5) Tumbleton e i “Due Traditori”

La terza stagione porta questa strategia di riscrittura al suo punto più evidente con la Battaglia di Tumbleton. Nel libro, il tradimento dei Dragonseed Ulf il Bianco e Hugh Hammer è uno degli eventi più importanti della Danza. I due cavalieri, divorati dalla arroganza e dal disprezzo per il trattamento da parte dei Neri, passano dalla parte dei Verdi e diventano figure decisive nella distruzione di Tumbleton. Per questo motivo la storia li ricorderà come “i due traditori”.
La serie cambia radicalmente questo meccanismo. Hugh non segue lo stesso percorso di tradimento e la sua storyline viene legata maggiormente alla tragedia personale e alla sua famiglia, mentre Ulf assume un ruolo molto più centrale nella catastrofe. Anche la disposizione degli eserciti è diversa. Nel libro Tumbleton è inizialmente controllata dalle forze dei Neri, che vengono attaccate dall’esercito di Ormund Hightower. Nella serie, invece, Ormund controlla la città e affronta le forze che avanzano contro di lui.
Nel romanzo, Tumbleton è l’ennesima dimostrazione di quanto la guerra sia ormai sfuggita al controllo dei suoi protagonisti. Ulf, ubriaco e sempre più convinto del proprio potere, non è più semplicemente un traditore politico. Diventa l’incarnazione dell’assurdità della Danza: un uomo comune che improvvisamente entra in possesso di una forza capace di distruggere un’intera città. La serie insiste quindi su un tema che il finale rende esplicito. Il potere dei draghi non appartiene davvero ai loro cavalieri. Essi possono credere di controllarlo, ma basta un momento di follia perché il fuoco divori amici e nemici allo stesso modo.
6) Il destino di Colrys Verlaryion

Un’altra differenza meno evidente, ma molto importante, riguarda la presenza di alcuni personaggi nelle battaglie della terza stagione. Il romanzo dispone gli eventi della Danza secondo una cronologia precisa. La serie, invece, sposta personaggi e destini per mantenere coinvolti i protagonisti principali.
Il caso di Corlys Velaryon è particolarmente significativo. Nella terza stagione il Lord delle Maree viene coinvolto direttamente negli eventi di Tumbleton e arriva a essere catturato. Questa situazione non corrisponde a quella narrata da Martin. La serie utilizza quindi Corlys come elemento di collegamento tra le diverse parti del conflitto.
Lo stesso vale per Gwayne Hightower. Nel libro, Gwayne è già morto a questo punto della guerra. La serie, invece, mantiene il personaggio in vita più a lungo e lo porta dentro gli eventi di Tumbleton, sfruttandolo anche per approfondire la crisi interna alla famiglia Hightower. Nel libro la cronaca può permettersi di abbandonare un personaggio e passare a un altro esercito. La serie ha invece bisogno di conservare un filo emotivo riconoscibile. Per questo alcuni personaggi sopravvivono più a lungo e altri vengono spostati geograficamente.
È una tecnica già utilizzata nelle stagioni precedenti, ma nella terza diventa particolarmente evidente perché la guerra si espande contemporaneamente in moltissime regioni di Westeros. Le battaglie non sono soltanto luoghi in cui gli eserciti si incontrano, ma nodi narrativi nei quali devono necessariamente convergere i protagonisti. Questo spiega anche perché alcuni eventi del libro vengano compressi o spostati. La serie non sta cercando di riprodurre la cronologia di Fuoco e Sangue, quanto piuttosto sta costruendo una propria geografia della guerra.







