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5 episodi per capire Jesse Pinkman

Breaking-Bad-Jesse-Pinkman

3) Albuquerque (2×13)

Il finale della seconda stagione delinea il punto di non ritorno di Jesse Pinkman. Fino a questo momento nel suo cuore c’era ancora un germoglio di speranza, per una volta si era sentito amato per quello che era.

Jane era l’unico grande regalo che la vita gli aveva dato, grazie a lei era tornato a vedere un futuro all’orizzonte, un piano, una meta. Ma al suo risveglio queste speranze e questo amore giacevano senza vita al suo fianco (puoi leggere la classifica dei peggiori risvegli delle serie tv qui).

Insieme pensavano di avere la forza di smettere, dare un taglio netto alla dipendenza che aveva reso grigia la loro esistenza. Ma Jesse era già rimasto impigliato nella ragnatela di Walt, da lì non si scappa. Il morbo di Heisenberg si era espanso lasciando dietro di sé nient’altro che avidità ed egoismo.

Walt non accetta la relazione tra i due, non accetta la spocchia di lei e la sua influenza sul suo Jesse. Lo stupido tossico negligente questa volta gli appare quasi come un nipote in difficoltà che lui cerca di salvare.

Ma la salvezza è un concetto così relativo e la morte di Jane frantuma tutto. Crolla il mondo e la sua scia è al sapore di eroina, non ha più senso vivere, ma non ha neanche il coraggio di lasciarsi morire. Jesse si sente colpevole di aver ucciso tutto ciò che amava, resta solo una segreteria telefonica e nessun messaggio da registrare.

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