proprio corpo, è ormai un dato di fatto che l’opinione pubblica sia sempre sull’attenti. Siamo pronti a scattare immediatamente se viene detta una parola di più o una di meno, se un’immagine è troppo violenta oppure troppo poco. L’esempio lampante è 13 Reasons Why che ormai da due anni è oggetto di numerose critiche. Accanto alla Serie con protagonista la splendida Katherine Langford, condivide ormai la luce del palcoscenico il nuovissimo prodotto Netflix: Insatiable.

Di cosa parla?

Insatiable

La storia ruota attorno a Patty – interpretata da Debby Ryan – e al difficile rapporto con il suo fisico. Vittima di bullismo a causa della sua obesità, negli anni ha subito violenze psicologiche davvero pesanti. A seguito di una lite con un senzatetto, Patty si rompe la mandibola e per tre mesi può solamente mangiare cibi liquidi. Come conseguenza riesce a perdere molto peso, arrivando a ottenere il fisico da lei tanto desiderato. Ma l’aver raggiunto tale risultato non è abbastanza per la ragazza, che negli anni ha racimolato un grandissimo desiderio di vendetta verso tutti coloro che le hanno fatto del male. E per lei è tempo di fare giustizia.

Un inizio non troppo facile

Fin da subito la Serie è stata largamente criticata, tanto che, dopo la diffusione del primo teaser, è iniziata una petizione per bloccare lo show prima della messa in onda. Ma, nonostante la partenza difficile, Insatiable è una delle Serie più viste e discusse di queste ultime settimane. Il pubblico si divide tra chi l’adorata, divorando letteralmente la stagione, e chi invece non è riuscito nemmeno ad andare oltre il primo episodio.

In particolare, la Serie è stata accusata più volte di presentare e giocare su personaggi fortemente stereotipati, che non mostrano nulla di reale. Questo blocca lo show in una dimensione di superficialità.

Fondamentalmente è vero: i personaggi presentano poche ed essenziali caratteristiche che permettono di delinearli, ma non di capirli fino in fondo. Ma se fosse giusto così?

Insomma, se la Serie avesse bisogno di personaggi stereotipati?

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Sembrerà una tesi alquanto strana. Una delle qualità che distinguono una Serie Tv fatta bene è la capacità di presentare personaggi complessi, profondi, reali che si inseriscano alla perfezione all’interno di una trama ben ramificata. Possono essere buoni o cattivi, ma quando sono vivi non possiamo fare a meno di amarli. Perché uno degli obiettivi principali di quando si scrive una storia, è quella di trovare un protagonista per cui tiferemmo. Assegnargli delle particolari qualità o difetti che lo rendano ai nostri occhi comprensibile, giustificabile. E quando scatta questo meccanismo, per noi lui diventa reale, una persona in carne e ossa. Ed è questa la bravura di uno sceneggiatore, di un attore e di un regista.

Ricordiamoci però che i personaggi sono solo pedine funzionali all’interno degli intricati fili di una trama. Pertanto – affinché il tutto funzioni – i protagonisti devono essere in linea con l’andamento e lo stile generale della Serie. Insatiable oscilla fra la serietà e l’esagerazione, trattando temi delicati in un mondo quasi plastico. Colori molto accesi, location incredibili, storie assurde fino all’inverosimile, tutto è sempre tendente a quel trash che oggi va così tanto di moda.

Pertanto, non è una sorpresa se a primo impatto i personaggi della nuova Serie Netflix possano apparire inizialmente un po’ piatti, bidimensionali, senza reale profondità. Possiamo dire che forse è proprio necessario che sia così. Dei personaggi più reali avrebbero dato alla Serie una tonalità diversa da quello che in realtà è: un modo diverso di raccontare. Nonostante tutte le accuse, la grande qualità di Insatiable è quella di trattare argomenti come bullismo, alcolismo, stalking, orientamento sessuale in maniera differente, in chiave satirica.

Del resto, il tutto gira attorno alle apparenze.

Volete degli esempi?

