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Jaime e Brienne si sono amati senza dire (quasi) una parola

Jaime e Brienne nell'ottava stagione di Game of Thrones

ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU GAME OF THRONES.

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Diciamoci la verità: se pensiamo agli intrecci amorosi di Game of Thrones, la prima cosa che ci viene in mente non è esattamente il romanticismo con la R maiuscola. Tra matrimoni di convenienza finiti nel sangue, incesti, prostituzione e legami nati solo per scalare il Trono di Spade, la terra di Westeros è un vero e proprio disastro sentimentale. Eppure qui in mezzo, tra una boccetta di veleno e un colpo di spada fatale, si è sviluppata quella che è la relazione emotivamente più pura, trattenuta e trasformativa dell’intera serie. Quella tra Jaime Lannister e Brienne di Tarth.

La storia tra lo Sterminatore di Re e la guerriera alta due metri mi ha ricordato quei fiori che riescono a crescere su terreni aridi e siccitosi, dove la vita non sembra essere la benvenuta.

Fiori che esistono e resistono, nonostante tutto. E forse la mia metafora non è così sbagliata. Difatti, mentre la distruzione e la disperazione avanzavano inesorabili, questi due personaggi erano capaci di amarsi con uno sguardo, con un saluto da lontano, con una spada donata come fosse un anello. Il tutto quasi sempre in silenzio.


C’è da dire che all’inizio il loro rapporto sembrava ricalcare il classico cliché degli opposti. Ostilità, derisione e insulti reciproci erano esattamente quello che Game of Thrones aveva promesso di darci. E in fondo andava bene così. Nessuna sorpresa. Ciò che invece non abbiamo visto arrivare è stata l’evoluzione successiva. In un mondo spietato e crudele, abbiamo visto Jaime e Brienne salvarsi la vita a vicenda ben prima di accorgersi di essere innamorati. In un contesto in cui la morte prevale sull’esistenza e in cui ogni azione ha lo scopo primario di soppiantare l’avversario, Jaime e Brienne sostanzialmente ci hanno parlato di vita.

Jaime e Brienne in una scena di Game of Thrones
Credits: HBO Max

Ma quando è avvenuto esattamente il punto di svolta tra questi due incredibili personaggi?

Indovinate un po’, non durante un dialogo, bensì durante la dura prigionia. I due sono stati incatenati insieme, coperti di fango dalla testa ai piedi nelle Terre dei Fiumi, ed è lì che hanno iniziato a camminare con lo stesso passo. A seguire un ritmo completamente loro, che li ha portati a spogliarsi reciprocamente, petalo dopo petalo, fino a mostrare lo strato più intimo di loro stessi. In quel frangente la costrizione fisica è divenuta una dolorosa sintonizzazione emotiva.

Ed è stato Jaime a compiere il primo vero atto d’amore nei confronti della donna. Debilitato e privato di tutto, lo Sterminatore di Re inventa una menzogna disperata per impedire che Brienne venga violata dai suoi carcerieri. Lì, l’arroganza si spezza per la prima volta: Jamie sceglie di rischiare sé stesso per proteggerla. Un gesto coraggioso? Imprevedibile? O un segno di vulnerabilità? Sicuramente tutte e tre le cose. Da quel momento in avanti però tra i due personaggi ha inizio un viaggio toccante e colmo di amore incondizionato. Ricordate? La vasca da bagno di Harrenhal, la fossa dell’orso, la nomina a cavaliere di Brienne, la battaglia fianco a fianco a Grande Inverno e, infine, l’addio di Jaime per tornare da Cersei (che boccone amaro da mandare giù!).


Da quei giorni passati insieme come prigionieri, ogni sguardo si trasforma in una dichiarazione.

Ogni gesto diviene romantico, seppur celato dietro la formalità dei ranghi che sono chiamati a ricoprire. Pensiamo alla spada che Jaime dona a Brienne e che la donna battezza con il nome di Giuramento. Una singola parola capace di contenere un intero sentimento. Una promessa che supera il tempo. La donna non vede più il primogenito dei Lannister come un cavaliere prepotente e disprezzato da tutta Westeros per aver infranto il voto di proteggere il proprio re. Brienne, al contrario, lo vede per ciò che è davvero. Nessuno come lei, tanto meno Cersei, ha saputo ripulire il dolore che Jaime ha provato nel sentirsi rinnegato.

Jaime e Brienne in Game of Thrones
Credits: HBO Max

Il loro legame, fortissimo proprio perché costruito sulla sintonia del non detto più che sulla banale carnalità, risiede esattamente in questo. Brienne costringe Jamie a vergognarsi del proprio disincanto e a desiderare di essere migliore. Jaime, dal canto suo, riconosce la sacralità di una donna che il resto del mondo ha sempre ritenuto un’anomalia. Egli vede in Brienne l’essenza più pura e spirituale della cavalleria, nonostante venga derisa per la sua ostinazione nel voler essere un cavaliere. Specchiandosi in lei ritrova i frammenti di quell’idealismo che credeva perduto per sempre.

Sempre. Un avverbio che nel rapporto tra i due personaggi di Game of Thrones assume pienamente il suo significato più assoluto.

Un giuramento può essere per sempre. La lealtà. L’onore. Il sentimento. Il rispetto reciproco. La fiducia. Tra Jaime e Brienne tutti questi concetti sono davvero per sempre e trovano il loro culmine nella battaglia sulle mura di Grande Inverno (ma anche nella notte che aveva portato a quel tragico momento). In quella situazione le parole vengono ancora una volta inghiottite, ma questa volta dal gelo e dalle grida dei compagni e dei nemici. Nel buio e nella disperazione noi spettatori intravediamo solamente un’immagine ben precisa: Jaime e Brienne schiena contro schiena.

Nel corso della “lunga notte” di Game of Thrones, i due si affidano l’uno all’altra nel modo più radicale possibile, ossia coprendo l’angolo cieco del partner.

I loro movimenti sono sincronizzati, legati da un istinto di protezione. Si cercano con gli occhi nel caos di quella carneficina e, ogni volta che uno dei due vacilla, l’altro interviene con una ferocia dettata dal terrore puro di perdere l’altro. In questi attimi vissuti (almeno dalla sottoscritta) con il cuore in gola, non ci sono lunghi dialoghi né discorsi motivazionali. C’è solo il silenzio e una vittoria inaspettata, che porta Jaime e Brienne ad amarsi anche con il corpo. Se ci pensate persino nei minuti che precedono la prima notte d’amore insieme, le parole sono ridotte al minimo e l’avvicinarsi dei corpi avviene con grazia, delicatezza e con un lieve impaccio dell’uomo che fatica a togliersi i vestiti con una mano sola.

Arrivata a questo punto non concluderò l’articolo scrivendo dell’addio tra i due e della morte un po’ così di Jaime. Preferisco scrivere, piuttosto, di come una storia d’amore possa crescere anche sui terreni più inospitali. Di come Jaime e Brienne siano fioriti un po’ qui e un po’ là durante le stagioni di Game of Thrones. Per loro due è bastato esserci, darsi un valore quando nessuno lo faceva, e scegliersi nel peggiore dei momenti possibili. La loro vicenda è quel fiore testardo e silenzioso che è riuscito a spaccare la pietra e a vivere nel fuoco. Una traccia di umanità in un mondo che l’aveva persa.