3) Oberyn Martell

Pedro Pascal è sempre Pedro Pascal e ce lo ha dimostrato ancora una volta interpretando un personaggio che, nonostante i pochi episodi in cui è comparso, ha saputo lasciare il segno e un po’ di nodo in gola. Il suo Oberyn Martell è piombato ad Approdo del Re come una boccata d’aria fresca, portando una ventata di sensualità, ironia e magnetismo immediati. E in fondo il suo unico scopo era più che condivisibile: ottenere giustizia per lo stupro e l’omicidio di sua sorella Elia per mano della Montagna. Spavaldo, disinibito, letale con la lancia e guidato da un amore viscerale per la sua famiglia, Oberyn si è gettato coraggiosamente in un duello complicatissimo. E la cosa pazzesca è che lo aveva praticamente vinto. Aveva messo la Montagna al tappeto. Era fatta.
Ma la sua ossessione per una confessione pubblica e l’arroganza di chi si sente già sul podio lo hanno tradito sul più bello. Quel maledetto istante in cui Gregor Clegane ribalta la situazione, lo atterra e gli preme i pollici negli occhi mi ha provocato una reazione a dir poco nauseabonda. E credo di non essere l’unica. È stato davvero troppo. Oberyn non meritava una fine così grottesca e brutale. Meritava di ottenere la sua sacrosanta vendetta, di tornare trionfante a Dorne e di godersi la sua vita piena di passioni.






