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The Boys: 8 profonde differenze tra il finale del fumetto e il finale della Serie Tv

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3. The Boys: Ryan è il personaggio che cambia completamente il finale della serie

Credits: Prime Video

Tra tutte le differenze tra fumetto e adattamento televisivo, nessuna è probabilmente più importante di Ryan, il figlio biologico di Patriota e Becca. Nel fumetto questo personaggio non assume il ruolo centrale che invece ricopre nella serie TV, dove diventa progressivamente il fulcro dell’intero conflitto. La sua semplice esistenza modifica gli equilibri tra Butcher e Patriota, trasformando una guerra di vendetta personale in una lotta che riguarda anche il futuro della prossima generazione di super.

Ryan nella serie tv di The Boys rappresenta infatti una possibilità che il fumetto non aveva mai preso realmente in considerazione: quella che un individuo dotato di poteri immensi possa scegliere autonomamente quale strada percorrere. Da una parte c’è Patriota, che vorrebbe farne il suo erede naturale e il simbolo di una nuova supremazia dei supereroi. Dall’altra c’è Butcher, diviso tra il desiderio di proteggerlo per mantenere la promessa fatta a Becca e l’odio viscerale verso tutto ciò che deriva dal Composto V.

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Questo triangolo narrativo aggiunge una componente emotiva che nel fumetto è quasi del tutto assente (visto che il bambino viene ucciso da Butcher appena nato) e rende il finale televisivo molto più imprevedibile. Ryan non è soltanto un personaggio secondario, ma il simbolo della possibilità di interrompere il ciclo dell’odio che domina l’intera storia. Le sue scelte potevano determinare il destino di Patriota, di Butcher e dell’intero universo narrativo, rendendo impossibile un adattamento fedele del finale originale.

4. Black Noir segue un percorso completamente diverso rispetto al fumetto

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Credits: Prime Video

Chi conosce il fumetto originale di The Boys sa che Black Noir rappresenta uno dei più grandi colpi di scena dell’intera opera. Il personaggio nasconde infatti un’identità e una funzione narrativa completamente diverse rispetto a quanto mostrato nella serie TV, diventando il vero motore della tragedia finale. Questa rivelazione costituisce uno dei momenti più scioccanti della storia scritta da Garth Ennis e cambia radicalmente la percezione di molti eventi precedenti.

L’adattamento televisivo ha invece deciso di abbandonare quasi completamente questa direzione narrativa. Il Black Noir della serie è una figura silenziosa e misteriosa, ma profondamente umanizzata attraverso il suo passato, i traumi subiti e il rapporto con Soldatino e gli altri membri dei Seven. Più che una semplice macchina di morte, viene mostrato come un uomo spezzato dagli abusi e dalla manipolazione della Vought.

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Questa scelta modifica inevitabilmente anche il finale dell’intera storia. Eliminando il grande colpo di scena presente nel fumetto, ovvero che Black Noir è un clone di Homelander, gli sceneggiatori hanno dovuto costruire nuovi equilibri e nuove motivazioni per i protagonisti, lasciando Patriota completamente al centro del conflitto senza l’ombra del suo alter ego cartaceo, ricordandovi che nel fumetto è proprio il clone a uccidere il Patriota originale.

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