in

10 cose che non capiremo mai di Dragon Ball

Dragon Ball
Dragon Ball
Eravamo più flessibili? 
I limiti dell’informazione riducevano il confronto indi il dubbio?
L’orario di messa in onda prevedeva un sonno post-prandiale in grado di offuscare i sensi?
Eravamo bambini in fibrillazione per le trasformazioni e ci importava soltanto de “il biondo che non impegna“?

Bene e male, lealtà ed inganno; al principio dei contrari che muoveva quella banalità di cui non potevamo fare a meno, si accostava prepotente un altro infame dualismo sul quale siamo stati colpevolmente ciechi: logica ed assurdità.
L’indagine sul perché evitassimo gli strafalcioni logico-esistenziali di Dragon Ball come Crilin evita la vita, recluta domande anno dopo anno e continuerà a farlo ad ogni cambio generazionale.
A maggior ragione, ora che Akira Toriyama è tornato caldo sul pezzo per creare un ponte tra Dragon Ball Z e Dragon Ball Super scavalcando quel passo falso non canonico che è stato Dragon Ball GT, esaltando l’aspettativa del ritorno con la nostalgia.
Ma se è vero che Junior sembra non invecchiare mai malgrado faccia parte del fiero ordine dei namecciani che, per prerogativa di razza, dovrebbero invecchiare più velocemente (a rigore di mitologia), noi invece invecchiamo eccome.
Cresciamo e, a causa di un rewatch ricercato o il casuale imbattersi nella visione disillusa di un episodio, qualche pugno nell’occhio stavolta ce lo becchiamo.
Smettiamo di essere i Son Goku dall’animo bambino, che dinanzi alla tv praticavano quella devota indifferenza al dettaglio tipica di chi riesce ad ignorare perfino lo spoiler del Super Sayan in sigla.
Smettiamo di essere imbattibili, immuni agli svarioni.
Ed ora che li vediamo, e che per parlarne non bisogna aspettare di incontrarsi a scuola, non possiamo non condividerli.

Queste sono 10 delle domande che ancora continuiamo a porci (O FORSE NO) su Dragon Ball:

 

1. Mutazioni genetiche?

dragon-ball-3


Le diversità genetiche dei personaggi “non terrestri” sono giustificate dal contesto, ma a quale bisca clandestina Crillin ha perso il suo naso?
E Tenshinhan (Ten Sing), invece? Quale rito bizzarro gli ha procurato quella sventura sulla fronte?

Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

Elliot Reid

#VenerdìVintage – Elliot Reid: l’epitome della follia

serie tv

#VenerdìVintage – Le 7 Serie Tv italiane più amate tra gli anni Ottanta e Novanta