Gli anime continuano a essere, almeno in Occidente, vittime di un pregiudizio difficile da sradicare. Per molti rappresentano ancora un genere riservato agli appassionati. In realtà, l’animazione giapponese è un linguaggio, non un genere, e come tale è in grado di raccontare qualsiasi storia. Negli ultimi decenni molti registi hanno sfruttato la libertà dell’animazione per affrontare temi complessi come il lutto, la memoria, la guerra, il rapporto tra uomo e tecnologia, realizzando opere che hanno conquistato festival internazionali e influenzato persino Hollywood.
Eppure, per chi non ha mai visto un anime, capire da dove iniziare può essere complicato. Per questo esistono alcuni film che rappresentano una porta d’ingresso ideale. Opere capaci di parlare a qualsiasi spettatore, indipendentemente dalla familiarità con l’animazione giapponese. Esse mettono al centro storie universali, personaggi memorabili e un linguaggio cinematografico che trascende ogni etichetta. Ecco, per voi, 5 film anime che anche i non-fan degli anime dovrebbero vedere.
1. La città incantata

Se c’è un film anime capace di convincere anche i più scettici, quello è La città incantata. Diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli, il film è considerato uno dei massimi capolavori dell’animazione mondiale, tanto da vincere l’Oscar come Miglior film d’animazione nel 2003. La protagonista è Chihiro, una bambina di dieci anni che, durante un trasloco con i genitori, si ritrova per caso in uno strano mondo abitato da spiriti, divinità e creature fantastiche. Quando i suoi genitori vengono trasformati in maiali per aver mangiato il cibo destinato agli spiriti, Chihiro è costretta a trovare un lavoro. Lo trova presso un’enorme casa da bagno gestita dalla misteriosa strega Yubaba. Sarà l’inizio di un viaggio di crescita che la porterà ad affrontare le proprie paure, scoprire il valore dell’empatia e imparare a cavarsela da sola.
Ciò che rende La città incantata un perfetto film per iniziare è la sua capacità di parlare a qualsiasi spettatore. I più piccoli possono viverlo come una straordinaria avventura fantastica. Gli adulti vi trovano riflessioni sulla perdita dell’innocenza, sul consumismo, sul rispetto per la natura e sul delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta. Miyazaki costruisce un mondo ricco di simbolismi senza mai renderlo incomprensibile, lasciando che siano le immagini e le emozioni a guidare il racconto. È un’opera che dimostra come l’animazione possa raggiungere livelli artistici e narrativi pari, se non superiori, a quelli del cinema tradizionale. Per questo La città incantata rimane, ancora oggi, la porta d’ingresso per eccellenza nel mondo degli anime. È un film capace di incantare alla prima visione e di rivelare nuovi significati ogni volta che lo si riscopre.
2. Your Name.

Avete presente la canzone che fa: “Che c’è un filo rosso che ci unisce, che non si vede si capisce”? Beh, Your Name. parla proprio di questo! Diretto da Makoto Shinkai, il film è diventato un fenomeno mondiale grazie alla sua capacità di unire una storia d’amore coinvolgente, elementi fantasy e una qualità visiva straordinaria. È un’opera accessibile anche a chi non ha alcuna familiarità con l’animazione giapponese. Racconta emozioni universali attraverso una narrazione semplice, ma costruita con grande sensibilità. La storia segue Mitsuha, una liceale di un piccolo paese di montagna, e Taki, uno studente di Tokyo. I due, pur non conoscendosi, iniziano misteriosamente a scambiarsi di corpo durante il sonno. Quella che all’inizio sembra una situazione divertente si trasforma presto in qualcosa di molto più profondo, portando entrambi a instaurare un legame speciale e a scoprire che il destino ha in serbo per loro qualcosa di inaspettato.
Il punto di forza di Your Name. è il perfetto equilibrio tra romanticismo, commedia e dramma. La storia procede con naturalezza, senza risultare mai troppo complessa, rendendolo ideale anche per chi si avvicina per la prima volta agli anime. A conquistare fin dai primi minuti, però, è soprattutto l’aspetto visivo. Makoto Shinkai realizza scenari di una bellezza quasi fotografica: cieli, tramonti, paesaggi urbani e giochi di luce che trasformano ogni inquadratura in un piccolo quadro. Il risultato è un film emozionante, capace di coinvolgere tanto per la sua storia quanto per il suo straordinario impatto estetico, confermandosi come una delle migliori porte d’accesso al cinema anime contemporaneo.





