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10 cose che ho pensato dopo aver visto il pilot di Paso Adelante a distanza di anni

Paso Adelante

Per noi nati negli anni ’90, i pomeriggi su Italia Uno tra il 2004 e il 2006 significavano Paso Adelante (e tante altre cose, come The O.C.). Pedro, Lola, Ingrid e Rober ci hanno fatto compagnia per due anni e noi siamo cresciuti con loro, a ritmo di musica

Gli amori tra allievi e allievi, prof e allievi, prof e prof non sono certo mancati nella scuola di Paso Adelante. Così come non sono mancate espulsioni e piccole tragedie. Il look di Lola fatto di scaldamuscoli e scarpe con una suola alta in modo imbarazzante, ci ha fatto spesso domandare come facesse a ballare agilmente. 

A distanza di anni, spinta dalla curiosità e dai ricordi, ho deciso di riguardare Paso Adelante e tornare a cantare, danzare e recitare nella scuola di arti performative più importante di Madrid. Mai l’avessi fatto… scherzo, è stato piacevole. Ecco 10 cose che ho pensato (e fatto) dopo aver rivisto la prima puntata, quella delle selezioni, a distanza di anni. 

1) Ho cantato “Uno, due, tre, quattro”

Paso Adelante

Quando è partita la sigla mi sono un po’ emozionata, lo ammetto. A distanza di anni le sigle delle nostre serie preferite ci fanno sempre lo stesso effetto, richiamando chissà quali ricordi positivi nelle nostre menti. In questo caso la canzone non è un granché (le parole che si ripetono sono sostanzialmente quattro: uno, due, tre, quattro), ma non importa, perché almeno vediamo tutti gli attori. E così davanti al computer, viene quasi voglia di ballare con loro. 

Se anche voi fate parte del club di teenager che si è fatto ipnotizzare da Paso Adelante leggete questo articolo.

2) Ma che fine ha fatto Rober?

In pochi minuti di apparizione il personaggio di Roberto Arenales riesce a irritarci con i suoi tratti snob, omofobi e da bullo. L’attore che lo interpreta, Miguel Ángel Muñoz, è quello che, in realtà, ha avuto più successo dopo la fine della serie. In molti avranno dimenticato che gli interpreti di Lola, Ingrid, Pedro e Rober avevano dato vita a un gruppo musicale, gli UPA Dance, che si era poi sciolto per permettere ad alcuni membri del team di intraprendere la carriera da solisti. Uno dei più fortunati in questo senso fu proprio Miguel Ángel Muñoz. Il suo singolo Dirás que estoy loco era praticamente una hit quando ero alle scuole medie.

Per tutto il rewatch dell’episodio pilota non ho fatto che pensare “Che fine ha fatto?”. Così sono andata a controllare. Dopo qualche successo musicale, la carriera da cantante di Muñoz si è conclusa, mentre è proseguita quella da attore. Uno dei suoi ultimi ruoli risale al 2020, nella serie tv spagnola Vergüenza

Se siete curiosi di sapere che fine hanno fatto gli altri attori di Paso Adelante date un’occhiata qui.

3) Stereotipi a gogò

Paso Adelante

“Ciao sono Lola, sono la miglior ballerina, ma sono ingenua, troppo buona e fastidiosamente perfetta”: questo sembra dire il personaggio interpretato da Beatriz Luogo con la sua prima apparizione. Praticamente l’incarnazione della classica “santarellina” da serie tv.

Poi ci sono Rober, il bullo con il passato difficile, Pedro, il ragazzo povero in cerca della sua rivincita sulla vita, Ingrid, la “libertina”, Silvia, la snob, e Adela, la ballerina caduta in disgrazia. Tutte cose già viste e che, in un certo senso, si ripetono con le loro variazioni in quasi tutti i prodotti cinematografici e televisivi destinati agli adolescenti.

Tutto sommato, sono cliché e semplificazioni “perdonabili” se pensiamo che si tratta di una serie uscita quasi 20 anni fa. Non trovate?

4) Più 2000 di così non si può

Reti da tutte le parti: sulle spalle, sulle gambe, sotto e sopra i vestiti. Jeans a vita bassissima e crop top. Coreografie sulle note di Lady Marmalade di Christina Aguilera e Played-A-Live (The Bongo Song) dei Safri Duo. Tutto in Paso Adelante trasuda 2000: dalla moda alla musica, fino ai personaggi.

Il pilot è un vero e proprio tuffo nel passato, capace di riportarci indietro di un ventennio. Non si può che farsi cogliere da una nota di malinconia nel rivivere il bello e il brutto degli esordi del nuovo millennio: se opterete per il rewatch, vi garantisco lacrimucce nostalgiche e risate di imbarazzo da “veramente mettevo anch’io quello roba?”. 

5) Esibizioni… da paura! (nel vero senso della parola)

Paso Adelante

Il cast di Paso Adelante è variegato. Ci sono ballerini e cantanti anche bravi e altri così così. Se si è abituati a serie tv e film sulla danza con interpreti davvero preparati (come Tiny Pretty Things o il bellissimo film belga Girl), riguardare Paso Adelante dopo diversi anni potrebbe lasciare perplessi. Lola, Ingrid, Pedro e Rober erano davvero così bravi? Alcuni di noi non avranno dubbi e risponderanno di sì, altri (come me) nutriranno qualche dubbio.  

