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7 curiosità sull’irriverente mondo di The Boys

The Boys - Amazon

The Boys è uno dei maggiori ed indiscussi successi della piattaforma streaming Amazon Prime Video, ormai alla sua terza stagione – attesa con grande ansia e fermento – che dovrebbe arrivare sui nostri schermi presumibilmente entro la fine del 2021. La chiave del suo successo non sta nell’aver messo in scena personaggi innovativi, anzi, si tratta di supereroi e le narrazioni cinematografiche di grande successo come quelle del MCU o di DC ci hanno abituati a questo genere di protagonisti. Quello che rende The Boys una novità estremamente interessante e invitante è la scelta di mostrarci un lato oscuro e ignoto – sicuramente più umano – di questi esseri superdotati. Essere un Supereroe in The Boys non è sinonimo di giustizia o di integrità morale ed etica. Ed è forse proprio per questo motivo che, nell’era del politicamente corretto, un tale affronto appare oltraggioso ma non può far altro che ammaliare il pubblico degli spettatori. Finalmente qualcosa di diverso, abbiamo pensato tutti dopo averlo guardato. Una storia che non nasconde la depravazione dell’animo umano, anzi, è reale e non ci illude di vivere immersi nella edulcorata magia delle favole. Come ogni appassionato di una serie televisiva che si rispetti, la voglia di cercare curiosità e saperne di più è sempre all’agguato. Per questo abbiamo deciso di raccogliere le più sensazionali scoperte su The Boys e lasciare che vi godiate questa lettura (magari vi viene voglia di un rewatch in attesa del ritorno sugli schermi dei nostri Super anti-eroi preferiti!).

Ecco le 7 curiosità sull’anticonvenzionale serie di supereroi, The Boys:

1) Un progetto in auge dal 2008

The Boys

Fin dal 2008 – la serie di fumetti The Boys creata da a Garth Ennis e disegnata da Darick Robertson – è stata oggetto di diversi tentativi di trasposizione cinematografica, poi però non concretizzati. Uno di questi, ad esempio, avvenne da parte di grandi case di produzione come Columbia Pictures e Paramount Pictures che però non giungono ad una realizzazione effettiva dello show. Il 6 aprile 2016, l’emittente televisiva Cinemax ha ufficializzato la produzione di un adattamento per il piccolo schermo del fumetto, sviluppato da Eric Kripke, Evan Goldberg e Seth Rogen. Ognuno avrebbe avuto il suo ruolo: Kripke si sarebbe occupato della sceneggiatura, mentre Goldberg e Rogen sarebbero stati registi di alcuni episodi. Questi però hanno tuttavia abbandonato la regia e la realizzazione della serie a causa di altri impegni lavorativi, rimanendo nel progetto in veste di produttori esecutivi. Ma – per fortuna – nel 2017 ci pensa Amazon a prendere le redini della situazione e a decidere di avviare la prima stagione, diretta da Eric Kripke e co-prodotta dai colleghi Rogen e Goldberg. Una cosa è certa: nessuno avrebbe mai immaginato un simile successo!

2) Un creatore di Supereroi che odia i Supereroi

Guardando The Boys, vi sarete chiesti se l’autore della storia è un appassionato di supereroi o se sia la sua avversione per loro ad aver alimentato irriverenza e spregiudicatezza della storia. Garth Ennis – autore di punta sia per le testate Marvel sia per la Dc Comics – e del fumetto a cui è ispirato lo stesso show The Boys non ha mai fatto mistero del proprio disprezzo per i supereroi, con i loro “costumini colorati”. L’autore li ritiene inconcludenti:

storie che non finiscono mai, che si ripetono in eterno senza una conclusione o un cambiamento reale, con l’unico scopo di accontentare i fan.

Personaggi come Capitan America sono, per Ennis, quasi offensivi, perché sminuiscono con doti sovrumane gli sforzi e i sacrifici umani dei soldati durante la Seconda Guerra Mondiale. Le sue uniche eccezioni, a quanto pare, sarebbero Superman e Wonder Woman, verso cui ha sempre scritto con estremo rispetto. Tra i supereroi, Ennis preferisce quelli più con i piedi per terra, come Nick Fury nel suo ruolo di soldato della Seconda Guerra Mondiale o il Punitore, psicopatico massacratore di criminali. Siamo certi che questo abbia influenzato il suo modo di immaginare storie e abbia contribuito a regalarci quella realtà estremamente irriverente e brutale di The Boys!

