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L’Ispettore Coliandro 7×04: il finale che ci aspettavamo

L'ispettore Coliandro

Ultimo mercoledì che passiamo con l’Ispettore Coliandro. Un po’ di malinconia e ovviamente tanto timore riguardo una possibile stagione successiva. Non si sa ancora nulla del futuro della serie, ce lo dice lo stesso Giampaolo Morelli in un post su Instagram. Ringrazia tutti e ringrazia anche noi fan che naturalmente abbiamo seguito con trasporto anche queste quattro puntate della settima stagione.

 

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In tanti me lo chiedete ma io sinceramente non lo so se quest’avventura continuerà. In ogni caso è stato meraviglioso aver potuto dare voce e corpo e anima a un personaggio così unico, che sono certo resterà per sempre nei cuori di tanti. È stato un privilegio che mi ha concesso questa vita. E quindi innanzitutto grazie alla produzione VelaFilm e alla Rai per aver creduto in noi. Grazie a #CarloLucarelli e #GiampieroRigosi per le sceneggiature che hanno catapultato Coliandro ogni volta in una storia sempre nuova e mai scontata. Grazie a tutti voi che in questi anni ci avete seguito con affetto e partecipazione sempre maggiore (Coliandro non ha fan ma ultrà!! Cit. C. Lucarelli), grazie al vostro calore, Coliandro è diventato una leggenda 😎 Grazie alla mia squadra di meravigliosi colleghi @paolosassanelli @silva_caterina @veronika.logan @benedetta_cimatti @massimilianobruno2017 #AlessandroRossi @francescozenzola #GiuseppeSaccà #LuisellaNotari Grazie a tutti i colleghi che quest’anno sono venuti a divertirsi con noi e a a dare due mazzate a Coliandro @geriniclaudia @serenarossiofficial @gimbotognazzi @paolocalabresi #Vito @martina_sammarco19 @cliziafornasier #IvaZanicchi e tanti altri. Ma il grazie più grande e più sentito lo dico a @mmanetti e @antoniomanetti , a VOI SEMPLICEMENTE DEVO TUTTO! GRAZIE!! ❤️

Un post condiviso da Giampaolo Morelli (@giampaolo_morelli) in data:

Inutile dire che per l’ultima settimana consecutiva ho scelto ancora lui a discapito di Chi l’ha visto. Continuo a chiedermi perché la Rai si fa guerra da sola mandando in onda due suoi capisaldi la stessa sera. Ma comunque anche quest’ultima puntata è andata e non è stata da meno rispetto alle precedenti. Ormai abbiamo imparato a conoscere l’Ispettore Coliandro, a guardarlo con distacco a volte e altre volte a impersonarci in lui e nelle sue sfortunate avventure. Non è un supereroe, non lo è mai stato e non si può neanche arrivare a definirlo un antieroe. È l’ambiguità del suo personaggio, tanto strana quanto coerente, a giustificare l’affetto che proviamo nei suoi confronti. Alla fine della settima stagione possiamo ancora dire di essere innamorati di lui e dell’attore che lo interpreta.

Questa settima stagione si è leggermente differenziata dalle altre per il massiccio coinvolgimento che c’è stato nell’aggiungere al cast personaggi di grande fama, come Iva Zanicchi o Francesco Pannofino. Anche quest’ultima puntata ha visto la partecipazione straordinaria di un grande personaggio, Gian Marco Tognazzi. Che tra l’altro mercoledì è andato a vedere la puntata a casa di Giampaolo Morelli facendogli da spalla nelle dirette Instagram.

Ma bando alle ciance. Quella di mercoledì è stata una puntata rivelazione, non tanto per una svolta nella trama e nei classici elementi narrativi dell’Ispettore Coliandro, quanto nel contenuto principale dell’episodio.

Il razzismo di Coliandro qui viene fuori finalmente in maniera esplicita scontrandosi con una realtà con cui non era mai venuto a contatto. Il suo tentativo di risultare affabile e gentile con tutti gli stranieri che si trova davanti nel corso della puntata è ovviamente goffo. Ma ci prova e, nonostante l’inconcludenza, riesce a essere comunque divertente. Stavolta la presenza di Asmareth – con la conseguente figura barbara che fa Coliandro la prima volta che la vede – lo mette in una posizione di svantaggio già dall’inizio. Deve guadagnarsi la sua fiducia e lo fa naturalmente a suo modo.

L’Ispettore Coliandro si imbatte in una serie di sfortunati eventi che ovviamente coinvolgono sempre e solo lui. Filippazzi, interpretato da un bravissimo Gian Marco Tognazzi, e l’Occhio rapiscono Coliandro e Asmareth. I due sono costretti a scappare rincorsi da un cane leggermente affamato. La situazione è un po’ più selvaggia rispetto alle puntate scorse e l’ambientazione è molto lontana dalle solite strade conosciute di Bologna. Anche il sottofondo si trasforma in qualcosa di esotico con il tormentone africano presente da inizio puntata. Quasi a mettere insieme un pezzo d’Africa nelle pianure italiane. Senza parlare di Coliandro che diventa Abbagnale per pochi minuti. Cade ovviamente nelle sue stesse trappole, peggio dell’amico di infanzia Vincenzino.

Per la prima volta diventa un vero e proprio eroe, capace di motivare, seguire e supportare. Senza alcun tipo di irriverenza o superiorità, è protagonista di un salvataggio titanico e sensazionale,

perché oggi è Rambo 2 la vendetta!

ispettore coliandro

Con tanto di entrata a effetto al lato di un trattore e scena finale da film, stavolta tutta opera di Coliandro. Così anche gli ultimi istanti della puntata. Stavolta l’Ispettore Coliandro si è meritato anche il finale.

Nulla è ancora certo per una possibile ottava stagione. Noi fan, come dopo ogni finale di stagione prima di questo, chiediamo a gran voce: SALVATE IL SOLDATO COLIANDRO!

Leggi anche: L’Ispettore Coliandro, la recensione della 7×01

Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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