ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sulla seconda puntata di Dark Matter 2 !!
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Prosegue il viaggio dei Dessen attraverso il multiverso generato dalla Scatola. Nella recensione al primo episodio della seconda stagione abbiamo fatto un riepilogo sul punto d’approdo della famiglia, che avevamo lasciato alla fine della prima stagione sull’uscio di un mondo nuovo. Ma abbiamo visto come in Dark Matter le cose siano sempre molto più complicate di quanto appaiono a un primo sguardo. Anche perché si è creato un cortocircuito nel sistema che governa il funzionamento della Scatola e ora il compito dei personaggi in questi nuovi episodi sarà proprio quello di capire come uscire da questa impasse. Ogni ogni volta che qualcuno attraversa la Scatola apre la porta su una realtà parallela, ma dà anche vita a versioni alternative di sé. È questo il motivo per cui esistono innumerevoli versioni di Jason Dessen e dei comprimari che viaggiano attraverso il multiverso.
Capire la logica alla base della Scatola non è una cosa semplice. E infatti Dark Matter è un tipo di serie che può essere guardata solo prestando molta attenzione a ogni dettaglio e seguendo passo passo l’evolversi dei vari filoni all’interno di ogni singola realtà. Non una visione leggera ed estemporanea, in pratica. All’interno della Scatola i personaggi si trovano in uno stato di sovrapposizione quantistica in cui tutte le realtà coesistono. Che detta così può sembrare la cosa più complicata del mondo (e forse lo è). In , Ryan e Amanda provano a venirci in aiuto spiegando come sia possibile attraversare la Scatola.
Che cos’è la coscienza? È consapevolezza dei propri ricordi, delle proprie sensazioni, delle proprie emozioni. Essendo una cosa estremamente personale e non scomponibile, dovrebbe essere impossibile sovrapporla a un’altra coscienza.
Ed è qui che interviene il farmaco ideato proprio allo scopo di abbattere questo ostacolo e consentire la sovrapposizione. Il contenuto della fiala, come abbiamo già visto nella prima stagione di Dark Matter, fa sì che la corteccia cerebrale si desincronizzi e possa percepire la sovrapposizione. Ma ogni volta che qualcuno opera una scelta all’interno del multiverso, si crea una nuova dimensione. E questo meccanismo, come dicevamo, genera un effetto a catena potenzialmente infinito. A Jason insomma non è bastato neutralizzare Jason 2 per mettere in salvo la propria famiglia. Per porre fine a questa spirale perversa deve distruggere l’ingranaggio che muove tutto: la Scatola.
È questo il focus centrale di Dark Matter 2. Ma mentre Jason esplora le varie vie per arrivare all’obiettivo, nuove complicazioni si presentano a ogni passo. Nella seconda puntata della nuova stagione, rilasciata venerdì da Apple TV e tra le novità più interessanti della settimana e di settembre, i Dessen approdano in una nuova realtà. È Charlie a scegliere le coordinate del nuovo mondo e trascina con sé i genitori in quella che sembra una realtà apparentemente perfetta. I Dessen arrivano in una Chicago in cui il progresso tecnologico è ai livelli antecedenti la Guerra fredda. Non esistono riconoscimenti facciali, computer, dispositivi elettronici avanzati. È come essere tornati agli anni ’60 e Jason e Daniela la vedono come un’opportunità per ricominciare davvero.
In Dark Matter 2×02 i protagonisti sono approdati nel “mondo perfetto“?
Difficile che al secondo episodio della seconda stagione la destinazione possa già essere quella. E infatti, se è vero che la nuova realtà offre ai Dessen nuove prospettive di pace e tranquillità, è vero anche che emergono quasi subito le contraddizioni di una vita del genere. La disconnessione totale fa emergere ancor di più quel senso di inquietudine e paranoia che i personaggi avevano tenuto a freno solo perché costretti a far fronte ogni volta a una nuova minaccia. Appena si fermano ad assaporare un po’ di tranquillità, Jason e Daniela vengono disturbati dai loro mostri interiori.
