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Unbreakable Kimmy Schmidt: trarre il meglio dal peggio

È arrivata senza fare troppo clamore, nonostante i suoi rumorosi protagonisti, e ci ha conquistati per il suo ottimismo e il suo umorismo davvero divertente: si parla di Unbreakable Kimmy Schmidt, la spassosa serie tv Netflix della penna di Tina Fey rilasciata su Netflix dal 2015 al 2019 e conclusasi con un film interattivo. Lo show, una delle comedy più originali e spassose degli ultimi anni, ha come protagonista l’attrice Ellie Kemper, (la Erin di The Office).

La serie segue le avventure di Kimmy, ventinovenne che vive una seconda vita dopo essere stata liberata da un bunker dove era stata imprigionata per quindici anni insieme ad altre tre donne da un folle reverendo predicatore che le aveva convinte che il mondo fosse finito a seguito di un’apocalisse. Una volta tornata in superficie, l’irriducibile donna talpa dovrà reimparare a vivere. Le difficoltà di certo non mancano, soprattutto se si abita in una città frenetica e caotica come New York, ma se c’è una cosa che abbiamo imparato è che non c’è nulla che Kimmy Schmidt non sia in grado di sostenere.

Unbreakable Kimmy Schmidt

Unbreakable Kimmy Schmidt è una serie che dietro ai suoi personaggi sopra le righe e ai suoi colori sgargianti è in grado di offrire numerosi spunti e lezioni di vita: non importa quanto possiamo cadere in basso o con quanti problemi ci possiamo scontrare, abbiamo sempre modo di riprendere in mano la nostra vita e avere una seconda possibilità.

Ce lo insegna Kimmy, una quasi trentenne con comportamenti da adolescente che, dopo aver passato metà della sua esistenza rinchiusa tra quattro mura, non vuole vivere della pietà altrui e non vede l’ora di ricostruire la sua vita, fare esperienze e rimettersi in carreggiata con un ottimismo che pare quasi ingiustificato e l’entusiasmo di una bambina. Ce lo insegna Titus, l’irresistibile coinquilino della ragazza, che continua a inseguire il suo sogno di diventare una celebrità nonostante tutte le porte prese in faccia, i fallimenti e gli insuccessi. Ce lo insegna persino Jacqueline, la prima datrice di lavoro della protagonista, che, dopo aver perso tutto, ricerca le proprie radici e capisce di potercela fare da sola per una volta nella vita.

Perchè se c’è una lezione di vita che possiamo apprendere da Unbreakable Kimmy Schmidt è quella di non arrendersi mai, soprattutto quando le cose si fanno più dure e difficili, di sopportare e farsi forza per poi ricominciare da capo.

Ho imparato, molto tempo fa, che una persona può sopportare qualsiasi cosa per dieci secondi. Si può sopportare qualsiasi cosa per dieci secondi, poi ricominci per dieci secondi. 1, 2, 3, 4, 5…

Kimmy Schmidt 1×02

Una filosofia di vita che potrebbe parere sciocca e banale, ma che invece nasconde una forza interiore davvero grande. Kimmy Schmidt non si adagia nell’autocommiserazione, ma si dà da fare non scegliendo mai la strada più facile e lotta per ricrearsi una vita. La ragazza infatti combatte le proprie battaglie in nome dei propri principi, senza mai lasciarsi andare allo sconforto. In fondo, dopo aver resistito per quindici anni alle torture psicologiche di un folle sociopatico, non c’è niente che Kimmy non si senta in grado di sostenere.

Se presa a piccole dosi, qualsiasi difficoltà può essere sopportata: quello che serve per riuscirci è solo la nostra determinazione.

Unbreakable Kimmy Schmidt

La forza della ragazza sta proprio nella sua capacità di accettare e metabolizzare i propri drammi, i propri traumi: è questo a renderla così indistruttibile. Kimmy, in tutta la sua ingenuità e innocenza, riesce a trarre il meglio anche dalle situazioni peggiori e, là dove gli altri vedono un ostacolo, lei vede possibilità, sfide da superare senza mai accontentarsi. Nessun sostegno esterno: sono l’impegno e la buona volontà a portare al successo.

La protagonista di Unbreakable Kimmy Schmidt incarna perfettamente il concetto di resilienza, la capacità di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà e di farne la propria forza.

La ragazza non permette alla propria difficile esperienza di definirla: pur non rinnegando il proprio passato, non permette che quanto da lei subito vada a rappresentare la sua persona. Kimmy è molto più di questo, si rifiuta di essere ricordata solo come una vittima e vorrebbe essere trattata come una persona normale.

Unbreakable Kimmy Schmidt

In quattro stagioni, Kimmy si è diplomata, ha frequentato il college, ha maturato varie esperienze lavorative, si è creata una fantastica famiglia di amici e ha imparato a fare i conti con il suo difficile passato, pur continuando a restare la stessa entusiasta e innocente ragazza di sempre.

L’atteggiamento di Kimmy non deve essere preso solo come un eccesso di ingenuità, o peggio, di stupidità, quanto invece come un meccanismo di difesa che le ha permesso di superare quindici anni di prigionia e le ha consentito di tenere duro e allo stesso tempo di far forza alle sue compagne.

Unbreakable Kimmy Schmidt mostra come a volte ricominciare a sorridere di fronte ai drammi sia un’arma davvero potente con cui combatterli: sono stati proprio il suo ottimismo e la sua speranza che infatti hanno permesso alla protagonista di trovare la forza di resistere durante i lunghissimi anni di prigionia.

Sorridere, sorridere anche quando le cose sembrano andare male è già un primo passo verso la luce, parola di Kimmy.

La serie ci mostra come a volte la vera forza risieda in valori come la gentilezza, l’empatia e la positività, dimostrando che molto spesso sorridere, perdonare e sperare sono atti molto più eroici di quanto potrebbero sembrare. Per sopportare una vita così dura e nonostante tutto conservare il proprio animo premuroso e genuino ci vuole una forza d’animo davvero incredibile!

In un’epoca dove il cinismo, l’indifferenza e il menefreghismo sembrano farla da padroni, l’utopica visione del mondo di Unbreakable Kimmy Schmidt è un faro di speranza che insegna a trarre il meglio dal peggio, a rispondere alle ingiustizie della vita con pazienza e caparbietà, a usare la gentilezza al posto della cattiveria.

Be you. Be what you want. And then, become unbreakable.

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Written by Benedetta Vanotti

Cool, cool, cool, cool, cool, cool, no doubt, no doubt, no doubt.
Sono Benedetta e ogni tanto scrivo.
Se mi state cercando probabilmente mi troverete seguendo l'eco delle mie risate mentre guardo una bella comedy.

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