3) Black Zetsu – Naruto

Chi è Black Zetsu? Sicuramente non poteva mancare in questa lista uno dei villain più misteriosi e astuti dell’anime di Naruto. Si tratta di una creazione di Kaguya Ōtsutsuki, la madre di Hagoromo Ōtsutsuki (il Saggio dei 6 Cammini) e Hamura Ōtsutsuki, e il suo compito principale è quello di assicurarsi che il ciclo di reincarnazione degli Ōtsutsuki continui. Per tale motivo manipola gli eventi per garantire la rinascita di Kaguya attraverso la successiva generazione della sua discendenza.
Black Zetsu è coinvolto in numerosi eventi cruciali dell’universo Naruto. Soprattutto durante la saga finale della serie, nota come la Quarta Grande Guerra Ninja e l’arc finale di Kaguya. Nel corso della Quarta Grande Guerra Ninja, infatti, Black Zetsu tradisce Madara Uchiha, prendendo il controllo del suo corpo e rivelando le sue vere intenzioni. Agendo come braccio destro di Kaguya, manipola gli eventi per assicurarsi che sua “madre” sia risvegliata. Siamo quindi di fronte a uno degli antagonisti più inquietanti ma anche più influenti dell’anime, le cui azioni hanno dirette conseguenze sulle vicende dei protagonisti principali e sui loro destini. Sembra quasi che le azioni di Black Zetsu esulino dalla sua volontà. Come se a spingerlo fosse una specie di predestinazione alla quale, neppure lui, può sfuggire.
4) Johan Liebert – Monster

Personaggio creato da Naoki Urasawa, Johan Liebert di Monster è nato in una clinica psichiatrica nella Germania dell’Est. Il passato di questo villain è tra i più oscuri e traumatizzanti che vi capiterà mai di vedere in un anime.
Fin da piccolo, infatti, ha subito numerosi esperimenti insieme alla sorella gemella, e si è trovato coinvolto in situazioni violente e disturbanti. Tutti questi traumi, subiti fin dalla tenera età, hanno malauguratamente contribuito alla sua formazione come individuo privo di emozioni e moralità. La sua gemella, Anna, è l’unica persona a cui sembra essere davvero legato nel profondo. Ciò che rende Johan un antagonista spaventoso è la sua totale assenza di moralità. Non è spinto da desideri o bisogni personali, ma agisce in modo calcolato e senza empatia. Dimostrando una mancanza totale di compassione o senso del rimorso, il villain uccide e tortura senza alcun motivo specifico.
Johan può essere interpretato anche come una critica alla società moderna. Il suo carattere senza scrupoli e la sua abilità nel manipolare le persone riflettono i problemi profondi della realtà in cui viviamo, facendo emergere domande sulla natura umana, la violenza e il potere. Rimane comunque un antagonista ambiguo e sfuggente. A volte sembra che cerchi di eliminare il male nel mondo, ma i suoi metodi sono estremamente violenti e distruttivi. La sua motivazione ultima rimane un mistero.





