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Insomma, la puntata è andata via liscia come l’olio. L’eliminazione non ci ha sorpreso, ma, proprio quando la melatonina iniziava a fare effetto, ecco che Giorgia riporta in vita un incubo che sembrava ormai dimenticato. Halloween ce lo siamo lasciati alle spalle, ma il jumpscare sul finale di puntata è stato degno di Mike Flanagan ai tempi d’oro di The Haunting of Hill House.
Insomma, ve lo ricordate l’Hell Factor? Quella puntata infernale con due eliminazioni. Ecco, gli autori di X Factor 2026 hanno preso alla lettera il detto “non c’è due senza tre” e l’eliminazione diventa addirittura tripla. Fino ad ora le cose sono state prevedibili, anche quando hanno fatto male al cuore, ma non sappiamo davvero cosa aspettarci per il quarto Live di X Factor 2026.
Questo – però – è un problema dei noi del futuro, quindi non perdiamo altro tempo e passiamo subito ai voti con le pagelle del terzo Live di X Factor 2026.
Alex Fontana – Voto: 8

Non so se definirmi anch’io una fontanella, ma Alex Fontana mi piace davvero tanto. In questa esibizione sembrava quasi un Southside Serpent di Riverdale che irrompe in una puntata di The Midnight Mass per trasformarla in un musical. Quest’atmosfera tra il sacro e il profano mancava solo dei cornicelli di Patrizia (ma siamo sicuri che anche il buon Fontana nasconda il cornicello nella manica).
Non saprei come definire il Fontana: un crossover tra The Nun e Sister Act. Fatto sta che, parlando di cose sacre, fareste bene a non toccarmi Alex, anche perché abbiamo capito che è bello ma non ballad (l’ho fatta più sporca di Gabbani questa volta).
Alìa – Voto: 6,5

Da Mamma Mia! a Mamma, ho perso l’in-ear è un attimo. Avrei voluto che la nostra Alia ci trasportasse direttamente in Svezia, dove io e Paola Iezzi ci sentiamo così a casa, invece non so bene dove Alia mi abbia portato. Certo, non è stata una cattiva esibizione, però un po’ mi aspettavo di più, un po’ mi sono annoiata e un po’ non ha retto il paragone con la media generale di questa puntata.
Per fortuna, a farle da scudo nella prima manche c’è il cielo molto blu di Lenanie, altrimenti Alia sarebbe stata più in pericolo delle magliette di Teo Bok in una calda giornata in California.
Mad-Dog – Voto: 7-

La scorsa settimana i Mad Dog sono stati impossessati dallo spirito di Alvin Superstar. Questa volta, invece, quasi non li avevo riconosciuti: lo spirito ribelle di David Bowie si è impossessato dei Mad Dog e li ha trasformati in cloni di Ross Geller con i leggings di pelle. Avevano anche il make-up abbinato a Paola Iezzi, la loro mentore e dea suprema dell’arena di X Factor 2026.
Quindi, se è contenta Paola, siamo contenti anche noi, anche perché i Mad Dog portano sempre a termine i loro compiti: sono diligenti, ma con un’anima rockettara, come Kevin Malone con la passione per la batteria… Ce lo vedete lui che arriva a The Office in leopardato, vero?
Manu – Voto: 6

Devo dire, Manu non è tra i miei concorrenti preferiti di questa edizione, però questa sera ha fatto una delle sue migliori esibizioni. Certo, questo non gli ha evitato di finire dritto dritto al ballottaggio, ma cosa ci vuoi fare? Quest’anno si tratta di una lotta tra titani. A un certo punto della gara (neanche troppo lontano) sarà come scegliere tra Breaking Bad, Better Call Saul, The Sopranos e Sons of Anarchy. Io non saprei scegliere, però vi posso dire che Manu ha usato una tattica molto intelligente e, infine, fallimentare. Questo capello con il gel, la giacca di pelle, il restyling e il pianoforte… Insomma, appena lo hanno inquadrato pensavo che Teo Bok fosse tornato sul palco per un bis post-nuvola di Fantozzi. Invece no, era solo Manu.
Lui, con il fascino di Stefan Salvatore che si aggira con aria afflitta in un cimitero di Mystic Falls, non riesce a ingannare le fan di Bok e viene condannato al ballottaggio. La sfida con Lenanie non si prospettava particolarmente ardua, ma non sai mai cosa passa per la testa dei giudici, alcune volte. C’è da dire che affrontare un ballottaggio prima di una puntata con tripla eliminazione non fa ben sperare, ma magari ci ricrediamo e Manu farà il ribaltone inaspettato.
Camilla – Voto: 8–

Lo sapete, a me Camilla piace davvero tanto e ogni settimana sembra trasformarsi. A ‘sto giro era Megan di Mad Men, pronta a conquistare il suo Don Draper. A ballarle intorno c’era anche una serie indefinita di personaggi che assomigliavano alla giovane protagonista in rosa di LazyTown.
Insomma, era tutto molto distraente e forse avremmo preferito un’assegnazione migliore per la cara Camilla. Questa volta mi ha convinto meno delle altre, ma è solo perché ci ha abituati troppo bene.
Lenanie, l’eliminato del terzo live di X Factor 2026 – Voto: 4

