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5 macabre teorie che cambiano il modo di vedere Bojack Horseman

Bojack Horseman

Non provate a chiamarlo cartone animato perché Bojack Horseman è davvero molto di più. Uno degli show migliori degli ultimi anni e sicuramente uno tra quelli che meglio ha saputo affrontare temi pesanti e impegnativi come la depressione, il lutto, la dipendenza e il difficile rapporto con la fama.

Rinnovato per una sesta stagione, lo show sul cavallo antropomorfo ex star della televisione si è ormai imposta come uno dei migliori prodotti seriali presenti al momento. Non c’è da stupirsi che la “febbre da Bojack” abbia scatenato le più svariate teorie in quel mondo bellissimo e pericolosissimo che è Reddit. Diversi fan si sono focalizzati su piccoli dettagli elaborando teorie diverse e non poi così inverosimili o assurde.

Nessuna delle cinque teorie seguenti cambia la storia raccontata finora o l’arco narrativo, masi tratta di ipotesi abbastanza oscure da farci rimuginare parecchio. 

5) Ogni personaggio principale corrisponde a uno stadio del lutto

Secondo l’utente u/hoodiesleeves, il creatore della serie tv Raphael Bob-Waksberg avrebbe ideato ogni personaggio principale di Bojack Horseman basandosi sui cinque diversi stadi del lutto.

Il primo stadio, ovvero “il rifiuto”, corrisponderebbe a Mr. Peanutbutter. Il suo perenne stato di ottimismo e positività nasconderebbe il rifiuto costante nei confronti di tutto ciò che va male nella sua vita: dalla morte dei genitori alla separazione da Diane. Quest’ultima, a sua volta, rappresenterebbe “la rabbia” che è il secondo stadio. Inizialmente tratteggiata come una persona calma e pacifica, Diane è in realtà una donna molto complicata, in conflitto con se stessa e con il mondo e che si lascia andare molto spesso a puri scatti d’ira.

Il terzo stadio, ovvero “il patteggiamento” sarebbe Princess Carolyn. D’altronde è quello che la manager fa per vivere, ma non solo. Molto spesso Carolyn si ritrova a fare compromessi con sè e con gli altri. Bojack è il quarto stadio, “la depressione”. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro in proposito.

Infine, il quinto e ultimo stadio, ovvero “l’accettazione” è rappresentato dal serafico Tod, il quale non batte mai ciglio pur trovandosi nelle situazioni più assurde e vive  la vita con un placido sorriso.

Written by Serena Faro

Ho attraversato gli oceani del tempo a bordo del TARDIS, ho viaggiato in macchina con Sam e Dean a caccia di mostri, sono arrivata tardi ad un matrimonio a Westeros (meno male) così mi sono diretta a Storybrooke per poi salpare con il capitano Flint. Ho visitato la Londra dei "penny dreadfuls" e la New York dei "mad men". Mi sono ritrovata su un'isola un po' particolare, in attesa di una nuova avventura.

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