Jason è ossessionato dalla Scatola e questa ossessione gli impedisce di assaporare i momenti lieti con la propria famiglia. Daniela invece è ancora sotto shock per il trauma subito in Dark Matter 2×01. Nessuno dei due si è mai fermato a razionalizzare e a esaminare la propria condizione psicologica, rimandando sempre la riflessione a un futuro indefinito e covando al proprio interno una serie di sensazioni negative. Il mondo perfetto in cui siamo approdati in Dark Matter 2×02 non è quindi il vero mondo perfetto, se mai ne esista uno.
Tra le tematiche della seconda stagione, quella del riflettere sull’esistenza o meno di una realtà ideale sembra essere uno dei punti principali da sviluppare.
I toni dello show continuano a essere sempre piuttosto cupi. Le minacce sono sempre ambigue, hanno volti che si trasformano e il fatto che ogni realtà possa cambiare anche la coscienza dei personaggi rende tutto molto più complesso. Le minacce più imminenti per i Dessen sembrano essere sostanzialmente due. Da una parte il personaggio di MacNamara, che abbiamo conosciuto all’inizio del primo episodio. Jason lo incontra nella nuova realtà in cui approda in Dark Matter 2×02 e gli affida il compito di cercare informazioni sulle versioni dei Dessen di quel mondo. MacNamara segue prima Jason e poi Ryan e Amanda all’interno della Scatola e qui inizia il suo viaggio alla scoperta del multiverso che lo ha portato sulle tracce dei Jason.
L’altra minaccia potrebbe invece essere rappresentata da Leighton, un personaggio senza scrupoli che abbiamo imparato a conoscere già nella prima stagione. Il potente e ambiziosissimo miliardario vuole utilizzare la Scatola non per approdare in un mondo in cui vivere tranquillo e felice, ma per creare delle basi il suo mondo ideale. La sua sfrontatezza e la sua cocciutaggine lo rendono uno dei personaggi più temibili perché è disposto a non fermarsi davanti a nulla. In questi questi primi episodi di Dark Matter 2, sta mettendo insieme il Consiglio dei Leighton, raggruppando le varie versioni di sé sparse per il multiverso. Fino a che punto può essere una minaccia per Jason e la sua famiglia?
Anche Ryan e Amanda sono due personaggi che influenzeranno in maniera importante la trama di Dark Matter.
Nel primo episodio abbiamo visto come le versioni “originarie“ di entrambi si siano ritrovate per caso nello stesso universo alternativo. Entrambi sono intenzionati a studiare più a fondo il meccanismo della Scatola per tornare a casa e, nel finale di Dark Matter 2×02, proprio la Scatola li porta nello stesso universo di Jason. Ciò vuol dire che le coscienze di tutti e due i gruppi li hanno condotti al medesimo approdo, quello cioè di un mondo apparentemente ideale. Per ora i personaggi si sono solo sfiorati, senza avere la possibilità di interagire tra di loro. Ma immaginiamo che, andando avanti con gli episodi, la loro interazione diventi fondamentale.
Il percorso di ricerca in Dark Matter 2 appare come una gigantesca spirale i cui punti qualche volta sfiorano senza però toccarsi (almeno per ora). Quel che è certo è però che la pace sognata da Jason e Daniela è qualcosa di puramente utopico, sicuramente fino a che esisterà la Scatola. Sebbene cerchino di scappare in un multiverso potenzialmente infinito, i personaggi finiscono per incrociarsi e pestarsi i piedi. Non si può scappare dal passato. E non si può scappare dagli effetti collaterali del passaggio della Scatola. La minaccia va eliminata all’origine e come riuscirci resta un mistero. La vita felice alla quale aspirano i Dessen, comunque, è qualcosa di ancora molto difficile da realizzare. Ci sarà ancora un bel po’ di strada da fare nelle turbolente acque dell’ignoto.