Un addio preannunciato, quello di Lenanie, che già la settimana scorsa si era salvato per il rotto della cuffia. Questa volta ci pensa bene prima di riscrivere il testo di Rino Gaetano (a proposito, notizie di Ivano Fossati?), ma la cosa comunque non migliora.
I giudici, in quel cielo blu, hanno sentito una performance soddisfacente e parlano di doti comunicative. A me l’unica cosa che è arrivata è la stessa sensazione che ho provato guardando la prima stagione di Warrior Nun, la serie con le suore guerriere che è poi stata cancellata da Netflix. Almeno per questa volta parliamo di suore e non c’entra Alex Fontana, pensate un po’.
Tutto questo per dire che la performance di Lenanie non mi è piaciuta per niente, né in prima manche né al ballottaggio. Anche il suo cavallo di battaglia assomigliava a BoJack Horseman in uno dei suoi giorni no. E no, non parlo della serie, ma del cavallo.
Le Distanze – Voto: 7

Le Distanze mi sono piaciute, il brano era difficile, difficilissimo, eppure loro hanno portato a casa la performance. Certo, devo dire che con i Pink Floyd la parte strumentale mi è sembrata un pochino piatta: si poteva osare di più, ma apprezzo il rispetto che ci hanno messo nell’approcciare un brano così iconico e pericoloso.
Forse con Le Distanze sono partita con aspettative tanto alte prima dei live: pensavo che mi avrebbero sorpresa di più di settimana in settimana, invece un po’ mi sono dovuta ricredere. Ma non è mai troppo tardi per confermare o ribaltare la situazione, neanche fossero i borghese che non ti aspetti.
Comunque, in un modo o nell’altro, a me fa piacere averli a X Factor: sono un po’ come i miei comfort show, che ho sempre piacere di avere a compagnia.
Patrizia Napolano – Voto: 9+

Patrizia è palesemente fuori gara. Lei non ha bisogno neanche della scenografia, perché riempie tutto con la sua voce e la sua intensità. È Rachel Berry che, quando smette di cantare, ha anche un bel carattere. Praticamente l’incubo di Sue Sylvester che, in questo caso, è Jake La Furia, pronto a incontrarla nei corridoi e a farle le macumbe.
Poi l’assegnazione di questa sera le fa portare il cuore di Napoli, la sua storia, la sua cultura. Insomma, quanto è brava Patrizia! Proteggetela a tutti i costi. Lei è una serie TV HBO di quelle che ti fanno ricordare quanto siano belle le serie TV HBO, è bella quanto la colonna sonora di Dark e simpatica quanto una puntata di Friends.
Non ce la toccate, per l’amore del cielo!
Giacomo Calò – Voto: 8.5

Parlando di grandi voci e intoccabili, ecco anche Giacomo Calò. L’assegnazione non mi ha fatto impazzire, forse un po’ noiosetta, ma ce ne dimentichiamo non appena Calò inizia a cantare e tira fuori tutti i diavoletti che sono in lui.
Poi, arrabbiato, disperato, felice o innamorato, a noi non interessa: l’importante è che continui a imparare il movimento pelvico dal Bok e che, soprattutto, continui a portare sul palco di X Factor 2026 esibizioni come quelle delle ultime sere. Ormai l’emozione del primo live ha lasciato spazio alla grinta e a una voce che ha l’esigenza di emergere. E allora facciamola emergere, come le botole in Lost e i mondi paralleli in Fringe (tutte cose arrabbiate come Calò).
Scraffs – Voto: 6

Gli Scraffs sono così imborghesiti che li hanno già scritturati per la prossima stagione di Bridgerton. Solo che poi Randal the Vandal si è ricordato di avere un impegno pregresso con Downton Abbey e quindi hanno lasciato perdere. God save the Queen e salvi anche i Vandal! Anche se devo dire che, dopo la pioggia di Teo Bok, è stato molto divertente vedere la pioggia alternativa del Vandal su Gabbani. Questa ossessione di Gabbani per i suoi artisti e i liquidi furbetti! Voi, tra la pioggia del Bok e quella degli Scraffs, quale scegliereste?
Per quanto ci riguarda, ci riserviamo il beneficio del dubbio. Per tutto il resto, ci siamo goduti la performance degli Scraffs, che hanno scraffato come al solito, ma iniziano a sembrarci un filino insofferenti al format. Chi lo sa come andranno a finire le cose. Nel frattempo, però, il loro lo hanno fatto.
Teo Bok – Voto: 8

Ragà, a me Teo Bok in questa puntata è piaciuto davvero tanto, forse la sua migliore performance da quando è a X Factor 2026. Voi l’avete mai vista la pioggia? Noi, grazie a Bok, mister maglietta bagnata, sì. Il fascino da Tu vuo’ fa’ l’americano e la grinta di chi sa cantare e lo sa fin troppo bene.
Teo sta facendo un percorso a X Factor 2026 che praticamente sembra il Cammino di Santiago per Checco Zalone in Buen Camino. Sta imparando a lasciar andare, a diventare più sobrio ed essenziale. In Funny Girl cantano intimando «Don’t rain on my parade», invece a Bok la pioggia non spaventa, e neanche le nuvole di Fantozzi. D’altronde, lui viene dall’America, mica dalla Danimarca distopica di The Rain.
Quindi lasciate pure che gli si bagni la maglietta: tanto ci sta mamma Giorgia a portargli l’accappatoio e a ricordargli di coprirsi bene.
Insomma, una puntata di alto livello, anche se con un’eliminazione scontata. Non possiamo dire lo stesso per il quarto live alle porte, con addirittura tre eliminazioni. Abbiamo un po’ paura ma, in realtà, non vediamo l’ora di vedere come si metteranno le cose ai Live di X Factor 2026, in onda giovedì prossimo alle ore 21:15, sempre su Sky e on demand su NOW. Noi, invece, torniamo puntualissimi ogni venerdì con le Pagelle di Hall of Series!







