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Parliamo apertamente del rinnovo di Insatiable

insaziable

Tutto ha inizio qualche mese fa quando finalmente Netflix mette in onda il primo Teaser Trailer di Insatiable.

Ci troviamo in un Supermarket e davanti a noi appare una bellissima e allo stesso momento spaventosa Debby Ryan. Non si può negare che sia splendida: capelli perfetti, tacchi e vestito rosa. Ma la situazione sfugge leggermente di mano e increduli assistiamo a una furiosa reazione della ragazza, che con una mazza da baseball distrugge tutto ciò che le sta attorno: pacchetti di patatine, popcorn e dolciumi vari. Il tutto è accompagnato dalla voce dell’attrice fuori campo:

I’ve heard stories of girls who grow up happy and well-adjusted. This is not that story.

Ho sentito storie di ragazze che sono cresciute felici ed equilibrate. Questa non è una di quelle storie.

È questione di secondi, ma è proprio da qui che la lunga parabola di Insatiable ha inizio. Fin da subito buona parte del pubblico si dichiara apertamente scontento del nuovo prodotto Netflix, definendolo persino pericoloso. Come mai? Poiché non farebbe altro che rafforzare i pregiudizi presenti alla base della nostra società: per essere qualcuno, per avere degli amici, per essere popolare… devi essere bella.

Insatiable

Un’opinione che è stata condivisa da molti, tanto da arrivare a creare e firmare una petizione per la cancellazione della serie. Nonostante tutto ciò, Netflix ha confermato il rinnovo per la Seconda Stagione lasciando tutti quanti a bocca aperta. E proprio per questo motivo è arrivato il momento di parlarne.

Sapete cosa vi dico? Il rinnovo di Insatiable è più che giusto.

E adesso vi do anche la motivazione, anzi ve ne do tre.

Partiamo dal presupposto che ogni storia merita una propria fine. Una conclusione. Non solamente per la trama in sé, ma anche per il pubblico che è desideroso di sapere come si conclude. Lasciare in sospeso una serie senza un degno finale genera un vuoto incolmabile all’interno dell’innocente spettatore. Una mancanza che nessun’altra serie potrà completare. Parlo per esperienza, perché è da anni che sto cercando si superare il mancato rinnovo di The Secret Circle. Dopo questa argomentazione puramente personale passiamo oltre.

Insatiable si classifica nel genere della Dark Comedy e proprio per questo motivo non possiamo far altro che aspettarci che i delicati temi presi in considerazione vengano trattati in un certo modo. Satira, comicità fino all’estremo e un pizzico di trash sono gli strumenti, la cornice per il quadro incasinato che è la vita di Patty. È un modo differente, uno sguardo atipico che molte volte può essere confuso per superficiale o non adatto. Il fatto che questa Serie faccia così tanto parlare significa che colpisce esattamente dove dovrebbe, permette che questi temi vengano discussi ed entrino nella nostra quotidianità attraverso le Serie Tv. Temi a volte considerati ancora dei tabù, anche se siamo nel XXI secolo.

Passiamo al punto fondamentale: Insatiable non parla solo di bellezza.

Insatiable

Successivamente alla visione dell’intera prima stagione, si può arrivare alla naturale conclusione che il motivo per cui la serie è stata tanto criticata, in realtà, non è neanche il vero centro della storia.

Cioè?

Tutto ciò per cui Insatiable è stata processata, in realtà, non lo vediamo neanche. Mi spiego meglio: tutta la parte che – teoricamente secondo la petizione – dovrebbe incitare al Body-Shaming, sinceramente non l’ho vista.  La serie Netflix non rende protagonista una ragazza vittima di bullismo, non racconta le problematiche di una giovane e il rapporto con il suo fisico. In realtà è solo una copertura, una superficie. Le prime impressioni che abbiamo quando incontriamo Patty sono estremamente sbagliate. In realtà c’è molto, ma molto di più.