1) Patty

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La protagonista. Abbattuta da anni e anni di bullismo psicologico, senza un reale appoggio materno. Dolce, gentile fino al momento in cui le viene fatto un torto: si trasforma in una vera sociopatica. Un personaggio travolto completamento dal desiderio di apparire e di vendetta. Tutto quello che ci viene raccontato del suo passato dovrebbe farci tifare per lei, ma in realtà accade il contrario. La maggior parte delle azioni che compie sono letteralmente senza senso, fuori da qualsiasi logica. Azioni che mettono in discussione la profondità di Patty e di conseguenza la nostra simpatia nei suoi confronti.

2) Bob

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Avvocato, marito quasi devoto, amante dei concorsi di bellezza. Fin dalla sua prima apparizione sono evidenti la vanità e il narcisismo di questo personaggio. Anche se nel corso della serie veniamo a conoscenza di alcuni dettagli che lo rendono più umano – più giustificabile – come il parrucchino. In realtà con Bob si pensa sempre di arrivare a capire il personaggio, ma in realtà manca sempre quel passo per avere un ritratto completo.

Durante la Serie ci imbattiamo non solamente nel suo difficile passato adolescenziale – soprattutto per quanto riguarda il rapporto problematico con il padre – ma anche nella confusione sul suo orientamento sessuale. Tutte problematiche trattate quasi con leggerezza, accennate senza mai andare nel profondo.

3) La madre di Patty

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Ex alcolista, irresponsabile, dipendente dal sesso. Una figura materna alquanto discutibile: a volte è possibile intravedere le potenzialità per un personaggio profondo, con sostanza, ma in realtà è solo un’illusione. Si ritorna insomma al punto di partenza. Nonostante in alcune scene sia una figura abbastanza rilevante – specialmente nella puntata dove Patty pensa di essere incinta oppure al concorso madre-figlia – manca sempre quel qualcosa in più. E la sua fuga dalla città sicuramente non ha giovato alla credibilità della mamma della protagonista.

4) Bernard

Insatiable

Con la presenza di Christopher Gorham in scena, molte cose vanno in secondo piano. Specialmente se l’ex attore di Ugly Betty ha praticamente girato più della metà delle scene a torso nudo. Personaggio abbastanza delineato: avvocato, vincente, con una moglie di successo e una figlia splendida. Improvvisamente si dichiara a Bob, mostrando il passato di un ragazzo che ha sempre cercato di nascondere un amore per lui impossibile. Da uomo praticamente perfetto si delinea un’altra figura: un uomo che ha nascosto la sua sessualità per anni, intrappolato in un matrimonio inesistente e con una figlia in terapia. E meravigliosamente sembra tutto procedere alla grande.

Qual è il vero messaggio?

Questi ovviamente sono solamente alcuni esempi, ma si potrebbe benissimo prendere in considerazione tutti i personaggi di Insatiable. State attenti, però: quando parlo di personaggi stereotipati non intendo sottolineare un difetto, un errore o mancanza della produzione. Anzi, è un aspetto perfettamente in linea con la Serie, con il messaggio. La caratteristica di Insatiable è quella di trattare i problemi in maniera diversa, mettendo tutto esageratamente in evidenza, rischiando di scadere nella superficialità. Aspetto ben visibile al pubblico che è in grado di guardare oltre, di capire l’assurdità della vicenda. Insomma, così Insatiable invita lo spettatore a riflettere. Cosa che invece non avviene per i personaggi, i quali necessariamente devono essere stereotipati quel giusto per far funzionare l’intero sistema  o altrimenti tutto il castello di carte della Serie sarebbe stato completamente spazzato via fin dalla prima puntata.

Insatiable ci mette in mostra l’assurdità, la bellezza, l’esagerazione. I personaggi non ci danno altro, forse perché è proprio questo che noi dobbiamo vedere.

Dobbiamo rimanere ancorati alla superficie, perché è proprio questo che la serie vuole colpire: la falsità delle apparenze.

E se lo show è incentrato su questo, allora sì, i personaggi forse devono essere proprio così. È il modo giusto, è il modo sbagliato? Sicuramente tutto ciò ha fatto parlare.

E voi? Cosa ne pensate di Insatiable?

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Scritto da Lisa Personeni

Vivo la mia vita tra una tazza di caffè al Central Perk e viaggi nel tempo in terre molto, ma molto lontane. A volte nel percorso mi tocca risolvere omicidi, avere a che fare con streghe o vampiri, oppure salvare l'intero genere umano. Tranquilli, sono cose di tutti i giorni

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