Nel pilot, purtroppo, non si vedono ancora moltissime coreografie. La prima a cui assistiamo è quella delle selezioni con Diana, l’insegnante di danza moderna. La seconda è invece il ballo di rivincita di Pedro che non ha passato le selezioni a causa di un ritardo (povero, è stato derubato e ha dormito per strada!). Sulle note di Played-A-Live (The Bongo Song) dei Safri Duo, Pedro si cimenta in un balletto con l’intento di far capire all’intera scuola il talento che ha perso. L’esibizione si conclude con un lancio super trash di carta igienica sulle scalinate.

Che dite, non è un esibizione da brivido? 

Inutile dire che grazie a questo orrendo (ehm fantastico) lancio finale, la scuola di Paso Adelante acquisirà un nuovo straordinario allievo. 

6) Posso mandare un po’ avanti?

Paso Adelante

Dividere gli episodi in due puntate da 40 minuti l’una (con il senno di poi) si rivelò una scelta davvero oculata. Gli episodi originali, infatti, andarono in onda in Spagna nella loro versione integrale, mentre furono spezzati in due parti in altri Paesi (Italia, Francia e Germania). 

Abituati come siamo a serie tv con un colpo di scena dietro l’altro, la prima puntata di Paso Adelante (che, per dovere di cronaca, ho guardato nella sua versione intera di 80 minuti) scorre lenta, lentissima. L’avvenimento più inaspettato è forse la rovinosa caduta di un’aspirante allieva (che scivola mentre cammina, in un modo che ricorda molto lo stile da “buccia di banana”). È vero che Pedro viene derubato e che Lola si decide ad andare in discoteca per una volta nella vita. Ma Pedro e Lola sono noiosi: quando si guarda una serie così ci vuole un po’ di pepe no? Dateci Ingrid subito!

7) Avevo dimenticato che Penelope Cruz avesse un sosia: sua sorella

Ed ecco che appare lei: la ballerina di danza classica più talentuosa, destinata a passare per raccomandata. Il suo volto non può non piacere: a distanza di anni mi sono stupita di quanto Mónica Cruz somigliasse alla ben più famosa sorella Penelope.

Le due attrici hanno tre anni di differenza e, specie in gioventù, erano praticamente identiche. La loro somiglianza salvò le riprese di Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, dove l’antipaticissima Silvia Jáuregui di Paso Adelante si trovò a sostituire in alcune scene sua sorella maggiore che, incinta di diversi mesi, non riusciva più a nascondere il pancione sotto i vestiti.

8) Inquietanti somiglianze con Amici di Maria De Filippi

Paso Adelante

Non si capisce se, in qualche modo, il Amici e Paso Adelante si siano influenzati a vicenda. Le similitudini (per ovvie ragioni) sono tantissime. Una scuola di arti sceniche, dei professori che giudicano (e a volte se la prendono con gli allievi) e una direttrice che vede e gestisce tutto. Carmen Arranz ricorda tanto la regina di Canale 5 e non solo per i suoi capelli biondi.

Già nel pilot vediamo Carmen accorrere in aiuto di professori (Adela) e allievi (Pedro). Le sue frasi fatte da “protettrice del talento”, oltretutto, si adatterebbero inquietantemente a una puntata di Amici di Maria De Filippi.

Continuate a lottare e arriverete presto alla meta

Carmen Arranz, Paso Adelante 1×01

I due prodotti televisivi hanno praticamente la stessa età: la prima puntata di Amici (che allora si chiamava Saranno Famosi) andò in onda il 22 settembre 2001, mentre il pilot di Paso Adelante fu trasmesso su Antena 3 l’8 gennaio 2002.

9) Alla fine Juan non era così vecchio…

Paso Adelante

L’episodio pilota ha mostrato subito Juan per come me lo ricordavo: il prof squattrinato, distratto e un po’ sfigato che – non si sa per quale motivo – sta con l’insegnante più bella della scuola e riesce persino a farsela scappare.

Juan e la sua storia con Ingrid, la bella allieva dai capelli rossi, hanno fatto scuola. Quando andò in onda Paso Adelante molti di noi (me compresa) attraversavano la pre-adolescenza e, si sa, i ragazzini non sono certo teneri quando si devono dare giudizi sull’età. All’epoca pensavo che Juan fosse praticamente un anziano e non mi capacitavo di come potesse piacere a Ingrid. Ora che sono cresciuta anche io, ho rivalutato la sua “vecchiaia” (sarà l’età che avanza…). D’altronde il suo personaggio è quello di un eterno ragazzino.

10) La serie (invece) è invecchiata malissimo

paso adelante

Tanti stereotipi, personaggi interessanti per nulla approfonditi, vestiti improbabili e balletti dal gusto discutibile: a uno sguardo moderno la prima puntata di Paso Adelante non è invecchiata troppo bene. A differenza di altre serie tv della nostra infanzia – come Dawson’s Creek o The O.C. Paso Adelante risulta da subito troppo ancorata ai primi anni 2000 per essere godibile anche ai nostri giorni.

Nonostante questo, se smontassi totalmente il pilot mi sembrerebbe di fare un torto alla me ragazzina. D’altronde non esistono cose belle in assoluto, ma tutte assumono un significato in relazione alle nostre esperienze di vita e ai nostri ricordi. Quindi ben vengano Paso Adelante e tutte le serie tv che hanno accompagnato la nostra crescita, rendendoci “critici” decisamente migliori.

E uno, due, tre, quattro… Che il rewatch abbia inizio anche per voi!

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Scritto da Alba Marini

Scrivo per vivere, vivo per scrivere. Tra una pausa e l’altra faccio indigestione di dolci e serie tv.

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