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7 anime anni Duemila che hanno cresciuto una generazione in Italia

Millenials (ma anche una parte di Gen Z) a rapporto! Dite la verità. Quanto sono stati belli gli anni Duemila televisivamente parlando? Erano gli anni in cui la programmazione Rai e Italia 1 era totalmente dedicata a noi. Potremmo fare giusto qualche titolo per far riaffiorare i nostri ricordi più belli: Melevisione, Winx, I Puffi, Trebisonda, Lady Oscar…e potrei continuare ancora a lungo!

Ma gli anni Duemila sono stati fondamentali per un aspetto: la nostra formazione sugli anime! I canali pullulavano di prodotti giapponesi. Narrazioni fatte di trame intricate, emozioni profonde, personaggi forti e carismatici, tavole visive sapientemente studiate. Alcuni sono stati iconici! E voi, ricordate questi anime anni Duemila?

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1. Full metal alchemist

fullmetal alchemist
Credits: Bones

Tra gli anime che hanno segnato l’infanzia e l’adolescenza di un’intera generazione in Italia, Fullmetal Alchemist occupa un posto speciale. Arrivato nei primi anni Duemila, è un anime che ha saputo conquistare il pubblico grazie a una storia avvincente, personaggi indimenticabili e tematiche profonde. La storia segue i fratelli Edward e Alphonse Elric. Sono due giovani alchimisti che, dopo aver tentato di riportare in vita la madre attraverso l’alchimia, pagano un prezzo terribile: Edward perde un braccio e una gamba, mentre Alphonse perde l’intero corpo, riuscendo a sopravvivere grazie alla sua anima legata a un’armatura. Determinati a recuperare ciò che hanno perduto, i due intraprendono un viaggio alla ricerca della leggendaria Pietra Filosofale.

Ma Fullmetal Alchemist non è soltanto un racconto fantasy ricco di combattimenti e colpi di scena. È una storia che parla di sacrificio, responsabilità, perdita e del valore della vita. Il suo messaggio più potente è racchiuso nell’idea che ogni scelta abbia delle conseguenze e che non esistano scorciatoie per sfuggire ai propri errori. È proprio questa profondità ad averlo reso uno degli anime più amati degli anni Duemila. A distanza di anni, Fullmetal Alchemist resta un’opera capace di emozionare ancora. Non solo un anime che ha accompagnato una generazione, ma una storia che ha contribuito a farle scoprire quanto l’animazione giapponese potesse essere intensa, adulta e indimenticabile.

2. Inuyasha

inuyasha
Credits: Sunrise

Un altro anime degli anni Duemila che ha accompagnato l’adolescenza di tanti ragazzi italiani c’è Inuyasha. Tra avventura, romanticismo, demoni e atmosfere suggestive, la serie ha saputo conquistare il pubblico con un universo ricco di misteri. La storia ruota attorno a Kagome, una studentessa giapponese che viene catapultata nel passato, durante l’epoca Sengoku, attraverso un pozzo che collega il suo mondo a quello antico. Qui incontra Inuyasha, un mezzo demone alla ricerca della Sfera dei Quattro Spiriti, un potente artefatto capace di accrescere i poteri di chi lo possiede. Quando la sfera si frantuma in numerosi frammenti, i due sono costretti a collaborare per recuperarli, affrontando nemici sempre più pericolosi e stringendo alleanze inaspettate.

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Al centro della narrazione ci sono sentimenti contrastanti, gelosie, amicizie, tradimenti e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo. Il rapporto tra Inuyasha e Kagome, fatto di battibecchi, incomprensioni e momenti di tenerezza, ha contribuito a rendere la serie una delle più amate dal pubblico. Per molti giovani italiani, Inuyasha è stato molto più di un semplice cartone animato da guardare dopo la scuola. Era un appuntamento capace di trasportarli in un mondo fantastico, dove ogni episodio lasciava spazio alla curiosità e alla voglia di scoprire cosa sarebbe successo dopo. Le sue sigle, i suoi personaggi e le sue atmosfere sono diventati parte dei ricordi di un’intera generazione.

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