Portando all’estremo la vicende, Insatiable mette in luce l’assurdità della nostra società, delle nostre convinzioni. Di come nel secolo dei Social Network ciò che più è importante è l’apparenza, è come ci vedono gli altri. Perché se abbiamo una buona immagine, piacevole, che si conforma ai gusti comuni, tutte le strade si spianano, la vita apparentemente sembra più facile. Ed è quello che ci mostra Patty, che grazie alla sua trasformazione sembra aver risolto tutti i problemi: conquista il ragazzo dei suoi sogni, partecipa ai concorsi di bellezza, non è più nel mirino dei bulli scolastici. E se non fosse stato altrimenti, non sarebbe stato un ritratto verosimile della nostra realtà. Attenzione: verosimile, non reale.

Il mondo di Insatiable è fatto di apparenze, di illusioni e di false speranze. Si potrebbe pensare che il messaggio sia questo: se sei bella hai tutto. È vero, la serie esordisce con questa idea, la storia parte esattamente da questo punto, ma non è assolutamente il centro, il fulcro. Insomma, un inganno bello e buono.

L’obiettivo della serie è di mostrare quanto queste apparenze così “fondamentali” possano nascondere del marcio. Una parte oscura, sporca. E tutto ciò è rappresentato dal personaggio di Patty: lei è la protagonista, dovremmo essere portati a tifare per lei. Dovrebbe essere la brava ragazza che finalmente riesce a trovare la pace tanto cercata, ma non è così. La scrittrice gioca sul tipico stereotipo del brutto anatroccolo trasformato in cigno, ma in realtà fa molto di più: lo prende, lo stravolge completamente, lo riscrive ed è questa la vera storia di Patty.

Perché i suoi problemi non sono finiti quando lei è dimagrita, in realtà è tutto il contrario. Ciò non è nient’altro che il primo passo verso il lungo cammino di degenerazione pseudo-apocalittica che avverrà in seguito.

Ci viene presentata una protagonista: squilibrata, psicopatica, manipolatrice e totalmente egoista. Tutto all’opposto dell’innocente ragazza che ci viene mostrata all’inizio; in completo contrasto con la purezza plastica tipica dei concorsi di bellezza.

Insatiable è una storia sporca, dove si mostra che le cose più belle esternamente, in realtà, nascondono un’oscurità maniacale, infima e pericolosa.

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Il fatto che Patty fosse in sovrappeso non è centrale, è l’inizio, l’introduzione. Ciò che è davvero importante è nel mezzola malattia, l’assurdità, la completa esagerazione delle interazioni umane. Personaggi all’apparenza stereotipati che agiscono secondo le regole del trash, di un mondo ingannevolmente pulito ma che in realtà nasconde orribili segreti. La storia è quella di una ragazza  malata che cerca vendetta in qualsiasi caso e con qualsiasi mezzo; non di una vittima di bullismo.

È questo il tema: la vendetta.

Alla fine posso solo dirvi questo: personalmente Insatiable merita il rinnovo, perché ogni storia, come tale, merita di avere un finale. In questo caso più di tutti per vedere cosa salterà fuori dalla seconda stagione: se sarà considerata ancora un’istigazione al Body-Shaming o renderà più chiara la sua vera natura.

In qualsiasi caso ricordate che c’è una sostanziale differenza fra l’istigare a determinati comportamenti o permetterne la conversazione. Insatiable lo fa, in maniera forte, satirica e a tratti anche discutibile, ma lo fa ed è questo l’importante.

E se neanche dopo aver letto questo articolo siete ancora convinti del rinnovo, allora forse anche voi, vi siete fatti ingannare dalle apparenze. 

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Scritto da Lisa Personeni

Vivo la mia vita tra una tazza di caffè al Central Perk e viaggi nel tempo in terre molto, ma molto lontane. A volte nel percorso mi tocca risolvere omicidi, avere a che fare con streghe o vampiri, oppure salvare l'intero genere umano. Tranquilli, sono cose di tutti i giorni

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