3) Nettles e Rhaena

Tra le scelte più discusse della terza stagione c’è sicuramente quella relativa a Nettles. In Fuoco e Sangue, Nettles è una giovane donna di origini umili che riesce a cavalcare Sheepstealer. La sua presenza è importante non soltanto dal punto di vista militare, ma anche perché crea un legame particolarmente ambiguo con Daemon. La relazione tra i due è una delle parti più misteriose della Danza e contribuisce a rendere Daemon un personaggio impossibile da decifrare completamente.
La serie ha eliminato totalmente la figura di Nettles, trasferendo gran parte della sua funzione narrativa a Rhaena Targaryen. La giovane principessa diventa infatti la cavalcatrice di Sheepstealer. Rhaena è già presente nella serie, appartiene alla famiglia principale e ha avuto un arco narrativo relativamente marginale. Assegnarle un drago selvaggio permette quindi di darle una funzione più importante senza introdurre un nuovo personaggio.
Ma il problema è proprio questo: Nettles non era semplicemente “la ragazza che cavalca Sheepstealer”.
La sua origine non nobile metteva in discussione l’idea che il sangue Targaryen fosse indispensabile per cavalcare un drago. Era inoltre una figura capace di mettere Daemon in una posizione diversa da quella del principe guerriero. Sostituirla con Rhaena rende la vicenda più lineare, ma anche meno misteriosa. Il rapporto tra Daemon e Nettles, che nel libro può essere interpretato in modi diversi, viene sostanzialmente cancellato.
La scelta della serie risponde quindi a una logica di semplificazione narrativa. Il prezzo, però, è la perdita di una delle ambiguità più affascinanti di Fuoco e Sangue. E considerando quanto la serie abbia costruito il rapporto tra Daemon e le proprie figlie, la trasformazione di Rhaena in Nettles rappresenta anche una scelta tematica.
4) La Battaglia del Gullett

La terza stagione di House of the Dragon si apre con uno degli eventi più attesi dai lettori: la Battaglia del Gullett. Il grande scontro navale tra la flotta Velaryon e la Triarchia è presente in Fuoco e Sangue, ma la versione televisiva cambia numerosi elementi fondamentali. Nel libro, la tragedia coinvolge direttamente i figli più piccoli di Rhaenyra avuti con Daemon. Aegon il Giovane fugge su Stormcloud, mentre Viserys viene catturato e portato via. Stormcloud muore poco dopo a causa delle ferite riportate.
Nella serie questa parte viene eliminata. Aegon e Viserys non sono al centro dello scontro e Stormcloud non compare, lasciando grandissime perplessità sul futuro di questi personaggi considerando il loro ruolo negli eventi a venire. Ancora più importante è la composizione dei cavalieri dei draghi. Nel libro la battaglia coinvolge Jacaerys, Addam di Hull, Hugh Hammer, Ulf il Bianco e Nettles. La serie modifica radicalmente la disposizione delle forze, anche perché ha già trasformato Nettles in Rhaena e ha affidato ad alcuni Dragonseed altre funzioni narrative.
La morte di Jacaerys rimane, ma il percorso che conduce alla sua fine cambia. Nella serie Jace viene progressivamente mostrato come un giovane principe sempre più consapevole della necessità di combattere, mentre il libro lo inserisce in un quadro militare più ampio. La differenza è significativa perché House of the Dragon tende a trasformare la battaglia navale in una tragedia personale: la morte di Jace non è soltanto una perdita militare, ma un momento che segna definitivamente Rhaenyra e l’intera successione.







