5) Makima – Chainsaw Man

Chainsaw Man, manga scritto e disegnato da Tatsuki Fujimoto, è una delle opere più apprezzate degli ultimi anni e da cui è stato tratto un anime di successo. Il personaggio di Makima, inizialmente presentato come un mentore e leader dell’organizzazione anti-demoni, rivela man mano una natura crudele e malvagia. Maestra nell’arte della manipolazione, Makima utilizza astutamente le persone intorno a lei per raggiungere i suoi obiettivi. Spesso giocando con le emozioni degli altri per ottenere ciò che vuole. Il suo obiettivo? Il potere assoluto. Più semplice di così.
All’inizio della storia sembra che Makima sia interessata al benessere di Denji, il protagonista Chainsaw Man. Tuttavia, con il proseguire della trama, diventa sembra più chiaro che il suo solo interesse sia quello di sfruttare il potere di Denji per i propri scopi. Makima vuole infatti trasformarlo in una sorta di arma per controllare i demoni e gli avversari. Nel finale viene rivelato che la ragazza stessa è un demone e che ha vissuto per un periodo straordinariamente lungo, rimanendo coinvolta in complesse manipolazioni temporali. Questo spiega molte delle sue azioni apparentemente crudeli.
6) Donquixote Doflamingo – One Piece

Crudele, machiavellico, folle oltre ogni limite. Donquixote Doflamingo è un villain terrificante, uno dei peggiori dell’intero anime di One Piece. Ed è proprio per la sua efferata malvagità che è riconosciuto come anche uno dei migliori (qui trovate la classifica dei migliori personaggi di One Piece in assoluto).
Antagonista della saga di Dressorosa, Doflamingo fa in realtà la sua comparsa già nei primi archi narrativi dell’anime, seppur in maniera molto fugace. Del suo passato non sappiamo assolutamente nulla prima che Rufy Cappello di Paglia e la sua ciurma sbarchino a Dressrosa, durante il loro viaggio alla ricerca del One Piece. Attraverso una serie di flashback viene rivelato come Doflamingo sia in realtà un Drago Celeste, il cui padre ha deciso volontariamente di abbandonare titolo e posizione per vivere insieme agli umani.
Le cose non sono andate nel migliore dei modi e Donquixote, che fin da piccolo ha sempre manifestato un carattere arrogante e prepotente, ha iniziato a nutrire un odio profondo nei confronti degli uomini, da lui ritenuti inferiori. Odio che l’ha portato alla scalata sociale, conquistando prima un posto nella Flotta dei Sette e poi il titolo di re di Dressorosa. Ovviamente, tutto questo tramite macchinazioni e ricatti. E non solo. Perché Doflamingo è davvero il villan della manipolazione, dato che il Frutto del Diavolo da lui ingerito gli permette di controllare letteralmente le azioni degli altri. Come fossero marionette.





