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I 9 villain più manipolatori nella storia degli anime

7) Dio Brando –  JoJo’s Bizarre Adventure 

villain degli anime

L’anime “Le bizzarre avventure di Jojo” è molto particolare ed è uno di quelli che, per fortuna, va avanti da una vita. Potremmo quasi definirlo un anime antologico, dato che ogni stagione si concentra su una storia diversa. Esiste però un comune denominatore che lega tra loro queste storie distanti nel tempo: la famiglia Joestar. L’anime segue dunque le vite e le avventure dei suoi membri più importanti, quelli che, in particolare, hanno sviluppato nel corso di generazioni diverse dei poteri definiti Stand. Il personaggio di Dio Brando appare nel primo arco narrativo, “Phantom Blood”, ambientato nella Londra del 1888. Figlio di Dario Brando, uomo senza scrupoli, Dio cresce nella povertà e la sua infanzia è segnata da abusi e difficoltà. Dopo la morte della madre, Dio inizia a sognare una vita migliore e di veder accrescere il proprio potere.

Questo desiderio lo porta a compiere azioni spietate non facendosi alcuno scrupolo nel manipolare chiunque gli stia intorno per raggiungere i suoi obiettivi. Sin da giovane utilizza abilmente le persone per raggiungere i suoi scopi, sfruttandone debolezze e desideri. Un esempio significativo di ciò è proprio la sua relazione con Jonathan Joestar, protagonista di “Phantom Blood”, che Dio manipola e tradisce. Dopo gli eventi del primo arco, Dio acquisisce l’immortalità grazie a una maschera di pietra. Sviluppa inoltre uno Stand chiamato “The World”. Questo Stand gli conferisce la capacità di manipolare il tempo, rendendolo in tal modo un avversario ancora più temibile.

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8) Father – Fullmetal Alchemist: Brotherhood 

Father (640×360)

Father è l’antagonista principale nel manga e nell’anime “Fullmetal Alchemist”, entrambi creati da Hiromu Arakawa. È un personaggio complesso e dalle molteplici sfaccettature, e il suo ruolo nella storia è fondamentale per lo sviluppo dei protagonisti. Father è una creatura antica, conosciuta anche come l’Ottavo Peccato, che si è evoluta da una pozzanghera di liquido oscuro condividendo i vizi umani. Questo gli conferisce un aspetto umanoide, ma con un viso inespressivo e occhi profondamente bui. Ha anche la capacità di manipolare la “Porta della Verità”, un’entità che rappresenta la conoscenza ultima.

Ciò a cui Father aspira più di ogni altra cosa è eliminare ogni impurità dal mondo rendendolo così un regno perfetto. Per riuscire nel suo scopo, elabora un piano complesso che coinvolge l’uso della magia alchemica, l’apertura della “Porta della Verità” e la creazione di una pietra filosofale su larga scala sfruttando le anime umane. Inizialmente si presenta come l’Uomo Padre, una figura di autorità all’interno della Chiesa di Leto, guadagnando l’approvazione delle masse e il loro benvolere. Nel frattempo, però, agisce nell’ombra usando a suo piacimento le conoscenze e il potere di alchimisti e governanti. La sua vera natura dietro l’Uomo Padre è un segreto celato per lungo tempo nella trama. Anche in questo caso siamo di fronte a un villain inquietante ma allo stesso tempo estremamente affascinante, le cui motivazioni superano l’umano pensiero.

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