3) Somiglianze con altri supereroi

The Boys

I Sette – il Pantheon dei protagonisti indiscussi di The Boys – sarebbero ispirati dei supereroi della Justice League con i quali condividono superpoteri e somiglianze estetiche: il Patriota ricorda Superman, Queen Meave è Wonderwoman, Abisso invece Aquaman e A-Train è Flash, Black Noir sarebbe Batman. Inoltre, ci sono anche riferimenti a personaggi dell’universo Marvel, nel caso di supereroi secondari come Blindspot che richiama Daredevil e Aquila l’Arciere che ricorda Occhio di Falco. Le somiglianze scovabili sono infinite e siamo certi che i più appassionati del genere ne individueranno molte altre. D’altronde, il mondo dei supereroi -specie dei fumetti – ha molti più anni delle recenti trasposizioni cinematografiche, per cui prendere ispirazione è stato pressoché inevitabile!

4) Il mancato mistero della Fresca

The Boys

La Chiesa della Collettività è un’organizzazione religiosa – apparsa durante la seconda stagione di The Boys – che accoglie sotto la sua protezione supereroi che vivono in maniera tormentata la propria identità, tra cui Abisso nel momento in cui viene allontanato dai Sette. Proprio da questa prima apparizione, la bevanda in lattina, Fresca, viene ossessivamente offerta dai membri dell’organizzazione ai loro interlocutori. Il ricorrente gesto ha instillato in tutti gli spettatori il dubbio: quale sostanza misteriosa contiene questa lattina? Quello che sembrerebbe un banale product placement – la Fresca infatti è una bevanda della Coca-Cola Company – nasce invece come il risultato di un episodio divertente accaduto all’interno del team di sceneggiatori. Dunque, ci spiace deludervi, non c’è alcun enigma!

5) Un volto, due elementi

The Boys

Nella seconda stagione di The Boys, abbiamo avuto modo di conoscere anche l’oscuro passato degli ex membri dei Sette. Fra loro, spicca Fiaccola che è in grado di dominare il fuoco. Il suo interprete Shawn Ashmore è un volto già noto nel panorama cinematografico dei supereroi. L’attore, infatti, recita nel ruolo di Uomo Ghiaccio nella saga degli X-men. La sua presenza nella serie The Boys in qualità di Super che controlla un elemento naturale diametralmente opposto – ossia il ghiaccio – è l’ennesimo scherzo dei produttori i quali, a quanto pare, non hanno lasciato proprio niente al caso e si sono divertiti a collocare qua e là costanti riferimenti!

6) Il motivo del ruolo marginale di Simon Pegg

Uno dei membri più importanti del cast di The Boys è Simon Pegg, un attore di grande fama che in The Boys interpreta il padre di Hughie Campbell, facendo comparse molto brevi e sporadiche negli episodi. Perché un interprete di questo calibro dovrebbe aver accettato un ruolo così marginale? Facciamo un passo indietro. Nella serie, Hughie è interpretato da Jack Quaid, mentre la sua controparte nel fumetto ha le fattezze di Simon Pegg. Quest’ultimo fu entusiasta all’idea che il suo volto fosse scelto per diventare il personaggio di un fumetto ma la sua età non gli avrebbe consentito di vestire i panni del giovane Hughie. Pur di non rinunciare a prendere parte a The Boys, Pegg ha accettato di affiancare Jack Quaid nel ruolo del padre del protagonista. Una scelta che possiamo definire comunque vincente e azzeccata!

7) Ma guarda un po’ chi si rivede!

The Boys

Lo spietato e sanguinario Billy Butcher è interpretato dall’attore neozelandese Karl Urban. Gli attenti cinefili avranno subito ricordato il suo volto per i ruoli importati già ricoperti in altri progetti cinematografici – Éomer ne Il Signore degli Anelli e Leonard McCoy nella serie reboot di Stark Trek – ma siamo convinti che molti hanno dimenticato la sua apparizione in un’altra celebre serie. Inoltre durante la sua carriera, Karl Urban aveva già incontrato la sua controparte di The Boys, ossia Antony Starr che interpreta Il Patriota. I due, infatti, si sono conosciuti sul set di Xena da giovanissimi. Un ritorno in grande stile quello sul set di The Boys invece che li vede combattere in quanto acerrimi nemici!

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Scritto da Concetta Moschetta

Sono un’instancabile ambiziosa, scrivere è il mio momento catartico, inoltre ciò che so non mi basta mai. Ho l’abitudine di perdermi in continuazione per poi ritrovarmi nelle pagine di un romanzo, sulla poltrona di un cinema o nel buio della mia stanza con una serie tv.

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