Sky ha deciso di fare un grande regalo ai Millenials e ritrasmettere tutte le stagioni di Beverly Hills 90210, una serie tv che negli anni ’90 ha fatto la storia. In streaming su NOW sono state caricate le 10 stagioni e su Sky Serie stanno andando in onda ogni giovedì gli episodi di uno show che ha raccontato il mondo degli adolescenti come nessuno aveva osato fare fino a quel momento. C’è stato, infatti, un prima e dopo questa serie tv: per la prima volta si decise di raccontare gli adolescenti per come erano davvero senza edulcorare le loro vita.
Beverly Hills 90210 è stata apripista nell’affrontare tematiche allora tabù come l’abuso di droga e alcool tra i giovani o l’AIDS. Creata da Aaron Spelling e Darren Star, è andata avanti per dieci stagioni e ha lanciato la carriera di innumerevoli star degli anni ’90 come Shannen Doherty e Luke Perry.
Il passaggio su Sky ha dato la possibilità a molti Millenials di immergersi nei ricordi e riguardare una serie tv che ha segnato la loro adolescenza. Ma ha permesso anche a tanti giovanissimi di recuperare Beverly Hills 90210.
Ma cosa ne pensa la Gen Z di questa serie teen?
Nulla come la reazione del pubblico a una serie tv iconica può farci capire quanto siano cambiate le sensibilità e mentalità dei giovani attraverso le generazioni. Per i ragazzi degli anni ’90 i protagonisti di Beverly Hills 90210 erano dei miti assoluti da seguire e per cui fare il tifo puntata dopo puntata. Proprio grazie a teen drama come questi si è consolidato tra i Millenials il sogno dell’America della bella vita e delle feste in piscina. Molti, in quegli anni, volevano vestirsi o vivere come i protagonisti di questa serie.

Agli occhi della Gen Z, invece, il mondo di Beverly Hills 90210 ha molto meno fascino.
Sui social sono comparse in queste settimane innumerevoli critiche in merito alla serie tv teen degli anni ’90. Questo ha dimostrato che gli adolescenti non sono stati conquistati dallo show, che ha fatto emozionare le loro sorelle e fratelli maggiori. Ma perché la Gen Z sta criticando così tanto Beverly Hills 90210?
Prima di tutto gli adolescenti di oggi non sono più abituati alla lentezza di una serie che si prende il suo tempo per costruire una storia credibile. Oggi i teen drama hanno ritmi serrati e sono composti da stagioni brevi di 10 episodi al massimo. La serie tv di Aaron Spelling e Darren Star non è Euphoria o Elite dove la narrazione regala colpi di scena con maggiore costanza. In Beverly Hills 90210 le scene di dialogo sono lunghe, le inquadrature restano fisse sui protagonisti per diversi minuti nel tentativo di costruire la tensione. Le trame inoltre andavano avanti per stagioni e stagioni prima di arrivare al climax. Il triangolo tra Brenda, Dylan e Kelly, che ha fatto battere il cuore dei fan, è durato per anni.
Un pubblico che non è abituato a questa lentezza trova noiosa e soporifera la trama di Beverly Hills 90210. Non è un difetto della serie tv degli anni ’90: sono gli adolescenti che non sono più abituati a questo tipo di tv.
Ma ci sono tanti altri dettagli della serie tv che fanno storcere il naso ai gen Z. Uno degli aspetti più criticati sui social media è la mancanza di inclusività e diversità nel cast. Guardando il cast, non è possibile non notare come i personaggi fossero tutti bianchi, eterosessuali e di bell’aspetto. Gli unici personaggi non bianchi che facevano capolino nel corso delle puntate, erano relegate a figure di contorno e spesso legate a storie di criminalità o povertà. Gli adolescenti di oggi, che sono abituati a standard di scrittura ben diversi, sono rimasti stupiti dall’assenza di personaggi LGBTQ+ in Beverly Hills 90210. Le poche storyline queer, che apparivano sullo schermo, finivano sempre in tragedia e riguardavano ad esempio il dramma dell’AIDS o dell’accettazione. Mentre il pubblico degli anni ’90 considerava rivoluzionaria la rappresentazione presente in questo teen drama, oggi i giovani la trovano datata e poco inclusiva.

La serie tv è invecchiata male ai loro occhi perché la trama è figlia di un periodo storico con sensibilità diverse.
Molte trame oggi sono tacciate di maschilismo e slut-shaming e ritenute davvero problematiche. Molti sui social hanno storto il naso dinanzi all’insistenza con cui David pressava Donna per poter giacere con lei. Non sono stati apprezzati nemmeno il sessismo di Steve o il trattamento che è stato riservato a Scott, “subalterno” agli altri. In particolare c’è un personaggio su cui la Gen Z ha un’opinione totalmente diversa rispetto agli adolescenti degli anni ’90.
Mentre le passate generazioni compativano e idolatravano Kelly, oggi il pubblico ha un parere molto diverso sulla questione. I ragazzi sono dalla parte di Brenda e ritengono che Kelly abbia dimostrato in più occasioni di essere ipocrita, moralista e una pessima amica. Da perfetta pick-me girl ha rubato il fidanzato della sua migliore amica e poi ha permesso che Brenda venisse ritenuta “una pazza”.
Tuttavia gli adolescenti non hanno bocciato in toto Beverly Hills 90210: ci sono stati degli elementi che hanno rivalutato in positivo.

Gli adolescenti sono innamorati pazzi degli outfit dei protagonisti. La serie tv infatti è una vera capsula nel tempo che mostra gli stili che si sono succeduti negli anni ’90. Jeans a vita alta, abiti in denim, t-shirt bianche e blazer con spalline. Su TikTok ci sono decine di video che analizzano nel dettaglio questi look e che provano a ricrearli. Ma c’è anche un’altra cosa che stanno rivalutando, andando controcorrente con quanto pensavano i teenager degli anni ’90. Stanno rivalutando inoltre il mito di Shannen Doherty, la bad girl che ha affascinato e fatto impazzire tutti nello scorso decennio. Il sole della California e i dramma dei protagonisti continuano ad esercitare un forte fascino sui giovani di oggi. Tuttavia la serie tv non parla alla Gen Z, come faceva con i Millenials.
La colpa non è degli adolescenti di oggi: è che questo teen drama non è stato scritto per loro.







